



ale,stai facendo un'analisi sciocca!
se stiamo nella merda non è colpa della mancata scala mobile.
anzi la scala mobile ci metterà ancora più nella merda perchè graverà su una spesa pubblica insostenibile che si rifletterà nella pressione fiscale per mantenere il deficit a livelli accettabili!
con l'attuale livello di inflazione,di stagnazione e di debito pubblico,questa è la proposta più dannosa per i cittadini!
una politica deve essere sociale,e sociale vuol anche dire prendere decisioni razionali,forse impopolari,ma necessarie per curare il nostro Paese!
il potere d'acquisto è calato per tutti indistintamente,naturalmente in modo evidente per i ceti medio-bassi.
la soluzione più ovvia è iniziare una campagna contro la speculazione e potenziare l'anti-trust.
parte dell'inflazione odierna è dovuta al costo di determinati beni legati al petrolio e della nostra dipendenza (+110$ al barile) che grava paurosamente sulle tasche degli Italiani perchè questo paese ancora ricava energia da esso;perchè l'intero apparato produttivo è vincolato dai prezzi delle materie prime,della dimunuzione di domanda su certi beni in certi settori,conseguentemente abbiamo salari bassi e disoccupazione!
la scala mobile è un espediente per togliere l'attenzione verso le vere cause del degrado economico che sta trainando l'Italia.
SA non propone dunque nulla di incoraggiante,anzi mi chiedo se sia una semplice operazione elettorale o se parlino sul serio!
Bertinotti non è socialdemocratico,non diciamo eresie...
essere socialdemocratici non vuol dire negare i co.co.pro,ma evidenziarne l'utile funzione garantendo pur sempre diritti a chi attualmente è disagiato dalla condizione introdotta da una cattiva regolamentazione del lavoro flessibile!
essere socialdemocratici vuol dire garantire la funzione sociale del mercato e della produzione,non combatterli in vista di uno statalismo oggi più dannoso che utile!
non esiste socialista europeo che contrasti le liberalizzazioni...Bertinotti lo fa!
la socialdemocrazia svedese è inapplicabile in Italia e se dobbiamo dirla tutta,quel disegno economico fallì dopo gli shock petroliferi del '73 e dell'80,aprendo la stagione a sinistra del "lib-lab",simboleggiata in Italia dai governi a guida socialista di Craxi che come provvedimenti immediatamente abbatterono la scala mobile e d'altra parte si impegnarono nella lotta all'evasione fiscale in maniera magistrale!
ecco una parte della memoria socialista che qualcuno ancora oggi contrasta con programmi inefficenti e anacronistici!
la politica economica di Zapatero non è come quella di Palme per ragioni puramente attualistiche!
forse questa è un'ulteriore dimostrazione dell'arretratezza di una certa Sinistra che al di fuori dall'Italia sopravvive a stento!
W IL SOCIALISMO...QUELLO EUROPEO,LAICO E LIBERALE.


i socialisti non sono moderati,sono riformisti.
abbiamo sempre lottato per i diritti dei cittadini...e per la cronaca,lo statuto dei lavoratori è stato varato durante un governo a partecipazione socialista!
non siamo pro-impresa...siamo per il lavoro in genere: per quello dipendente e per quello autonomo.
riconosciamo la funzione determinante delle piccole-medio imprese e allo stesso tempo privilegiamo politiche di tutela verso il lavoro subordinato,introducento perfino strumenti di qualificazione e di sostegno durante il periodo di apprendistato,come qualsiasi forza socialista che si rispetti!
l'occupazione stabile e duratura è un dato oggettivo e non si può creare magicamente come SA sostiene!
sicuramente ottimizzare la divisione del lavoro e specializzarlo in determinati settori strategici,impiega in modo migliore la forza lavoro disponibile,cosa che ahimé una certa sinistra ignora!
riguardo alla vecchia guardia...
nelle liste del PS sono presenti moltissimi volti nuovi,soprattutto giovani.
in Calabria per esempio i primi due candidati per la Camera sono Mancini e Cherubino,nati durante gli anni '70,quindi trentenni in carriera.
dentro SA di certo i vecchietti non mancano.
la sinistra che vuoi in Francia un tempo si chiamava "gauche plurielle" e si sono visti i risultati!
socialisti e comunisti sostengono politiche del lavoro,del welfare,estere fin troppo diverse per garantire una sinistra funzionale!
togliamo le fette di salame dagli occhi e guardiamo la realtà per quella che è!


All'interno di un regime parlamentare DEVE esistere e imporsi una certa "cultura del voto".
Ognuno vota per ottenere una rappresentanza parlamentare,è la logica più consona ai dettami costituzionali.
L'alternatività di cui parli è data da tutte le singole opposizioni che ci saranno,anche se frammentate.
Agli Italiani non serve l'opposizione anti-PD/L.
Agli Italiani servono Certezze,Linee Politiche coerenti,Alternativa del "Progetto Italia",indipendentemente se si voti SA,PS o UDC!
La scelta è riservata al loro sacrosanto diritto di esprimere il voto in assoluta libertà,senza condizionamenti pro-Berlusconi,pro-Veltroni,anti-Veltrusconi!
è questa la "cultura del voto" di cui parlo,la stessa che necessita per il buon funzionamento della democrazia rappresentativa e del parlamentarismo!
si vota sempre a favore...mai contro!


demi lo sciocco è chi si settarizza e quindi non è laico.


nessuno si settarizza...
si fa politica con coerenza attraverso i propri programmi e le proprie idee!
programmi e idee riconosciute da tutti i partiti eurosocialisti fra cui il PS,a differenza di SA che nelle politiche economiche ed energetiche si differenzia totalmente.
a mio avviso e secondo chi ci capisca un minimo di economia,il programma arcobaleno è disastroso e il più delle volte sbaglia il metodo per la risoluzione dei problemi.
"le norme inerenti il lavoro flessibile sono mal regolamentate,ok,eliminiamo la flessibilità!"
è un ragionamento del tutto incostruttivo che al posto di andare avanti,fa tre passi indietro!
io,noi socialisti pensiamo che bisogni andare avanti tenendo conto del PERCHE' sia necessario il lavoro flessibile e,in caso,disciplinarlo considerando la condizione precaria dei lavoratori dipendenti,ma favorendone la qualificazione e il reinserimento all'interno del mercato del lavoro attraverso una serie di politiche che spero conoscerai,nel sacrosanto rispetto e nella tutela dei Diritti del Lavoratori.
Danimarca,Spagna,Gran Bretagna in merito ne sanno più di Noi italiani.
questo vuol dire essere Riformisti e Socialisti!
dimmi a cosa serva agli Italiani una Sinistra sul modello minestrone riscaldato alla PD,quando non si è d'accordo sulle:
- politiche del lavoro
- politiche energetiche
- welfare
- politiche estere
cioè su tutti i punti per cui varrebbe la pena votare a Sinistra!
per contrastare Veltrusconi?
peccato che questo non risolverà i problemi sociali ed economici del Paese!


demi facciamo a non capirci forse, io penso che ci siano delle possibilità di convergenza futura con il bertinottismo , che è puro socialismo statalista keynesiano di origine sinistra PSI , non di origine PCI!
sarò libero di fare questa valutazione o il tuo settarismo di liberalsocialista nega ogni tipo di dialogo con il fronte alla nostra sinistra?
io ci vedo queste possibilità di dialogo.
tu no..
ai posteri la senetenza![]()


in futuro è probabile che non esisterà una "sinistra" al di là del PD,chi può dirlo!
io certamente parlo del presente con i programmi alla mano!
il Bertinottismo non è keynesiano,perchè le teorie di Keynes non erano stataliste,o per lo meno giustificavano l'intervento statale in precise condizioni che oggi non persistono in Italia.
Keynes criticava il mercato monopolistico,ma oggi non esistono motivi tali per giustificare la maggior parte degli enti pubblici,soprattutto in seguito alla loro disastrosa gestione (dipendente anche dal clientelismo) e al costo per la loro sopravvivenza (non possono fallire)...costo che si ripercuote sulle tasche dei consumatori o di chi riceve il servizio!
il caso Alitalia è di un'attualità pazzesca,non credi?
Ma potremmo citare anche l'Enel e la scandalosa gestione dell'energia elettrica nazionale e della spesa relativa.
poi non lamentiamoci del deficit pubblico!!!
inoltre ricordiamo una cosa importantissima:
le socialdemocrazie moderne hanno superato le economie keynesiane 30 anni fa,in seguito alle crisi petrolifere che hanno individuato la "falla" che a lungo termine si presenta in tali sistemi.
se c'è stagnazione economica,il "welfare state" diviene insostenibile a lungo andare a causa della spesa pubblica.
ciò comporta deficit e aumento del debito pubblico.
durante gli anni '80 tutte le formazioni politiche mondiali hanno fatto ricorso a politiche economiche differenti.
- a destra ricordiamo Reagan e Tatcher con il Neoliberismo e il nascente "neocons".
- a sinistra ricordiamo il "Lib-Lab",esempio lampante il Craxismo che intervenne,purtroppo parzialmente,nell'adottare politiche di liberalizzazione e di riforma del welfare state.
tu lo chiami settarismo nella miopia di determinare una via precisa e funzionale non solo del Socialismo italiano,ma della Sinistra riformista!
mi dispiace che,come i comunisti,tu riprenda modi di far politica ormai anacronistici e improponibili.
fortunatamente la direzione del PS la pensa come me!
questo discorso dimostra che la convergenza di cui parli è solo un'idea senza fondamenti programmatici validi.
pure se Bertinotti approva politiche keynesiane (è una stronzata),in ogni caso i socialisti europei oggi le hanno superate da 30 anni,come ho gia dimostrato...infatti si parla di neokeynesismo.


quanta tolleranza e laicità..

