Al sentir parlare di violenze da parte di fidanzati o ex.
Stupro di gruppo con telefonino: 3 arresti
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Ha avuto il coraggio di ribellarsi e di denunciare il branco che l'ha violentata filmando lo stupro di gruppo, consumatosi ad Altofonte, nel palermitano. I carabinieri hanno così arrestato tre giovani disoccupati del piccolo centro a 30 chilometri dal capoluogo siciliano, dando esecuzione alle ordinanze emesse dal Tribunale di Palermo nei confronti di Benedetto Lo Nigro, 28 anni, Giuseppe Lipari, di 26, e Giuseppe Di Carlo, di 21. Le misure cautelari in carcere, per i primi due, e degli arresti domiciliari, per il terzo, sono scaturite a seguito di una accurata attivita' di investigazione condotta dai carabinieri di Altofonte e Monreale, che partendo dalla denuncia della vittima, sono riusciti a ricostruire la vicenda.
Attirata in un tranello - La ragazza, invitata a un appuntamento da Lo Nigro, il suo ex fidanzato, con la speranza forse di riallacciare la loro relazione sentimentale, alla fine dello scorso mese di agosto si era recata accompagnata in auto da Di Carlo, amico del ragazzo, in Contrada Rebuttone, una zona isolata alla periferia di Altofonte. Giunti sul posto, Di Carlo ha lasciato la donna sul luogo dove ad attenderla vi era il suo ex. All'improvviso, però, da dietro un muretto è sbucato il terzo complice, Lipari. Sono così iniziate le violenze: Lo Nigro e Lipari, dopo averla spogliata con forza, hanno abusato di lei, mentre riprendevano tutta la vicenda con i telefonini cellulari. Consumata la violenza, i due giovani hanno chiamavano "l'autista amico" che ha riaccompagnato la ragazza in paese.
La giovane ha conservato il segreto per oltre quattro mesi - Non ha mai confessato a nessuno quello che aveva subito. Fino al dicembre del 2007. Venuta a conoscenza dell'esistenza dei filmati della violenza che circolavano sui telefonini di alcuni ragazzi del paese, infatti, ha deciso di denunciare tutto ai carabinieri. I militari, coordinati dal sostituto procuratore del Tribunale di Palermo, Marcello Viola, hanno ben presto ricostruito tutta la vicenda e individuato le responsabilità dei giovani. L'autorità giudiziaria, a seguito della informativa di reato prodotta dai carabinieri, ha quindi emesso ieri le misure cautelari che nelle prime ore del giorno sono state eseguite. Lo Nigro e Lipari sono stati quindi rinchiusi nel carcere dell'Ucciardone di Palermo, mentre il terzo è stato accompagnato a casa da dove non potrà allontanarsi, non potrà incontrare altre persone fuori dal nucleo familiare, rimanendo sotto il costante controllato dei militari dell'Arma.
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