Se la precedente resta la tesi principale, ad aggravare la questione concorrono due corollari che è bene sottolineare.
Il primo è che il modo di fare politica di Veltroni è derivato da quello di Berlusconi. Stessa dose di populismo e di demagogia, dispendio di promesse vane, culto dell'immagine e della persona, grancassa massmediatica e gruppo di potere a debito supporto.
Fattori che non incantano l'elettore di sinistra, e che inducono l'elettore di destra a preferire l'originale alla fotocopia.
Il secondo, da oggi più pesante, è che il voto di Roma ha svelato l'inganno: strombazzato come il miglior sindaco planetario, Veltroni ha fatto i conti col voto. Bocciato. Sonoramente bocciato. E ha mandato Rutelli a farne le spese, quale carne da macello, come ha giustamente sottolineato Gizzi in altro thread. Da sedicente taumaturgo miracoloso ha finito per dimostrarsi quello che è: un uomo di pura facciata, che alla prova dei fatti non incanta più.
A margine, devo ribadire che a mio giudizio l'amministrazione dell'ultimo quindicennio capitolino è stata più che positiva. Ma lo è stato in gran parte sotto l'era Rutelli, che ha davvero rappresentato una svolta tangibile rispetto al passato. Meno con Veltroni, che si è limitato a raccogliere e a proseguire un indirizzo avviato, e semmai a conferirne un carattere più elitario e di facciata, dimenticando le periferie e i problemi quotidiani. Se Rutelli ha innescato lo shock, Veltroni ha gestito lo slancio, e nel tempo non si è accorto che l'onda stava scemando, e che occorreva un nuovo scatto. La gente si è stufata, e ha visto in Rutelli lo specchio di un'amministrazione ormai più sbiadita di prima, che non si sarebbe rinnovata, ma solo replicata.
Questo è stato Veltroni all'opera. Ricordiamocelo anche come ministro (ma qualcuno se lo ricorda davvero?). Un parassita. Un animale politico che sa muoversi bene in proprio, con buona dose di cinismo e di cattiveria (alla faccia del buonismo apparente). Ma sentirlo definirsi il Blair italiano, o l'Obama de' noantri, viene da ridere. Un po' di cipria e rossetto, e al massimo diamogli il contentino di Cessy Clinton.




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