Eh già: per un attimo gli ha fatto addirittura credere che gli evasori avrebbero dovuto pagare quanto previsto dalla legge per gli evasori! che spregevole terrorista.. :eek:
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Eh già: per un attimo gli ha fatto addirittura credere che gli evasori avrebbero dovuto pagare quanto previsto dalla legge per gli evasori! che spregevole terrorista.. :eek:
un criminale...
La misura sugli straordinari poi............ridicola e inefficace.
lo dice il B.,perche' votarlo?
http://www.repubblica.it/news/ired/u...ml?ref=hpsbdx3
Il problema rifiuti a Napoli? "Colpa di Bassolino e dei suoi. E' colpa del Pd il cui leader e' Walter Veltroni". Silvio Berlusconi non ha dubbi nell'addossare le responsabilita' del caso rifiuti a Napoli. "E' un problema enorme - aggiunge - perche' non si e' fatto nulla per una prevenzione. E' il primo problema che si dovra' risolvere. So la tragicita' della situazione. De Gennaro ha espresso la sua posizione a noi, oltretutto sembra che le tonnellate di rifiuti ancora da togliere arrivi ad un milione". L'ex premier aggiunge: "Bisognera' poi smaltire i rifiuti con continuita', non c'e' stata una raccolta differenziata, questa e' una colpa grave delle autorita' e si e' voluto negare l'apertura di discariche. Lo Stato - conclude - non e' mai intervenuto con la forza necessaria, non si sono mai costruiti i termovalorizzatori. Bisognera' concentrarsi su questo problema, non so davvero come recuperare...".
Elezioni: Rita Borsellino candidata premier
La sorella del magistrato ucciso dalla mafia correrera' nella lista "Per il bene comune"
Palermo 11 feb. - Il vocabolo unità sembra scartato da ogni dizionario della politica, soprattutto quella di sinistra.
Dopo le dimissioni di Salvatore Cuffaro, Rita Borsellino, che nelle ultime consultazioni regionali aveva ottenuto il 43% dei consensi, cioè una percentuale superiore alle preferenze ottenute dall'intera coalizione del centrosinistra, aveva chiesto chiarezza sul nome del futuro candidato governatore, pretendendo che almeno fosse una scelta unitaria e condivisa.
Detto fatto! Il Partito democratico, arrogandosi non si sa bene quale diritto, ha autonomamente proposto Anna Finocchiaro, cui la sinistra ha immediatamente contrapposto un'alternativa indubbiamente forte: il sindaco antimafia di Gela, Rosario Crocetta.
Saro Crocetta si è detto lusingato, ma ha saggiamente dichiarato "Io sono un soldato antimafia, ma un soldato semplice. Sarò lieto di portare la mia esperienza di amministratore comunale ad un livello più alto, a patto che questa sia una scelta di tutta la sinistra".
Il Pd rivendica dunque, non si sa a quale titolo, la presidenza della regione, del tutto sordo agli appelli della società civile. Del resto, già nelle scorse elezioni, quando Berlusconi e Casini si precipitarono in Sicilia per sostenere con forza Totò Cuffaro, l'appoggio nei confronti di Rita da parte dell'Unione fu decisamente tiepido.
Non lo spessore del risultato ottenuto, non l'accorato appello della Borsellino dopo il voto "Adesso non lasciatemi sola", smossero gli alleati.
Troppo scomoda, troppo intransigente, troppo anomala Rita Borsellino per una politica che trova inconcepibile ed intollerabile che un dirigente non sia iscritto a nessun partito e la sorella del magistrato massacrato in via D'Amelio di tessere non ne ha.
Ed ora? Anche la Borsellino parrebbe tentata di continuare il suo percorso per l'affermazione di giustizia e legalità ad un livello più alto, candidandosi premier alle prossime politiche nella lista "Per il bene comune".
E sarebbe in buona compagnia, Rita, con la benedizione di Beppe Grillo, la lista è sostenuta da Cittadinanza di Elio Veltri, dalla lista civica nazionale di Roberto Alagna, da Giulietto Chiesa e dal senatore dissidente Fernando Rossi, ex Pdci.
L'impresa è titanica, Rita Borsellino per essere eletta alla Camera dovrebbe ottenere il 4% nazionale, mentre per il Senato dovrebbe raggiungere il 5% regionale.
Ma questa partita vale la pena di essere giocata fino in fondo.
Riccardo Castagneri
http://www.voceditalia.it/articolo.asp?id=...idata%20premier
Ma infatti i partiti invotabili sono tutti quelli che, pur rifiutati, hanno conntinuato con le pezze al cul oa chiedere accordi, ed a proporsi poi come la massima alternativa possibile a Berlusconi o Veltroni quando ciò non era possibile: Arcobaleno, UDC, Destra/Fiamma, PS, Radicali ed infine Italia dei Valori.