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  1. #11
    gentiluomo di campagna
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    Eccoli ancora in azione i nostri trasfertisti! C'è comunque un aspetto esilarante nella faccenda, uno dei catanesi, durante la rapina, parlava in napoletano!!

    http://www.corriereadriatico.it/arti...2E8D555F35D371
    Banda di catanesi assalta la banca al centro commerciale La Fornace. Un carabiniere dà l’allarme
    La rapina alla Bdm termina con tre arresti


    JESI - Assaporavano già il gusto del colpo riuscito, della rapina che aveva fruttato un bel malloppo, oltre 30 mila euro. Avevano studiato ogni particolare, perfino il dialetto non loro. Adesso tre giovani catanesi sono rinchiusi nel carcere mandamentale di Montacuto e hanno tutto il tempo di capire in che cosa hanno sbagliato. Perché all’uscita della succursale Banca Marche del centro commerciale La Fornace hanno trovato i carabinieri, e prima ancora che se ne rendessero conto erano a terra, con le manette ai polsi.

    Ieri, lunedì 7 aprile, ore 8,40 - Il centro commerciale La Fornace pulsa di gente, come sempre. Anche la filiale di Banca Marche ha aperto da poco gli sportelli per iniziare la giornata. Un carabiniere del nucleo radiomobile è lì, fuori servizio, in borghese. Sta andando a fare spesa. Ma un carabiniere mai è completamente fuori servizio, e l’occhio vigile è aiutato dall’esperienza. Vede un giovanotto che indossa una divisa tipo volontariato, quelle colorate e con le strisce fosforescenti. Il giovanotto sta per entrare nella banca ma s’infila una calzamaglia in testa. Il militare capisce tutto, fa finta di nulla. Un secondo giovanotto con indosso un giaccone, s’infila anche lui una calzamaglia in testa ed entra in banca. Pochi secondi e anche un terzo, parcheggiata una Y10 lì vicino, entra in banca dopo essersi infilata in testa una calza di nylon. Prima di lui entra una cliente, ignara. Il carabiniere ha già allarmato il 112 e due pattuglie, una della stazione e l’altra del radiomobile, convergono sul posto senza sirene. Dentro la banca ci sono la direttrice, due impiegati e due clienti. I rapinatori sanno cosa fare. Due sono armati di taglierino, il terzo, il capo, dà ordini in dialetto napoletano. Rastrellano banconote e monete per 30 mila euro. Impiegano quasi quattro minuti. Il capo fa anche lo sbruffone e prima di andarsene chiede scusa per il disturbo, in dialetto napoletano. Non solo. Sul giaccone del secondo malvivente una scritta SS Napoli, mentre sulla divisa del primo è stampato il nome dell’associazione “La Misericordia” attiva anche in Campania. Firma esagerata che puzza di falso. Infatti i malviventi sono Andrea Franceschini di 38 anni , Ettore Grasso di 34 (uscito dal carcere il 21 marzo scorso) e Concetto Greco di 24. Tutti di Catania e tutti con precedenti specifici, il più giovane era quello con la divisa da volontario.

    Volevano far credere d’essere campani, ma fuori hanno trovato i militari ad attenderli. Sono accusati di rapina e furto aggravato in concorso. Il bottino è stato interamente recuperato e riconsegnato alla banca, e la Y10 - rubata poco prima alla stazione ferroviaria - è stata ridata al suo legittimo proprietario che ovviamente era all’oscuro di tutto. La vicenda conferma che Jesi porta proprio sfiga ai rapinatori.

    BRUNO LUMINARI

  2. #12
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    http://www.corriereadriatico.it/arti...3D2716AD1CC0CF
    Rapinatori presi in albergo


    FANO - Due rumeni residenti in Piemonte e specializzati in rapine ai distributori di benzina, sono stati arrestati dagli uomini del commissariato di Fano. Venerdì scorso avevano compiuto una rapina sulla statale Adriatica a Pedaso, in provincia di Ascoli Piceno. Avevano puntato un coltello alla gola del proprietario del distributore e si erano fatti consegnare il contante che si trovava in cassa, pari a una somma di circa 5.000 euro. Subito le indagini erano state attivate dal Commissariato di Fermo che aveva allertato tutti i posti di polizia della zona. I poliziotti fanesi, guidati da dirigente Stefano Seretti sono riusciti a rintracciare l’auto, una Fiat Bravo, con la quale si erano dati alla fuga, ma della quale erano stati segnalati i numeri di targa. Attivata una serie di appostamenti, si è scoperto che i due alloggiavano in un albergo di Marotta, dove gli agenti li hanno arrestati.

  3. #13
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    +Ancora un rapinatore trasfertista, hanno rotto sul serio i coglioni.
    FALCONARA - S’era appostato vicino a un bancomat in attesa che qualcuno passasse all’incasso, per poterlo poi depredare. E quando alle otto dell’altra sera una ragazza ha prelevato 150 euro dallo sportello della banca popolare in via XX settembre, il rapinatore l’ha sorpresa alle spalle, scaraventata a terra e scippata del denaro. Ma di strada l’aggressore ne ha fatta davvero poca. A quell’ora il centro era ancora animato e come ha svoltato l’angolo alcuni passanti, richiamati dalle urla della ragazza derubnata, l’hanno subito placcato. Il ragazzo ha gettato via le banconote ed è riuscito a divincolarsi e scappare. Ma intanto era già accorsa in zona una pattuglia dei carabinieri, allertati da una chiamata al 112. La derubata e i testimoni hanno descritto il rapinatore, dando indicazioni sul suo aspetto e su com’era vestito. In meno di un’ora, dopo una serie di controlli, i carabinieri hanno rintracciato il presunto autore del colpo, che ancora vagava per le vie del centro. Si tratta di Ciro Criscuolo, napoletano di 31 anni da tempo residente a Falconara, senza precedenti penali.

    I carabinieri l’hanno arrestato con l’accusa di rapina e trasferito nel carcere di Montacuto, dove ora è in attesa dell’udienza di convalida. La giovane derubata, una falconarese di 33 anni, s’è presa un gran spavento ma non si è fatta male nella caduta a terra. Ha riavuto indietro i soldi e c’è da scommetere che d’ora in poi si farà scortare quando dovrà fare un prelievo di denaro contante. E dire che l’ora e il luogo non erano dei più a rischio per recarsi al bancomat, ma il fatto che fosse sola ha indotto il malintenzionato a provarci. I soldi li aveva presi, ma non aveva fatto i conti con la reazione dei passanti e con l’intervento rapidissimo dei carabinieri.
    http://www.corriereadriatico.it/arti...BB6C3EA8B4A86F

  4. #14
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    Borgo Santa Maria si trova nei pressi del casello della A14. Che si tratti ancora una volta di trasfertisti?


    PESARO - Ancora una rapina in banca nei pressi della città. Due banditi vestiti con tute la lavoro e con dei cappellini in testa, armati di taglierino, hanno rapinato ieri mattina la Banca di Pesaro a Borgo Santa Maria. I due sono entrati col volto travisato da una calzamagnia, hanno minacciato le due cassiere con il taglierino impugnato da uno dei malviventi, hanno cercato di farsi dare dal direttore le chiavi della cassaforte, ma sono fuggiti dopo aver fatto man bassa di denaro, circa 26.000 euro. La fuga è stata effettuata a bordo di una Fiat “Uno” di color grigio che è stata poi ritrovata dai carabinieri di Borgo Santa Maria nella zona industriale pesarese. Altro episodio di criminalità nella scorsa notte: ignoti ladri, dopo aver scassinato un cassetto nell’ufficio di un distributore Agip lungo la Via Flaminia a Pesaro, hanno asportato il denaro che vi era contenuto: 1.850 euro.

    Il gestore si è poi accorto che i malviventi avevano anche forzato la cassa del lavaggio automatico, portanto via una somma di denaro che non è stata quantificata. Sul posto, una Volante e la Polizia Scainetifica per i rilievi.
    http://www.corriereadriatico.it/arti...D08E9FAC6B4527

  5. #15
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    Ora vengono da noi anche per rubare ai nostri vecchi!!!


    ANCONA - Prova a truffare tre anziani nel breve volgere di un’ora e mezzo e finisce nei guai. Con l’accusa di truffa aggravata la polizia di Ancona ha arrestato ieri mattina Vincenzo De Martino, un napoletano di 41 anni, come presunto autore di tre tentativi di truffa ai danni di due donne e un uomo, tutti ottantenni. La modalità del raggiro era sempre la stessa. Si presentava con un lettore dvd del valore di 30 euro, che spacciava per computer, e ne chiedeva agli anziani il pagamento per conto di un loro figlio, tentando di far ritirare subito il denaro in banca. Tutto inizia attorno le 10.30 in via Flaminia, quando a una signora di 79 anni chiede 800 euro. Il napoletano la fa parlare al cellulare con un complice che si spaccia per il figlio ma la donna non cade nel tranello e si allontana. Al secondo tentativo, in via Trieste, il presunto truffatore, con la sua Fiat Punto, riesce a portare un anziano di 82 anni in banca per prelevare ben 5 mila euro. L’anziano riferisce quanto sta accadendo al cassiere, il quale lo invita a chiamare la polizia. Il napoletano, rimasto fuori dalla banca, si dilegua e va alla ricerca di un altro malcapitato. Lo trova in una donna di 83 anni che l’accompagna alla sua abitazione in via Berti. Qui l’anziana chiama il figlio e, accertatasi della truffa, anche il 113. Una volante della polizia raggiunge la zona e individua subito l’uomo ancora in attesa a bordo della sua auto. Il napoletano, in abiti distinti, è stato bloccato dagli agenti e identificato. Non nuovo a certi reati, l’ultimo precedente di una lunga carriera risale all’aprile scorso quando fu arrestato dalla questura di Roma. Sempre per truffa aggravata.



    http://www.corriereadriatico.it/arti...675E852F13FAEA

  6. #16
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    I nostri efficenti trasfertisti, ritornano. A rapinare.

    Ripuliscono la banca armati di coltello


    JESI - I rapinatori passano all’ora di pranzo, pochi minuti e se ne vanno con 20 mila euro, tanto per gradire. E scelgono la succursale Banca Popolare di Ancona di via San Giuseppe, forse la più rapinata della città e del comprensorio.

    Ieri alle 12,30 si sono presentati in tre, a volto scoperto, jeans e maglietta, accento meridionale. Uno era armato con un coltello da cucina, abbastanza grosso e appuntito. Dilettanti, per questo molto pericolosi. In quel momento non c’erano clienti nella banca, solo gli impiegati, cinque per la precisione.

    Il bandito armato a puntato il coltello alla gola di un impiegato, mentre un complice saltava al di là del bancone e il terzo restava di guardia. Davanti a quella minaccia concreta e pericolosa, il direttore non poteva far altro che aprire la cassa. L’ha fatto. Il rapinatore addetto al cash ha preso tutte le banconote e le ha infilate nella classica busta di plastica. Due minuti, poco più, e 20 mila euro sono passati di mano. I tre se ne sono andati e sono saliti su una Fiat Uno rossa che sgommando è scomparsa dalla vista.

    Volanti della polizia sono accorse in un batter d’occhio appena ricevuta la chiamata dalla banca, ma della Uno rossa neanche l’ombra.

    Le videocamere interne all’istituto di credito hanno immortalato i tre malviventi a viso scoperto, che hanno lasciato chiare impronte anche sul bancone. Probabilmente si tratta di giovani incensurati, e se così fosse sarebbe praticamente impossibile trovarli in tempi brevi. Ma faranno l’errore di tutti i loro colleghi: si convinceranno che lavorare serve a nulla se è tanto facile rapinare una banca. E quando la fortuna girerà loro le spalle e saranno schedati per un motivo qualsiasi, allora l’implacabile computer segnalerà anche quelle rapine compiute con spavalda sicurezza. E pagheranno il loro conto con la giustizia. Almeno così si spera. Intanto gli agenti del commissariato hanno aperto la caccia ai malviventi. La Uno rossa, rubata nelle ore precedenti alla rapina, non è ancora stata trovata.

    Molto più accorti, invece, gli autori del furto compiuto alla succursale della banca Monte dei Paschi di Siena di viale della Vittoria nella notte tra domenica e lunedì scorsi. Accorti perché professionisti. Questa banca non ha sistemi d’allarme classici, ma un servizio di controllo interno con telecamere digitali in grado di registrare anche con poca luce. Erano entrati forzando la porta anti-panico, e con la fiamma ossidrica avevano liberato la cassetta con le banconote dello sportello Bancomat. Bottino da 20 mila euro anche in questo caso. I carabinieri che indagano sul furto, hanno potuto vedere ieri le immagini registrate. “Erano in due - ci ha detto il capitano Carmelo Grasso comandante la compagnia di Jesi -, ma con i volti parzialmente coperti. Si sono mossi rapidamente e con sicurezza, sapevano cosa e come farlo. Ora le registrazioni delle videocamere sono al vaglio degli specialisti del Ris”.

    Specialisti di spessore, che selezioneranno ogni immagine, le analizzeranno telematicamente comparandole con quelle in archivio, cercando analogie. Non sarà facile né rapido, ma alla fine risaliranno ai due malviventi. Ottimista? Perché no.

    BRUNO LUMINARI,
    http://www.corriereadriatico.it/arti...547847C6392EA9

  7. #17
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    http://www.corriereadriatico.it/arti...8D56F3B7438FE8


    Foglio di via per tre residenti a Roma
    Bloccati alla stazione potenziali rapinatori


    JESI – I carabinieri hanno intercettato tre rapinatori, già gravati da precedenti penali per rapine effettuate in banche del centro-nord Italia, alla stazione ferroviaria. Accertato che non fossero turisti ma malintenzionati, i militari li hanno rispediti a casa, nel quartiere “Tor Bella Monaca” di Roma, con un foglio di via obbligatorio e divieto di ritornare a Jesi per almeno 3 anni. Cacciati, prima che venisse loro qualche idea malsana, magari ai danni degli istituti di credito della città. Il controllo - che rientra nei servizi di monitoraggio del territorio effettuati dall’aliquota mobile - è scattato ieri intorno mezzogiorno. I tre individui, di età compresa fra i 30 e i 50 anni, originari di Roma, Abruzzo e Sardegna, si muovevano nel piazzale della stazione ferroviaria di via Trieste, e più precisamente nei parcheggi, forse alla ricerca di qualche auto da asportare per mettere a segno qualche rapina. Alla richiesta dei militari di chiarimenti circa la loro presenza, i tre asserivano di essere scesi dal treno proveniente da Ancona per una veloce pausa pranzo e che sarebbero poi ripartiti per Spoleto. Hanno inoltre dichiarato di essere disoccupati e aver raggiunto la città dorica proprio per cercare lavoro, fornendo notizie contrastanti circa il campo di impiego (due nell’edilizia e uno nella ristorazione).

    I carabinieri, constatato che la loro presenza a Jesi fosse quasi sicuramente collegata alla commissione di reati, molto probabilmente per rapina, hanno avviato per i tre individui le procedure per l’emissione del foglio di via obbligatorio dalla città con divieto di ritorno per tre anni. Un intervento tempestivo, quello dell’aliquota radiomobile, che assicura una costante presenza sul territorio, una capacità di intervento immediata e capillare per far fronte alle esigenze della cittadinanza.

    TA.FRE.,

  8. #18
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    Guarda sono abruzzese; mi viene da ridere perchè qll che descrivi tu è quello che puntualmente accade anche da noi. Anzi qui forse è anche peggio per via della maggiore vicinanza rispetto alle Marche. Sta di fatto che se non è un pugliese è uno zingaro altrimenti sono gli immancabili napoletani. Se si sondagiasse la popolazione carceraria d'Abruzzo, credo che gli abruzzesi siano un 2-3 %. Bisognerebbe iniziare a consegnare un po più di fogli di via.

  9. #19
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    e mettere in galera interi quartieri e paesi della Campania, tipo il Rione Sanità o Casal Principe.

  10. #20
    gentiluomo di campagna
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    Citazione Originariamente Scritto da Alvise Visualizza Messaggio
    Guarda sono abruzzese; mi viene da ridere perchè qll che descrivi tu è quello che puntualmente accade anche da noi. Anzi qui forse è anche peggio per via della maggiore vicinanza rispetto alle Marche. Sta di fatto che se non è un pugliese è uno zingaro altrimenti sono gli immancabili napoletani. Se si sondagiasse la popolazione carceraria d'Abruzzo, credo che gli abruzzesi siano un 2-3 %. Bisognerebbe iniziare a consegnare un po più di fogli di via.
    In questo 3D riporto soltanto qualche fatto di cronaca che riguarda le Marche settentrionali, ma la situazione non è diversa nel Sud delle Marche, così come nel vicino Abruzzo. Anzi mi dai l'occasione per sottolineare che gli Abruzzi, anche in tema di rapine, sono assimilabili al resto delle Regioni Centrosettentrionali; ossia sono terra di conquista di bande di malavitosi provenienti dal Meridione, i "rapinatori trasfertisti" .

    Comunque voi abruzzesi siete originali. Per economia, società, vivere civile, intraprendenza, siete a tutti gli effetti parte dell'Italia del lavoro e dello sviluppo, e vi ostinate a considerarvi meridionali -cfr il vostro Forum regionale-. Mah

 

 
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