
Originariamente Scritto da
Grifo
Che i centri di ricerca ci stanno apposta per fare ricerca, e quindi si deve dare al gruppo spazio e finanziamenti per proseguire.
Quando Pons e Fleischmann fecero l'annuncio tanti anni fa, annunciando il fenomeno che avevano osservato sul Palladio, il giorno successivo proprio a Frascati lo ripetereno ottenendo gli stessi risultati col Titanio.
Il fatto che la diffusione dell'idrogeno in due metalli diversi provochi lo stesso effetto già di per se significa che ci sono elementi di affinità (struttura atomica, struttura molecolare etc.) che vanno studiati.
Basti pensare che la fusione di un grammo di deuterio-trizio produce la stessa energia di 11 tonnelate di carbone, senza emissioni di CO2, senza inquinanti (ossidi di azoto, ossidi di carbono, anidride solforosa, ceneri) e senza scorie radioattive. E il combustibile è l'acqua di mare, un grammo ogni 11 tonnellate di carbone (o 8 di petrolio)
La ricerca, almeno nelle sue fasi iniziali, è un problema di fisica delle basse temperature perfettamente alla portata di un centro come Frascati, dove queste tecnologie si padroneggiano (anche io, diversi anni fa, ho lavorato sulle tecnologie criogeniche applicate ai superconduttori (sono quei conduttori che lasciano passare l'elettricità a resistenza "zero")
Insomma: è assurdo che "ancora non ci sia" un gruppo che stia lavorando in Italia su questo filone di ricerca.
Ai "petrolieri che frenano" non ci credo. Se dall'estero brigano per non farcela fare è perchè non vogliono concorrenti, sapendo benissimo che gli abbiamo sempre mangiato in testa, specie in tutto quello che riguarda il nucleare. Alla fine i nostri ricercatori, ridotti alla fame e all'impotenza come al solito, andranno a lavorare in qualche centro francese o americano.
Basti pensare al Megapie, l'esperimento che ha dimostrato la possibilità di bruciare le scorie delle centrali atomiche per renderle inerti e cavarne energia per migliaia di anni. Concepito da noi e fatto al Cern di Ginevra per questioni economiche (e avrebbe potuto essere fatto a Frascati o alla Casaccia).
Un pò di orgoglio, un pò di fiducia e un pò di quattrini.
Come quando ero piccolo, e Amaldi mi dava la befana dell'ente. A quel tempo Frascati era il centro più avanzato del mondo, e mi ricordo benissimo i fisici americani e russi (e francesi etc) che venivano a lavorare da noi.
E ti cito un episodio che chiarisce che rapporto avevamo coi cosiddetti "amici e alleati".
Mio padre fu il primo al mondo che riuscì a costruire l'apparecchiatura che permise di fare la polarizzazione (scomposizione) dei raggi Gamma.
Era un problema di ottica-meccanica, il "Sor Guido" (allora aveva meno di quaranta anni) fece la prodigiosa macchinetta, e gli americani gli offrirono subito di andare a lavorare da loro.
E mica ci andò!
Il CNEN gli offrì la collaborazione, e lo strumento fu fatto quì e montato a Ithaca, la tecnologia rimase quì.
Vorrei un po dello spirito di quei tempi.
