E' una decisione esclusivamente appannaggio della donna
Deve essere avallata da entrambi i genitori
E' un omicidio
Altro.








non è legata alla volontà di un UNICO singolo, ma è comunque legata alla volontà di UN singolo, che sia la madre, il padre, il nonno o il lattaio.
dal che posso dedurre che, siccome NON POSSIAMO forzare la libertà di un singolo, se nessuno dei personaggi in questione vuole nutrire il pargolo ha tutto il diritto di farlo.
e il pargolo ha il diritto di morire.






e perchè mai??
i codici dell'antica roma davano al genitore il diritto di PROPRIETA' sui figli, potevano anche ammazzarli o rifiutarli esponendoli fuori dall'uscio appena partoriti.
sono solo convenzioni, Durru, proprio come è una convenzione quella che stabilisce il 90° giorno dal concepimento come limite per l'aborto.
tant'è che in altri paesi adottano limiti diversi.




(Quale?)
Non riesco a capire il punto: una maggior tutela della donna lavoratrice (cui la natura non ha impedito biologicamente di lavorare) comporta un incremento delle nascite. Se io so che il mio posto di lavoro è tutelato anche a fronte della nascita di un bimbo, che non è una discriminante, sarò ben lieta di farne uno.
Tutto il resto (rubare, bestemiare e altro) sono comportamenti sociali, non biologici. Un uomo non può partorire, solo la donna può farlo e la gestazione riguarda solo lei, e questo è un fatto assolutamente incontrovertibile.
Se non vuole o le impedisci di disfarsi del feto con la forza (come?) o accetti la sua volontà mettendo eventualmente dei paletti. Bada bene che in tutto questo discorso non sto esprimendo considerazioni di tipo morale, io ho una mia propria opinione sull'aborto, sulla maternità, su quello che forse (non si può mai sapere finchè non ci si passa) farei io, ma scelgo di non imporla al prossimo.

