Il sondaggio riservato dell'Udc, Casini incontrerà Berlusconi
Roma, 14 feb (Velino) - “Parlerò con Berlusconi”. Pier Ferdinando Casini prende tempo e aspetta di incontrare Silvio Berlusconi per decidere se candidarsi a premier correndo in autonomia con le liste e il simbolo dell’Udc accettando la richiesta della direzione nazionale del partito. Il leader centrista non molla sulla questione del simbolo, la cui presenza sulle schede elettorali è ritenuta “irrinunciabile” dai vertici centristi: “Sia chiaro che la volontà di dividere questo popolo non è di chi conserva l’orgoglio della propria storia e identità, ma – ha detto Casini nel suo intervento – di chi pretende l'immissione forzata nel proprio partito scegliendo nella Lega l'alleato unico e preferenziale e realizzando così una vera e propria mutazione genetica dell'alleanza”. Quello che non va giù al leader dell’Udc è che ai centristi viene imputata la colpa “solo e semplicemente di non dimenticare la nostra storia e la nostra identità”. Nelle prossime ore la “trattativa” dovrà concludersi, ma nel frattempo Casini ha potuto verificare di persona il “peso” del proprio partito, tramite un sondaggio interno commissionato alla Opn Lorien consulting. E ha visto che il centrodestra, senza l’Udc, arriverebbe, al momento, oltre il 51 per cento dei consensi.
Precisamente al 51,4. Dato che salirebbe al 57 per cento con l’apporto dell’Udc. Lo studio è stato condotto su un campione di mille persone e rivela che “l’analisi dei potenziali flussi elettorali indica in Forza Italia il bacino di provenienza maggiore per gli elettori che potrebbero scegliere l’Udc alle prossime politiche”. Il bacino potenziale del partito di Pier Ferdinando Casini è concentrato nel Sud, dove secondo il sondaggio arriva al 33,5 per cento mentre è al 27 al Nord ovest , al 19 al Nord est, al 19 al centro. Sul 60 per cento di elettori che esprimono una propensione al voto, il 5,6 per cento indica Udc, il 30 Forza Italia, l’11 An, il 5,9 Lega nord e Mpa insieme (formula delle elezioni del 2006), l’1 La Destra di Storace. Il centrosinistra, secondo la ricerca in questione, si attesterebbe al 39,4 per cento, con il Pd che raggiunge il 24,1, lista Di Pietro il 3,8, i Radicali 2,2. Infine, il bacino potenziale dell’Udc, calcolato su una proiezione di affluenza al 76 per cento, è dell’11 per cento.
Da www.ilvelino.it