









che palle.ti ho pur detto ch ho il tasto maiusc bloccato.evidentemente debbo farti un disegnino.guarda che banana sei tu.non sono certo io che ha un leader che si struscia con silvio.d'altra parte,silvio lo ha detto:votate per me o per walter.
in quanto a levarsi dai coglioni,sarebbe bene lo facessi tu;eviteresti ulteriori figure di guano


Come sempre la sinistra si riempie la bocca con la politica a favore delle donne ma è la Destra con i fatti a porre la questione come si deve. La Destra ha il coraggio di candidare una donna a premier. Alla fine vince sempre il coraggio di chi ci crede". Con queste parole Francesco Storace, leader del neo partito 'La Destra' (le foto della nascita del partito), annuncia dal blog diretto da Pierluigi Diaco la candidatura alla presidenza del Consiglio di Daniela Santanchè (guarda le sue foto).
Al termine della cena di domenica sera con Silvio Berlusconi, durata due ore, Francesco Storace, ha escluso la possibilità di un'alleanza elettorale tra il Pdl e la sua formazione politica. Uscendo da Villa San Martino, infatti, a fianco di Daniela Santanchè, Storace ha commentato: "Noi vogliamo andare con una candidatura che proviene dalle nostre fila e dobbiamo poterci fidare. Se ci sono alleati con cui non si può dialogare questo sarà inevitabile". Ha spiegato anche che non ci sono veti dal Cavaliere, ma si riferisce agli alleati che pretendono 'di dettare le condizioni'.
"Berlusconi se lo tolga dalla testa che aderiremo al Ppe. Se la Lega non vuole sporcarsi le mani con Mastella, figuriamoci noi. Dobbiamo prepararci a tutto, ma non pretendiamo tutto. La Destra vuole contribuire a combattere il centrosinistra ma a una condizione, che sia rispettata la nostra dignità", ha aggiunto il leader del partito di destra.
"Ci voleva il coraggio della Destra per candidare per la prima volta una donna premier in una competizione elettorale", ha affermato Daniela Santanchè. "Ringrazio di cuore Storace e tutti i dirigenti e resto a disposizione del partito per le decisioni che stiamo per assumere con il grande orgoglio di rappresentare, assieme a migliaia di militanti e simpatizzanti, la vera destra italiana".
Sabato inizierà la raccolta delle firme su due moduli: uno per Daniela Santanchè candidata premier, l’altro per Berlusconi premier.
http://magazine.excite.it/news/7379/..._per_La_Destra
La chiesa dice che la Terra è piatta, ma io so che è rotonda, perché ne ho visto l'ombra sulla Luna, ed ho più fiducia in un'ombra che nella chiesa.
Ferdinando Magellano


ROMA - Forse è vero, come sottolineano i commentatori politici, che la mossa di Walter Veltroni di far correre il Partito democratico da solo alla fine porterà a una semplificazione del sistema in direzione di un sostanziale bipartitismo. Per il momento però le possibili variabili nella formazione delle coalizioni sembrano aumentare e i sondaggisti devono prenderne atto. Così rispetto alla ricerca dello scorso 29 gennaio, l'ultimo rilevamento telefonico effettuato dalla Ipr Marketing per Repubblica.it su un campione di mille persone rappresentative dell'intero elettorato è costretto a passare da quattro a sei possibili scenari.
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Il Pd cresce lentamente. Se in linea generale il sondaggio indica un lento recupero del Pd, che oscilla a seconda del contesto tra il 29 e il 30% (prima era tra il 25 e il 28%) e una Cosa Rossa stabile all'8%, il vero elemento che sembra emergere è il ruolo di ago della bilancia dell'Udc. Non tanto e non solo perché la formazione centrista potrebbe essere in grado di spostare le maggioranze, ma in quanto i risultati cambiano notevolmente a seconda di come il partito di Casini deciderà di presentarsi sulla scheda elettorale.
Necessari sei scenari. I sei scenari prevedono: 1) Il Pd da solo e la Cdl unita; 2) Il Pd da solo e l'Udc fuori dalla Cdl; 3) Il Pd da solo e l'Udc nel Popolo della Libertà; 4) Il Pd in coalizione con l'Italia dei Valori e la Cdl unita; 5) Il Pd in coalizione con l'Italia dei Valori e l'Udc fuori dalla Cdl; 6) Il Pd in coalizione con l'Italia dei Valori e l'Udc nel Popolo della Libertà.
Cosa conviene a Veltroni. Per le sorti del partito di Veltroni gli scenari più favorevoli sono naturalmente gli ultimi due. Coalizzato con Di Pietro e opposto a un centrodestra orfano di Casini, il Pd otterrebbe il 34% dei consensi (30+4), che aggiunti all'8% della Cosa Rossa spingerebbero le forze del centrosinistra al 42% (al 46% con socialisti, radicali e il 2% di coloro che hanno deciso di votare centrosinistra ma non hanno ancora stabilito per quale partito). Forze che visti gli attuali rapporti non sono associabili, ma che porterebbero a un sostanziale pareggio. Sono infatti la stessa percentuale della Cdl priva dell'Udc, che da solo raccoglierebbe il 6%, 4 punti in più della concorrente "Cosa Bianca" di Tabacci e Pezzotta, ferma al 2%.
Il peso di Casini scenderebbe invece di molto se alla fine confluisse nel Pdl, dove potrebbe contribuire solo con un 3%. Se il Pd desse per scontato l'impossibilità di stringere un accordo post voto con i centristi, sarebbe questa quindi la situazione migliore. La Cdl comprensiva dell'Udc si "fermerebbe" infatti al 49,5%.
Cosa conviene a Berlusconi. Facile quindi intuire che dal punto di vista del centrodestra le condizioni più auspicabili sono esattamente quelle opposte, ovvero un Veltroni incapace di stringere un'alleanza con Di Pietro (fermandosi quindi al 30%) e l'Udc che si schiera con la Cdl, ma in grado di sfruttare meglio il potenziale del suo simbolo, che in questo caso varrebbe un 4,5%. Una dote da sommare al 43% incassato dall'accordo tra Pdl e Lega Nord, all'1% dell'Udeur e al 3% di elettori che dice di essere pronto a votare per l'attuale opposizione, ma senza aver scelto ancora per quale simbolo. Un totale che porterebbe il centrodestra a quota 51,5%. Da notare, complessivamente, che l'Udc vale circa il 6% se va da sola, vale il 4,5% se si coalizza con il Pdl mantenendo la sua visibilità, ma scende al 3% in caso di ingresso e "scioglimento" nel Pdl
Schierati ma indecisi. Un fenomeno, quella degli elettori di "schieramento" che restano indecisi sul partito al quale affidare la loro preferenza presente anche nel centrosinistra, dove oscilla a seconda degli scenari tra il 2 e il 2,5%. Il numero di chi è invece del tutto indeciso su come votare oscilla invece tra il 26 e il 30%. Un dato che i sondaggisti invitano a tenere a mente, così come le possibili ripercussioni della nascita del Pdl sull'elettorato di Fini, che probabilmente non ha ancora avuto modo di metabolizzare la mossa così rapida e inattesa del suo leader.
(11 febbraio 2008)
http://www.repubblica.it/speciale/20...i_di_voto.html
ps: invece di guardare i sondaggi altrui, scegliete di essere protagonisti partecipando al sondaggio elettorale http://www.politicaonline.net/forum/...d.php?t=405056 .
Affrettatevi, il sondaggio sta per chiudersi, non perdete questa oppurtunità unica di essere protagonisti !!!


Capirai che cazzo ci vuole a candidare una donna quando non hai la minima possibilità di vincere. E poi la santadeche e' la faccia piu' presentabile di La Destra, il che e' tutto un dire. Chi candidavano, storacker?
Per i manifesti propongo la foto della santadeche col dito medio alzato
Cristiano




via .....come sòla un c'hanno nulla d'invidia' al nanetto ......![]()