Non si possono risolvere i problemi italiani senza abbattere la corruzione che permea lo stato, le istituzioni, la vita pubblica, economica e sociale italiana. Le risorse per risolvere i vari problemi ci sarebbero pure ma vengono disperse, vengono accaparrate ed usate da pochi. Finché non batteremo il regime di corruttori che guida la vita italiana non riusciremo a risolvere niente. Ormai non c'è più una destra ed una sinistra, queste distinzioni sono fumo negli occhi che il regime ci sta propinando. La distinzione oggi avviene solo fra chi è o non è un corruttore. Cominciamo a considerare questo aspetto ed a ragionare di conseguenza. Intanto negando il voto a chi è corrotto e costruendo unità politiche che si stacchino dalle vecchie divisioni partitiche, ideologiche o di area. La differenza, lo ripeto, è fra chi è corruttore e chi non lo è, fra chi ha a cuore solo il suo bene personale e fra chi, oltre che il suo ha a cuore anche quello degli altri. Dove gli altri sono tutti e non solo la propria casta.
Si può fare, si può coniugare l'interesse del mercato, dei capitalismi, degli organismi burocratici con gli interessi di tutti. Ne abbiamo esempi a iosa nel Nord-Europa, nelle società anglosassoni, perfino nelle aree estremo-asiatiche. In Francia, in Spagna, dappertutto. Si può fare anche di meglio che in questi paesi ed aree. Basta che ci liberiamo dei corruttori e dei parassiti. E staremo tutti meglio.




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