Magari a qualcuno è sfuggito, per molti sarà un aso isolato, per altri non è importante, ma è sempre bene postarlo(ammesso che non sia troppo poco riformista, comunista e politicallycorret) :
Cassiera aggredita all'Esselunga
sciopero e presidio di protesta
I sindacati proclamano uno stop oggi e un presidio in Papiniano. L´azienda non commenta: situazione delicata. Il governo: subito un´inchiesta. Indagine interna all´Esselunga
di Zita Dazzi
I sindacati confederali del commercio hanno dichiarato per oggi 8 ore di sciopero per tutti i dipendenti Esselunga di Milano dopo la brutale aggressione subita da una cassiera nella filiale di viale Papiniano. Lì davanti oggi dalle 10 alle 13 si svolgerà un presidio di protesta per informare i clienti dell´accaduto. La polizia che indaga sul fatto, esclude il movente sessuale mentre ipotizza una relazione del pestaggio con la denuncia fatta dalla stessa commessa la settimana scorsa, quando non aveva avuto il permesso di recarsi alla toilette e quindi se l´era fatta addosso mentre era alla sua postazione di lavoro. La donna, medicata al Policlinico e giudicata guaribile in 10 giorni, sporgerà denuncia contro ignoti, mentre Cgil, Cisl e Uil annunciano una denuncia contro l´azienda «che non tutela la salute psico-fisica dei lavoratori». Ma si mobilitano anche i consumatori lanciando via Internet la proposta di sciopero della spesa per l´8 e il 9 marzo in tutti i punti vendita dell´Esselunga. Nonostante l´astensione dal lavoro proclamata dai sindacati, oggi facilmente la catena di supermercati non dovrà abbassare le saracinesche avendo molti dipendenti interinali.
«Spiegheremo alla clientela quali sono le condizioni di lavoro sotto Bernardo Caprotti», tuona Roberta Musu, segretaria della Uiltucs-Uil. «E faremo un altro presidio in Papiniano martedì prossimo. La situazione in Esselunga deve cambiare una volta per tutte», aggiunge la sindacalista. La cassiera aggredita - italo peruviana, 44 anni, da cinque dipendente dell´Esselunga - era rientrata al lavoro da pochi giorni. Esselunga ha disposto un´indagine interna. Contattata telefonicamente, non ha voluto commentare. «La situazione è delicata: un´indagine è in corso e qualsiasi dichiarazione potrebbe essere inopportuna».
Graziella Carneri, segretaria della Filcams Cgil, parla di «intollerabile clima di intimidazione e di ricatto, con continue vessazioni per tenere sottomessi i lavoratori di Esselunga. Riteniamo la società responsabile del clima di paura che ha portato a questo tragico episodio, evidente ritorsione contro il coraggio della lavoratrice che accusa di mobbing l´azienda».
Commenti preoccupati non solo dal mondo sindacale. Il sottosegretario alla solidarietà sociale, Cristina De Luca (Pd), chiede che un´inchiesta per far luce sulla vicenda. Di «episodio gravissimo» parla la mozione presentata in consiglio regionale da Mario Agostinelli (Prc) e Bebo Storti (Pdci), che esprimono la «solidarietà alla lavoratrice di Esselunga aggredita, vittima di un trattamento che lede i più elementari diritti. Ha pagato il coraggio della denuncia con pesanti minacce e con una vile aggressione, ancor più odiosa poiché esercitata da un uomo contro una donna indifesa». Nella mozione chiedono alla Regione di sottoscrivere la «condanna delle minacce e delle violenze subite dalla lavoratrice e un impegno della Giunta per garantire il rispetto dei diritti previsti dalla legge nei luoghi di lavoro».
(01 marzo 2008)
http://milano.repubblica.it/dettagli...9153?ref=rephp




Rispondi Citando
