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Discussione: Eugenetica

  1. #11
    Beppe Tritoni
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    Citazione Originariamente Scritto da Giacinto Visualizza Messaggio
    è ovvio...


    le comodità moderne hanno abbassato la soglia di selezione naturale


    per cui l'eugenetica è un dovere fondamentale.
    personalmente sono contrario all'aborto mi sembrà una infamità

    e quelle donne abortiste che sfilano in piazza con i bambini!!!!!!
    fanno ribrezzo


    però quando sento il chiattone ateodevoto/sionista tuonare contro l'eugenetica....


    l'eugenetica,
    la diagnosi prenatale,
    la selezione degli embrioni

    sono necessari.
    Totalmente d'accordo.

  2. #12
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    Citazione Originariamente Scritto da Giacinto Visualizza Messaggio
    personalmente sono contrario all'aborto mi sembrà una infamità

    e quelle donne abortiste che sfilano in piazza con i bambini!!!!!!
    fanno ribrezzo


    però quando sento il chiattone ateodevoto/sionista tuonare contro l'eugenetica....


    l'eugenetica,
    la diagnosi prenatale,
    la selezione degli embrioni

    sono necessari.
    Citazione Originariamente Scritto da Giacinto Visualizza Messaggio
    beh d'accordo però tu stai per avere un figlio

    la diagnosi prenatale la fai si o no?


    io penso che sia un dovere farla


    ti pare?
    Pienamente d'accordo. L'eugenetica è un dovere morale dell'uomo Europeo, affinchè possa ristabilirsi l'armonia tra bellezza del corpo e nobiltà dello spirito, la kalokagathia degli antichi greci, che intesero la bellezza esteriore come riflesso di quella interiore.



    Doriforo di Policleto, capolavoro dell'arte della Grecia classica, espressione dell'ideale artistico di bellezza.

  3. #13
    Beppe Tritoni
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  4. #14
    Beppe Tritoni
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    Discobolo, di Mirone, V sec. ac

  5. #15
    legio_taurinensis
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    ma nel 2008 ancora appresso a ste stronzate si va?

  6. #16
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    Favorevolissimo all'eugenetica ed alla selezione razziale, vediamo di usare la scienza a nostro favore ogni tanto

  7. #17
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    Io sono contrario all'eugenetica, anche se bisognerebbe innanzitutto vedere che cosa si intende per "eugenetica". Più che all'eugenetica, io sarei favorevole ad un'igienizzazione morale al fine del miglioramento della razza. Un'azione etica e spirituale più che "materiale". Cosa che del resto voleva anche il Fascismo.

    Invito però i favorevoli all'eugenetica a riflettere: chi è che oggi dovrebbe attuare tale selezione?
    In nome di quali valori e di quali principi?
    Oggi l'eugenetica, signori miei, ha ben poco a che vedere con la selezione razziale o con un uso della scienza favorevole al miglioramento della stirpe.
    Oggi l'eugenetica ha molto più a che fare con il bisogno edonista della madre ignorantella che vuole il figlio bello, biondo con gli occhi azzurri, o comunque come piace a lei, perchè fa "figo".

  8. #18
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    Citazione Originariamente Scritto da LegittimaOffesa Visualizza Messaggio
    Favorevolissimo, l'eugenetica è il progresso della scienza......
    Porterebbe soltanto vantaggi....
    Servirebbe a scartare soggetti non puri e portatori di gravi malattie genetiche.
    La ricerca dei "figli perfetti" parte dalla Gran Bretagna
    di Mihael Georgiev - 08/03/2007
    Il no di Benedetto XVI al progetto di «legge choc»sulla manipolazione genetica

    Lo sviluppo delle biotecnologie pone nuovi e sempre più delicati problemi di bioetica. Gli ultimi in ordine sono esplosi sulla stampa non appena è stato dato l’annuncio di una prossima legge inglese che consentirà – anche se in modo limitato e per soli scopi di ricerca – la manipolazione genetica su embrioni umani. La notizia è stata data in caratteri cubitali con titoli come «Dalla Gran Bretagna primo sì alla manipolazione genetica; Embrioni, legge choc di Blair: Sì alle modifiche genetiche», per citare la Repubblica e il Giornale di domenica 25 febbraio 2007. A questa notizia entrambi i quotidiani hanno abbinato il discorso fatto il giorno precedente da Papa Benedetto XVI durante l’udienza concessa ai membri della Pontificia Accademia per la vita, nel quale il pontefice ha stigmatizzato «la ricerca biotecnologia più raffinata per instaurare sottili ed estese metodiche di eugenismo approntate per la ricerca ossessiva del ‘figlio perfetto’».

    Di cosa si tratta? Nei paesi dove l’aborto è legale, è già possibile fare la diagnosi prenatale di alcune malattie genetiche, ad esempio la sindrome di Down, e poi praticare l’aborto. In altre parole una certa “pulizia genetica”, cioè l’eliminazione dei feti con gravi malformazioni, è legale e operante. Ma la legge sulla manipolazione genetica va oltre, aprendo la strada a qualcosa di nuovo e precisamente al tentativo di “migliorare” il patrimonio genetico umano. Ecco perché il Papa parla di minaccia di eugenismo, opinione condivisa anche da alcuni scienziati britannici che sono contrari al progetto di legge ed auspicano un dibattito pubblico sull’argomento.

    Che sia la Gran Bretagna a dare il via alla manipolazione genetica sugli embrioni umani non sorprende più di tanto, dato che l’eugenetica - scienza che mira al miglioramento del patrimonio genetico umano – è stata fondata proprio in Inghilterra, nel 1883, da Sir Francis Galton, primo cugino di Charles Darwin. Anche la prima Società di Eugenetica è nata in Gran Bretagna, nel 1908, mentre la sua sorella americana, la Società Americana di Eugenetica, è nata nel 1926.
    L’idea di “migliorare” l’umanità non è rimasta solo oggetto di speculazioni accademiche: a cavallo tra le due guerre mondiali in molti paesi occidentali e in oltre 30 degli stati degli USA, leggi basate sull’eugenetica permettevano la sterilizzazione degli individui ritenuti “inadeguati” e politiche aggressive di aborto e controllo delle nascite per le classi povere. Tale prassi è stata abbandonata solo dopo l’applicazione fatta dal regime nazista di Hitler, che ha squalificato e reso impresentabile l’eugenetica. Ora, grazie allo sviluppo delle tecniche di ingegneria genetica, l’eugenetica ritorna sulla scena, favorita dal fatto che il tempo ha cancellato dalla memoria collettiva 120 anni di storia e pratica di tale scienza.

    La rinascita dell’eugenetica pone però delicati problemi etici che invadono la sfera di competenza della Chiesa, ed è su questi che si è pronunciato il Papa. La stessa preoccupazione – anche se non fondata sulla religione – ha espresso anche David King, direttore della britannica Human Genetics Alert. Non è facile immaginare quali embrioni potranno essere manipolati “non a fini procreativi”. Attualmente gli unici embrioni disponibili sono quelli a fini procreativi, delle coppie che chiedono la procreazione assistita. Cosa si intende fare? Far firmare alle coppie una liberatoria per la manipolazione degli embrioni residui, una volta che quelli più fortunati sono diventati bambini con nome e cognome? Un po’ come si fa oggi in ospedale con le trasfusioni di sangue, dove parenti e amici devono donarlo affinché in caso di bisogno il malato possa essere trasfuso? Una simile politica rischierebbe di ostacolare il lavoro di procreazione assistita (che dà risultati pratici ormai consolidati) per favorire la sperimentazione (che ha scopi e risultati poco chiari).

    Aspetti etici a parte, quale è la base scientifica e cosa in realtà ci si aspetta dalla manipolazione genetica degli embrioni umani? Storicamente l’eugenetica è un sottoprodotto del darwinismo e molti evoluzionisti, sin dai tempi di Darwin, hanno auspicato il miglioramento genetico della razza umana. L’idea stessa che le forme di vita siano migliorabili può crescere solo sul terreno della concezione evoluzionista. Ma la vita che ci circonda, quella che le scienze naturali – in questo caso la genetica – conoscono, è diversa da quella descritta dalla teoria dell’evoluzione. Ed è per questo che i progetti di migliorare il patrimonio genetico umano, prima di essere moralmente discutibili, sono scientificamente insostenibili. La visione eugenista è frutto di quella evoluzionista ed è considerata - proprio per questo – una «insidiosa illusione» da John Sanford, uno dei maggiori esperti di manipolazione e ingegneria genetica: «È vero che possiamo selezionare praticamente qualsiasi singola caratteristica umana – fare le persone più alte o più basse, con pelle più chiara o più scura, più grasse o più magre. Ma non possiamo efficacemente selezionare persone superiori – cosa che coinvolge migliaia di geni e milioni di nucleotidi.» (Genetic Entropy & The Mystery of the Genome, New York, Ivan Press, 2005, p. 117).

  9. #19
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    Citazione Originariamente Scritto da Fabrizio Fratus Visualizza Messaggio
    La ricerca dei "figli perfetti" parte dalla Gran Bretagna
    di Mihael Georgiev - 08/03/2007
    Il no di Benedetto XVI al progetto di «legge choc»sulla manipolazione genetica

    Lo sviluppo delle biotecnologie pone nuovi e sempre più delicati problemi di bioetica. Gli ultimi in ordine sono esplosi sulla stampa non appena è stato dato l’annuncio di una prossima legge inglese che consentirà – anche se in modo limitato e per soli scopi di ricerca – la manipolazione genetica su embrioni umani. La notizia è stata data in caratteri cubitali con titoli come «Dalla Gran Bretagna primo sì alla manipolazione genetica; Embrioni, legge choc di Blair: Sì alle modifiche genetiche», per citare la Repubblica e il Giornale di domenica 25 febbraio 2007. A questa notizia entrambi i quotidiani hanno abbinato il discorso fatto il giorno precedente da Papa Benedetto XVI durante l’udienza concessa ai membri della Pontificia Accademia per la vita, nel quale il pontefice ha stigmatizzato «la ricerca biotecnologia più raffinata per instaurare sottili ed estese metodiche di eugenismo approntate per la ricerca ossessiva del ‘figlio perfetto’».

    Di cosa si tratta? Nei paesi dove l’aborto è legale, è già possibile fare la diagnosi prenatale di alcune malattie genetiche, ad esempio la sindrome di Down, e poi praticare l’aborto. In altre parole una certa “pulizia genetica”, cioè l’eliminazione dei feti con gravi malformazioni, è legale e operante. Ma la legge sulla manipolazione genetica va oltre, aprendo la strada a qualcosa di nuovo e precisamente al tentativo di “migliorare” il patrimonio genetico umano. Ecco perché il Papa parla di minaccia di eugenismo, opinione condivisa anche da alcuni scienziati britannici che sono contrari al progetto di legge ed auspicano un dibattito pubblico sull’argomento.

    Che sia la Gran Bretagna a dare il via alla manipolazione genetica sugli embrioni umani non sorprende più di tanto, dato che l’eugenetica - scienza che mira al miglioramento del patrimonio genetico umano – è stata fondata proprio in Inghilterra, nel 1883, da Sir Francis Galton, primo cugino di Charles Darwin. Anche la prima Società di Eugenetica è nata in Gran Bretagna, nel 1908, mentre la sua sorella americana, la Società Americana di Eugenetica, è nata nel 1926.
    L’idea di “migliorare” l’umanità non è rimasta solo oggetto di speculazioni accademiche: a cavallo tra le due guerre mondiali in molti paesi occidentali e in oltre 30 degli stati degli USA, leggi basate sull’eugenetica permettevano la sterilizzazione degli individui ritenuti “inadeguati” e politiche aggressive di aborto e controllo delle nascite per le classi povere. Tale prassi è stata abbandonata solo dopo l’applicazione fatta dal regime nazista di Hitler, che ha squalificato e reso impresentabile l’eugenetica. Ora, grazie allo sviluppo delle tecniche di ingegneria genetica, l’eugenetica ritorna sulla scena, favorita dal fatto che il tempo ha cancellato dalla memoria collettiva 120 anni di storia e pratica di tale scienza.

    La rinascita dell’eugenetica pone però delicati problemi etici che invadono la sfera di competenza della Chiesa, ed è su questi che si è pronunciato il Papa. La stessa preoccupazione – anche se non fondata sulla religione – ha espresso anche David King, direttore della britannica Human Genetics Alert. Non è facile immaginare quali embrioni potranno essere manipolati “non a fini procreativi”. Attualmente gli unici embrioni disponibili sono quelli a fini procreativi, delle coppie che chiedono la procreazione assistita. Cosa si intende fare? Far firmare alle coppie una liberatoria per la manipolazione degli embrioni residui, una volta che quelli più fortunati sono diventati bambini con nome e cognome? Un po’ come si fa oggi in ospedale con le trasfusioni di sangue, dove parenti e amici devono donarlo affinché in caso di bisogno il malato possa essere trasfuso? Una simile politica rischierebbe di ostacolare il lavoro di procreazione assistita (che dà risultati pratici ormai consolidati) per favorire la sperimentazione (che ha scopi e risultati poco chiari).

    Aspetti etici a parte, quale è la base scientifica e cosa in realtà ci si aspetta dalla manipolazione genetica degli embrioni umani? Storicamente l’eugenetica è un sottoprodotto del darwinismo e molti evoluzionisti, sin dai tempi di Darwin, hanno auspicato il miglioramento genetico della razza umana. L’idea stessa che le forme di vita siano migliorabili può crescere solo sul terreno della concezione evoluzionista. Ma la vita che ci circonda, quella che le scienze naturali – in questo caso la genetica – conoscono, è diversa da quella descritta dalla teoria dell’evoluzione. Ed è per questo che i progetti di migliorare il patrimonio genetico umano, prima di essere moralmente discutibili, sono scientificamente insostenibili. La visione eugenista è frutto di quella evoluzionista ed è considerata - proprio per questo – una «insidiosa illusione» da John Sanford, uno dei maggiori esperti di manipolazione e ingegneria genetica: «È vero che possiamo selezionare praticamente qualsiasi singola caratteristica umana – fare le persone più alte o più basse, con pelle più chiara o più scura, più grasse o più magre. Ma non possiamo efficacemente selezionare persone superiori – cosa che coinvolge migliaia di geni e milioni di nucleotidi.» (Genetic Entropy & The Mystery of the Genome, New York, Ivan Press, 2005, p. 117).
    L'opposizione del vescovo di Roma mi sembra la miglior garanzia sulla validità dell'eugenetica. L'importante è che la ricerca non sia lasciata agli automatismi del mercato e che sorga al più presto un tipo d'uomo capace di e di procedere con spirito arcaico e vocazione futurista verso l'edificazione del superuomo. Se questo avverrà la ricerca sulle biotecnologie sarà segnata dalla rievocazione nel XXI secolo dei miti di Prometeo e del dottor Faust.

 

 
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