Ora gli schieramenti sono CHIARI...
Dunque... iniziando da sinistra, verso destra....
COSA ROSSA... con la possibilità di beccarsi tranquillamente un 8/10%
PARTITO DEMOCRATICO... secondo me, al momento, intorno al 25%, ma con possibilità di risalita (il trend negativo è dovuto all'effetto prodi, che si andrà comunque attenuando..)
COSA BIANCA... : tabacci, baccini i precursori (secondo me sono i migliori di quella "zona"), ora pare che anche mastella e forse da domani anche casini, li seguano... quindi cosa bianca UDC, insomma vecchia D.C..
secondo me viaggia intorno al 6/7%... ma puo' aumentare se montezemolo si schiera apertamente.. (secondo me lo farà..)
P.D.L: partito azienda del berlusca, che ora che ha inglobato AN. Probabilmente è il partito che prenderà piu' voti... non credo che scenderà sotto il 40%...
LEGA NORD: gli irresistibili leghisti semprepresenti... nonostante abbiano un po' deluso i loro elettori con i 5 anni di governo "infruttuoso" (e la flessione elettorale del 2006 lo ha attestato), l'effetto "prodi" potrebbe portarli a risultati di altri tempi... forse il 6 o 7%... non di piu' perchè le loro posizioni xenofobe e neofasciste gli hanno oramai fatto perdere tutto l'elettorato moderato... insomma, percentuali intorno al 10 come nei primi anni 90, penso che non le vedranno piu'..
COSA NERA: movimento neofascista, di destra sociale che raccoglierà tutti i nostalgici del regime mussoliniano (purtroppo pare ce ne siano ancora..) e che forse catalizzerà anche i delusi del maggiordomo di berlusconi (fini)... probabile he superi il 4%...
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ergo... secondo voi, con questi risultati, cosa succederebbe? chi conosce tecnicamente la legge elettorale? Il PDL avrebbe il premio di maggioranza... ma gli consentirebbe di governare? O dovrebbe allearsi con lega e quindi scendere a compromessi con i "particolarismi" nordisti o peggio ancora con la cosa nera e lasciar quindi perdere ogni velleità liberista? :eek:
Senato/ Il Centrodestra senza Udc rischia in otto regioni. Tutti i numeri
http://canali.libero.it/affaritalian...olo150208.html
La legge elettorale con la quale voteremo il 13-14 aprile è molto complicata. E al Senato il premio di maggioranza è su base regionale. Fattore che rende la partita ancora più complessa. Affari ha provato a capire quale sarebbe l'impatto della corsa solitaria dell'Udc, grazie al contributo di Alessandro Amadori, amministratore delegato di Coesis Research. Il risultato? Il Centrodestra rischia di avere una maggioranza molto risicata a Palazzo Madama. Di fatto, si rischia l'ingovernabilità. Ma vediamo nel dettaglio i dati."Le regioni in cui l'Udc è sopra la media nazionale del 6% ottenuto nel 2006 sono 8-9. In Sicilia i centristi viaggiano al 10-11% e, quindi, senza Casini, sicuramente diventa molto a rischio per il Centrodestra. Un'altra regione dove l'Udc è forte è il Lazio. Che ha una tendenza di voto non sfavorevole al Centrodestra, a parte Roma che comunque pesa molto, e se i centristi vanno da soli la partita si fa nettamente più incerta. In Veneto poi l'Udc è andato molto bene due anni fa, ma la regione è troppo di Centrodestra per considerarla a rischio. Il Friuli Venezia Giulia è una via di mezzo: il governatore Illy è di Centrosinistra ma la vicinanza con il Veneto la rende favorevole all'ex CdL. Si tratta di un altro punto interrogativo".
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Senato/ Il Centrodestra senza Udc rischia in otto regioni. Tutti i numeri
Venerdí 15.02.2008 17:57
"Poi c'è la Sardegna, che sembrava riconquistabile da parte del Centrodestra, anche in vista delle Regionale del 2009; però l'Udc è forte, quindi... un altro punto interrogativo. In Calabria l'Udc ha un peso considerevole e la regione verrebbe assegnata quasi certamente al Centrosinistra. E infine Puglia, Molise e Marche sono altre regioni dove si complica la situazione per il Centrodestra se l'Udc va alle urne da sola. Nelle restanti regioni, come in Campania, Lombardia, Emilia Romagna e Toscana l'Udc non gioca un ruolo significativo".
IL BILANCIO FINALE - "I centristi sono tra il 7 e il 10% in una serie di regione e quindi il distacco diventa marginale e il voto assai più incerto, considerando quasi sicura la Sicilia al Centrosinistra. Roberto D'Alimonte, dell'Università di Firenze, aveva stimato da 10 a 34 senatori di maggioranza al Centrodestra prima che l'Udc decidesse di correre da sola. Non dico che si arrivi alla situazione paradossale di Prodi, ma la maggioranza per Berlusconi al Senato potrebbe essere molto risicata".