







Infatti.
Caro Boy mi spiace, ma per me è inconcepibile ed intollerabile il tuo auspicio.
La Destra ha il diritto di andare da sola, ma c'è un limite a tutto: non si può sperare nella vittoria del proprio piccolo orticello (3-4% max) ed augurarsi neanche tanto indirettamente il trionfo di comunisti e sinistrume vario.


La destra non mi esprime ancora fiducia, vedremo in seguito....
I discorsi fatti da chi vota e voterà PDL, mi sembrano i discorsi che facevano i democristiani nei confronti dei missini.
Io votavo MSI orgogliosamente, che la DC avesse oltre il 30% e il MSI mediamente il 5% è una questione che non mi ha mai preoccupato o scalfito e su questo non ho mai cambiato idea.
Se il PD "oggi" ha qualche chance in più di vittoria rispetto a "ieri" è dovuto alla scellerata strategia di Berlusconi e Fini, ripresentando la stessa coalizione del 2001 che governò 5 anni (prima volta nella storia), non ci sarebbe stato bisogno nemmeno di fare la campagna elettorale.
Se Fini avesse ogni 2 o 3 anni convocato un congresso nazionale, molto probabilmente non ci sarebbero state nemmeno delle scissioni, bastava rimanere con lo stesso spirito ed iniziativa politica che ci fece raddoppiare i consensi nel 1993.
Oggi rispetto al 1993 molto è cambiato, in peggio.


Dunque, non avevamo torto, quando lasciammo Alleanza Nazionale. Aveva torto, invece, chi pomposamente puntava contro di noi l’indice accusatore e sentenziava: “Le battaglie si conducono dall’interno!”. L’interno non c’è più. Lo ha stabilito Gianfranco Fini che, coerentemente con il suo disegno personale di approdare finalmente al Partito polare europeo, ha fatto sapere dalla prima pagina di Libero di oggi (leggi l’articolo in formato .pdf: AN Finì), che An si scioglie.
Lo dicemmo alla Costituente: che senso ha dirsi di destra, se si persegue l’ingresso nel Ppe? Che senso ha tenersi la Fiamma, se si cancellano le radici? Ha molto più senso, invece, innalzare, orgogliosamente e da Destra, la bandiera dei valori.
Finalmente ora si capisce perché corriamo da soli, con Daniela Santanché candidata premier. Non abbiamo voluto fingere con i nostri elettori. Non abbiamo abbandonato i nostri militanti. Ci batteremo per far tornare in Parlamento le idee e i valori della Destra, cancellati con un’intervista.
Può diventare il momento più appassionante della nostra vita. Dipende solo da noi far vivere le passioni che ci hanno sempre animato e che ora un’intervista vorrebbe cancellare. Avanti, dunque, fino all’appuntamento di metà aprile, con la nostra lista, con il simbolo elettorale, con i nostri candidati.
La decisone di Fini di correre con il Pdl alle elezioni e di convocare il Congresso per sciogliere An subito dopo fa chiarezza. Lui non si è contato prima in un Congresso, non si conta ora alle elezioni. È tutt’altro che democratico. E ha preferito una lista cinica, pur di evitare l’impietoso giudizio degli elettori
www.storace.it


Ricordati che non c'è solo Storace
http://www.fiammatricolore.net/fiamma/video.asp
Difendi l'identità della destra che qualcuno vorrebbe cancellare!





