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  1. #11
    ombra nera
    Ospite

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    da www.wikipedia.org (lo definiscono un criminale italiano...)




    Luciano Liboni

    Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.


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    Luciano Liboni (detto il Lupo; Montefalco, 1957Roma, 30 luglio 2004) è stato un criminale italiano, autore prima di un tentato omicidio poi dell'assassinio di un carabiniere. È stato per anni latitante e ricercato dalle forze di polizia.
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    Gioventù [modifica]

    Da giovane vive a Montefalco, il paese natio, con la madre. Pratica la professione di falegname.

    Prime attività criminali [modifica]

    Nel 1990 viene sospettato di aver rubato alcune opere d'arte fra Lazio, Umbria e Toscana.

    La Latitanza (2002-2004) [modifica]

    Il 19 febbraio 2002 un benzinaio di Todi, Fausto Gentili, che viaggiava alla guida della sua auto, con a bordo la compagna e la figlia, notò il Lupo a bordo di una Polo bianca, rubata qualche giorno prima a una sua amica. Chiamò la Polizia e si mise a seguire la Polo per cercare di non perdere di vista il malvivente. Quando le due auto si trovarono una a fianco all'altra, Liboni sparò un colpo di pistola sfiorando la donna e colpendo alla testa Gentili. Poi riuscì a fuggire. Dopo quell'evento Liboni si diede alla latitanza.
    Nel Marzo del 2002 Liboni, ricercato per tentato omicidio, a Civitavecchia non si ferma ad un alt intimatogli dalla guardia di finanza e comincia a sparare contro i finanzieri. Prende in ostaggio un automobilista e lo costringe a portarlo fino a Roma, ove fa perdere di nuovo le sue tracce.
    Nel Luglio 2002, alle porte di Roma, esplode alcuni colpi contro due agenti di polizia che gli chiedono i documenti. Le ferite riportate da uno dei due saranno lievi. Nel frattempo compie rapine in abitazioni private e banche per mantenersi.
    Nel Dicembre 2003 viene bloccato a Praga dopo aver esibito alle forze dell'ordine un documento falso. Rimane in carcere quattro mesi ma quando l'Interpol avverte le autorità italiane dell'arresto, Liboni è già tornato in libertà.

    L'omicidio del carabiniere [modifica]

    Ricompare nel Luglio 2004. A Sarsina (FC) si ferisce alla mano e al setto nasale, non si conoscono con precisione le dinamiche di questo fatto. Potrebbe avere avuto un incidente con la sua motocicletta, come sostiene, oppure essersi ferito durante un tentativo di rapina. Si fa ricoverare presso l'ospedale di San Piero in Bagno, ove, dopo una notte di degenza, si fa dare un passaggio dal tassista Benito Mordenti, il quale lo accompagna a recuperare la sua moto, lasciata al civico 101 di Sorbano (frazione di Sarsina). Da lì si reca a Pereto (Sant'Agata Feltria). La gestrice di un bar dove il lupo stava facendo una telefonata, insospettitasi, chiama i carabinieri. Entrò casualmente nel bar l'appuntato dei carabinieri Alessandro Giorgioni di 36 anni. Il militare chiede i documenti a Liboni e costui lo fredda sparandogli al collo ed al cuore. Riprende la super strada E45 verso Orte, fermandosi alla stazione di servizio dell'uscita Canili di Verghereto.

    Luglio 2004 La Fine a Roma [modifica]

    Passa gli ultimi tempi della latitanza a Roma, tra clochards e vagabondi. Il 30 luglio 2004 viene riconosciuto da alcuni vigili urbani, che lo segnalano alle forze dell'ordine. Avendo inteso di essere in trappola prende in ostaggio una turista francese e spara alcuni colpi contro i carabinieri intervenuti. Questi rispondono al fuoco e lo feriscono gravemente nell'area del Circo Massimo(angolo tra Via del Circo Massimo e Piazza di Porta Capena). Il Lupo viene trasportato in Ambulanza all'ospedale San Giovanni di Roma. Mentre è in lettiga scalcia ancora. Giungerà al nosocomio ormai senza vita.

    Il film Il Lupo [modifica]

    Nel 2007 viene girato un film sulla sua vicenda, Il Lupo, per la regia di Stefano Calvagna, focalizzato soprattutto sulla latitanza romana. Il film viene subissato di critiche poiché considerato apologetico nei confronti del criminale. Protagonista del film l'attore Massimo Bonetti.

  2. #12
    ombra nera
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    La più grande caccia all'uomo dai tempi dell'emergenza terrorismo!

  3. #13
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    Predefinito Ierofania italica


  4. #14
    legione muti
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    Citazione Originariamente Scritto da ombra nera Visualizza Messaggio
    da www.wikipedia.org (lo definiscono un criminale italiano...)




    Luciano Liboni

    Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.


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    Luciano Liboni (detto il Lupo; Montefalco, 1957Roma, 30 luglio 2004) è stato un criminale italiano, autore prima di un tentato omicidio poi dell'assassinio di un carabiniere. È stato per anni latitante e ricercato dalle forze di polizia.
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    Gioventù [modifica]

    Da giovane vive a Montefalco, il paese natio, con la madre. Pratica la professione di falegname.

    Prime attività criminali [modifica]

    Nel 1990 viene sospettato di aver rubato alcune opere d'arte fra Lazio, Umbria e Toscana.

    La Latitanza (2002-2004) [modifica]

    Il 19 febbraio 2002 un benzinaio di Todi, Fausto Gentili, che viaggiava alla guida della sua auto, con a bordo la compagna e la figlia, notò il Lupo a bordo di una Polo bianca, rubata qualche giorno prima a una sua amica. Chiamò la Polizia e si mise a seguire la Polo per cercare di non perdere di vista il malvivente. Quando le due auto si trovarono una a fianco all'altra, Liboni sparò un colpo di pistola sfiorando la donna e colpendo alla testa Gentili. Poi riuscì a fuggire. Dopo quell'evento Liboni si diede alla latitanza.
    Nel Marzo del 2002 Liboni, ricercato per tentato omicidio, a Civitavecchia non si ferma ad un alt intimatogli dalla guardia di finanza e comincia a sparare contro i finanzieri. Prende in ostaggio un automobilista e lo costringe a portarlo fino a Roma, ove fa perdere di nuovo le sue tracce.
    Nel Luglio 2002, alle porte di Roma, esplode alcuni colpi contro due agenti di polizia che gli chiedono i documenti. Le ferite riportate da uno dei due saranno lievi. Nel frattempo compie rapine in abitazioni private e banche per mantenersi.
    Nel Dicembre 2003 viene bloccato a Praga dopo aver esibito alle forze dell'ordine un documento falso. Rimane in carcere quattro mesi ma quando l'Interpol avverte le autorità italiane dell'arresto, Liboni è già tornato in libertà.

    L'omicidio del carabiniere [modifica]

    Ricompare nel Luglio 2004. A Sarsina (FC) si ferisce alla mano e al setto nasale, non si conoscono con precisione le dinamiche di questo fatto. Potrebbe avere avuto un incidente con la sua motocicletta, come sostiene, oppure essersi ferito durante un tentativo di rapina. Si fa ricoverare presso l'ospedale di San Piero in Bagno, ove, dopo una notte di degenza, si fa dare un passaggio dal tassista Benito Mordenti, il quale lo accompagna a recuperare la sua moto, lasciata al civico 101 di Sorbano (frazione di Sarsina). Da lì si reca a Pereto (Sant'Agata Feltria). La gestrice di un bar dove il lupo stava facendo una telefonata, insospettitasi, chiama i carabinieri. Entrò casualmente nel bar l'appuntato dei carabinieri Alessandro Giorgioni di 36 anni. Il militare chiede i documenti a Liboni e costui lo fredda sparandogli al collo ed al cuore. Riprende la super strada E45 verso Orte, fermandosi alla stazione di servizio dell'uscita Canili di Verghereto.

    Luglio 2004 La Fine a Roma [modifica]

    Passa gli ultimi tempi della latitanza a Roma, tra clochards e vagabondi. Il 30 luglio 2004 viene riconosciuto da alcuni vigili urbani, che lo segnalano alle forze dell'ordine. Avendo inteso di essere in trappola prende in ostaggio una turista francese e spara alcuni colpi contro i carabinieri intervenuti. Questi rispondono al fuoco e lo feriscono gravemente nell'area del Circo Massimo(angolo tra Via del Circo Massimo e Piazza di Porta Capena). Il Lupo viene trasportato in Ambulanza all'ospedale San Giovanni di Roma. Mentre è in lettiga scalcia ancora. Giungerà al nosocomio ormai senza vita.

    Il film Il Lupo [modifica]

    Nel 2007 viene girato un film sulla sua vicenda, Il Lupo, per la regia di Stefano Calvagna, focalizzato soprattutto sulla latitanza romana. Il film viene subissato di critiche poiché considerato apologetico nei confronti del criminale. Protagonista del film l'attore Massimo Bonetti.


    E' abbastanza obiettivo il ritratto.
    Il film lo sconsiglio, non è affatto rispondente alla figura di LL

  5. #15
    Pocc'allup,crepi! RossInfami
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    Citazione Originariamente Scritto da legione muti Visualizza Messaggio
    Non dare retta alle menzogne della tv - giornali di stato di stato su LL
    Quando mori' aveva al collo un fascio littorio
    Ha passato la maggior parte degli anni di vita in galera
    Commise molte azioni in gioventù che non condivido ma simpatizzava per il fascismo
    Ha vissuto pagando sempre per i suoi errori, è morto con grande coraggio-
    La sua è stata una vera e propria ESECUZIONE DI STATO
    In Tutte le questure italiote gli ASSASSINI di Ettore Muti la sera dell'esecuzione brindarono in contemporanea per ore...che eroi...migliaia contro uno...e brindarono.....

    Piangere un criminale solo perche' simpatizzava per il fascismo o aveva il fascio littorio al collo?
    Beh camerati se questo e' il vostro modo di pensare siete molto lontani...
    io mi vergognerei.

  6. #16
    MiCeLin
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    Onore al lupo

  7. #17
    MiCeLin
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    E' un'estate molto calda - Roma è una città infuocata
    per le strade piano piano - un lupo solo l'ha domata.
    E l'attore questa volta - non è certo un calciatore
    ma un lupo solitario - che ha contate le sue ore.
    E' difficile braccare - è un ribelle differente
    che voi volete morto - che con voi non c'entra niente.
    Un lupo solitario - che non ha certo accettato
    una vita da borghese con le rate da impiegato.
    E per una settimana - la sua foto è ben in vista
    un uomo con la moto - è il terrore del buonista.
    Era sempre stato solo - sempre stato imprigionato
    da piccolo in collegio - quasi sempre abbandonato.
    Col pennello disegnava - sogni quadri ed un futuro
    contro questa strana vita - contro chi non lo ha voluto.
    Quante volte maledetta - questa vita già segnata
    fino all'ultimo respiro - questa morte già cercata. Alle spalle lo hanno preso - alle spalle gli han sparato
    ora il cacciatore ha vinto - e l'ha pure ammanettato.La sua corsa è terminata - ora vive tra i leoni
    tra queste vile spie - io ricordo il mio Liboni.
    Non è certo un giornalista - a infangare la memoria
    di un lupo solitario - che ha difeso la sua storia. Contro inchiostro e male lingue - io lo porterò nel cuore
    tra condanne ben pensanti - io gli porterò un bel fiore.

  8. #18
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    Citazione Originariamente Scritto da legione muti Visualizza Messaggio
    Non dare retta alle menzogne della tv - giornali di stato di stato su LL
    Quando mori' aveva al collo un fascio littorio
    Ha passato la maggior parte degli anni di vita in galera
    Commise molte azioni in gioventù che non condivido ma simpatizzava per il fascismo
    Ha vissuto pagando sempre per i suoi errori, è morto con grande coraggio-
    La sua è stata una vera e propria ESECUZIONE DI STATO
    In Tutte le questure italiote gli ASSASSINI di Ettore Muti la sera dell'esecuzione brindarono in contemporanea per ore...che eroi...migliaia contro uno...e brindarono.....
    Pur di sparare cazzate si arriva a difendere un delinquente spregiudicato...ammazza come siamo presi bene...

    Vallo a dire ai morti che ha fatto, che lui "Ha vissuto pagando sempre per i suoi errori"...

  9. #19
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    solidarietà al camerata LL

  10. #20
    ombra nera
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    Citazione Originariamente Scritto da epiros Visualizza Messaggio
    Pur di sparare cazzate si arriva a difendere un delinquente spregiudicato...ammazza come siamo presi bene...

    Vallo a dire ai morti che ha fatto, che lui "Ha vissuto pagando sempre per i suoi errori"...

    senza intento polemico: è un pò come quando il Msi chiedeva la pena di morte mentre i camerati venivano ammazzati nelle strade. Legione Muti ha colto il senso di questo 3d.

 

 
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