Azz scusate, vuole appendere il duce nelle scuole, dicevo meglio i due personaggi che dicevo io, sono idoli al suo pari...
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Azz scusate, vuole appendere il duce nelle scuole, dicevo meglio i due personaggi che dicevo io, sono idoli al suo pari...
non so, mi sembra un pò apprensiva per fare il ministro della famiglia: a marina di san nicola dove ha la casa al mare, ha 3 tate, ognuna tallona passo passo ciascuna delle tre creature. le tate sono molto in difficoltà quando il tallonamento prevede le bimbe + grandi in bici e le tate appiedate
"Ritengo che il mio compito istituzionale non sia concluso, per questo mi ricandiderò da indipendente pronto a sostenere la maggioranza che uscirà dalle urne, ponendomi al di sopra di qualsiasi ideologia". Non ha dubbi Luigi Pallaro, eletto al Senato italiano nella scorsa legislatura nella circoscrizione latinoamericana, nello spiegare al VELINO la sua posizione in merito alla corsa elettorale in vista delle politiche di aprile: "Credo che la presenza in Parlamento di rappresentanti degli italiani nel mondo sia stato un fatto nuovo e importante nell'ultima legislatura, l'inizio di un percorso che mira a focalizzare l'attenzione sui milioni di cittadini del nostro Paese che vivono fuori dai confini italiani e che meritano di far sentire la loro voce. Si è trattato di un passo avanti di grande rilievo che è servito a dare loro un peso diverso nelle scelte governative". Pallaro, pur rivendicando la sua volontà di non legarsi a nessun partito, ritiene la scelta di Pdl e Pd di correre da soli "una novità estremamente importante. Molto spesso dalle grandi crisi nascono grandi cose e mi sembra che questa volta sia stato così. Io però non ho intenzione di schierarmi perché credo che il mio compito non sia quello di legarmi a una o all'altra parte quanto quello di sostenere il futuro governo nell'intento di promuovere iniziative che facciano gli interessi degli italiani, ovunque essi si trovino. Io sarò in Parlamento, come ho fatto in questa legislatura, per portare avanti delle istanze ben precise, non per buttare giù un governo: questo lo devono e lo possono fare solo gli italiani".
Per quanto riguarda le problematiche che hanno contraddistinto il voto all'estero nelle ultime elezioni, il senatore ha idee ben precise: "Il voto è stato caratterizzato dalla mancanza di un'organizzazione accurata, tutto è stato fatto in grande fretta, e soprattutto da difficoltà dovute alla carenza di personale che contraddistingue i consolati. A Buenos Aires, ad esempio, dove ci sono oltre trecentomila cittadini italiani, il consolato ha un personale ridotto all'osso, solo 35 dipendenti, e non è certo in grado di gestire la situazione in maniera adeguata. Trovo assurdo che un’istituzione che ha il compito di rappresentare il nostro Paese in una nazione straniera non abbia i mezzi e le risorse per fare fronte all'impegno a cui è chiamato. Vorrei sottolineare poi come, a differenza di quanto accade in altri Paesi, le entrate delle nostre rappresentanze consolari (come ad esempio i bolli per le procedure amministrative, ndr) siano rimesse al Tesoro invece di essere utilizzate a livello locale. Sono convinto inoltre - conclude el senador - che i fondi a loro destinati non dovrebbero essere considerati spese ma investimenti".
http://www.ilvelino.it/articolo.php?Id=493442#493442
Obiettivo: arrivato a due anni e mezzo di legislatura, così da maturare la pensione; 3.000 euro mensili in Sud America sono una retribuzione enorme, mica scemo sto Pallaro.
da quello che so pallaro con i 3000 eur al mese si ci pulisce il ****
Pallaro e' un bel cognome non c'e' che dire :p
se andava bene per voi andrà bene pure per noi