



E comunque non è regolata mi sa, no? Dico a livello di fatture etc




in teoria non dovrebbe essere cosi', il punto è che anche una prostituta che volesse aprire partita iva e contribuire come libera professionista non può farlo perché l'attività di prostituzione non è prevista dall'ordinamento vigente. Ricordo servizi delle Iene a proposito, con finte prostitute che andavano all'agenzia delle entrate ad informarsi e veniva loro consigliato di aprire partita iva come massaggiatrici o altre attività affini.






non ti sei spiegato bene, io ho capito che il sana era ironico in quanto non spontaneo!
guarda, è più facile prendersi malattie da una ragazza conosciuta in discoteca e con la quale ti metti, che con una prosituta in un bordello serio, dove il preservativo è d'obbligo.





