





]Il programma serio della lista pazza
Roma. I nostri candidati si impegnano a:
anche i fautori della ru 486 sono contrari all'aborto solitario e clandestino.infatti essi raccomandano la somministrazione in una struttura sanitaria pubblica.
- Promuovere legislativamente il dovere di seppellire tutti i bambini abortiti nel territorio nazionale, in qualunque fase della gestazione e per qualunque motivo. Le spese sono a carico del pubblico erario.
- Vietare per decreto legge l’introduzione in Italia della pillola abortiva Ru486 e simili veleni capaci di reintrodurre la convenzione dell’aborto solitario e clandestino contro lo spirito e la lettera della legge 194 di tutela sociale della maternità.
inoltre la illola non costringe i medici obiettori a fare null'altro che assistere la paziente in caso di problemi
- Stabilire per via di legge che accoglienza, rianimazione e cura dei neonati sono un compito deontologico dei medici a prescindere da qualunque autorizzazione di terzi.
- Emendare l’articolo 3 della Costituzione, comma 1. Dove è scritto “tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge” aggiungere una virgola e la frase “dal concepimento fino alla morte naturale”.
un embrione,non è un cittadino
- Impegnare il governo della Repubblica a costruire un’alleanza capace di emendare la Dichiarazione universale dei diritti dell’Uomo delle Nazioni Unite all’articolo 3. Dove è scritto “ogni individuo ha diritto alla vita” aggiungere una virgola e la frase “dal concepimento fino alla morte naturale”.
idem come sopra


Molto pittoresco.
Buono per farsi quattro risate.![]()


l'obbiettivamente sta per come scrive le cose non per quello che scrive... sto arlando nel senso artistico del termine non nella contenutistica, poi ognuno può avere le proprie opinioni sull'aborto come su tante altre cose... il problema non è l'aborto... lo sappiamo tutti... dico che ogni aborto è una sconfitta dello stato... insomma io vedrei il problema dall'altro lato... perchè quando una donna fa la drammatica scelta di abortire vuol dire che lo stato non le ha assicurato una protezione sociale.. non si può sventolare il principio del non aborto e poi non c'è un'opera per la maternità (smantellata 40 anni fa), non ci sono asili nido pubblici, non c'è sostegno economico alle ragazze madri, non c'è tutela socale alle donne i cui compagni non hanno riconosciuto il figlio... vedete io mi imbestialisco quando arriva la Turco e dice in televisione "grazie alla legge sull'aborto in 20 anni si sono avuti 4 milioni di aborti regolari.." ma che cazzo vuol dire? Dobbiamo andare a stappare lo champagne... la Turco se era onesta doveva dire " abbiamo avuto 4 milioni di aborti regolari in Italia perchè per quasi 4 milioni di casi c'è stata una sconfitta dello stato che non ha potuto garantire protezione alle donne, che si sono trovate difronte ad una scelta drammatica.." questo direbbe una persona intellettualmente onesta... insomma il mio sogno è mantenere la legge 194 intatta in tutti i suoi aspetti (è un giusto compromesso tra scienza e coscienza) ma fare in modo che grazie ad interventi reali di protezione dello stato nessuna donna debba più ricorrere alla pratica abortiva... penso che sia un concetto condivisibile, cosa che i politici fanno finta di non capire... perchè è più facile dire essere contro o a favore piuttosto che affrontare realmente il problema alla radice... perchè non voglio pensare neanche un secondo che un genitore, una donna sia felice di fare scelte così drammatiche..


Ottimo modo per dare alle donne delle assassine.
L'uso dell'RU486 verrà necessariamente fatto in ospedale, quando finalmente sarà introdotta, proprio in base alla 194.Vietare per decreto legge l’introduzione in Italia della pillola abortiva Ru486 e simili veleni capaci di reintrodurre la convenzione dell’aborto solitario e clandestino contro lo spirito e la lettera della legge 194 di tutela sociale della maternità.
Questo è previsto dalla 194.Stabilire per via di legge che accoglienza, rianimazione e cura dei neonati sono un compito deontologico dei medici a prescindere da qualunque autorizzazione di terzi.
"... escluse le cittadine, che non hanno pari dignità sociale"Emendare l’articolo 3 della Costituzione, comma 1. Dove è scritto “tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge” aggiungere una virgola e la frase “dal concepimento fino alla morte naturale”.
Bel modo di strumentalizzare la moratoria sulla pena di morte.Impegnare il governo della Repubblica a costruire un’alleanza capace di emendare la Dichiarazione universale dei diritti dell’Uomo delle Nazioni Unite all’articolo 3. Dove è scritto “ogni individuo ha diritto alla vita” aggiungere una virgola e la frase “dal concepimento fino alla morte naturale”.
No comment.Difendere la legge 40 sulla fecondazione medicalmente assistita, escludendo per via di legge e linee guida interpretative ogni possibilità, adombrata in recenti sentenze giudiziarie, di introdurre la pratica eugenetica della selezione per annientamento dell’embrione umano al posto della cura e della relativa diagnostica terapeutica. Introdurre nei primi cento giorni una moratoria per la ricerca sulle cellule staminali embrionali, sulla falsariga di quella europea abbandonata dal governo Prodi, e rafforzare la ricerca sulle staminali adulte o etiche.
Questo dopo aver obbligato le donne a proseguire la gravidanza?Fondare in ogni regione italiana una Agenzia per le adozioni il cui compito specifico sia quello di favorire l’adozione, con procedura riservata e urgente, di quei bambini che possono essere sottratti a una decisione abortiva di qualunque tipo.
Sento puzza di ONMI.Adottare le modalità del “Progetto Gemma” sul sostegno materiale alle gestanti in difficoltà e alle giovani madri di ogni nazionalità e status giuridico per la prima accoglienza e educazione dei bambini, con l’erogazione di consistenti somme per i primi trentasei mesi di vita dei figli.
Fuori dalle ovaie le suoracce e le pression i psicologiche che fanno sulle donne che abortiscono! VIA! SCIò! ALLA LARGA!Applicare la parte preventiva e di tutela della maternità della legge 194. Potenziare in termini di risorse disponibili e di formazione del personale pubblico, valorizzando il volontariato pro vita, la rete insufficiente dei consultori e dei Centri di aiuto alla vita in ogni regione e provincia italiana.
Questo con l'aborto c'entra ben poco. Almeno non sono così monotematici!Triplicare i fondi per la ricerca sulle disabilità e istituire una Agenzia di tutela e integrazione del disabile in ogni regione italiana.
MAI! MAI! I soldi servono per la contraccezione gratuita e per l'educazione sessuale.Sostenere con sovvenzioni pubbliche adeguate l’attività dell’associazione di promozione sociale denominata Movimento per la vita.


http://www.youtube.com/watch?v=X2qVEDbUpks
Io, teologo, spiego la moratoria a Ferrara
Corrado Guzzanti
Ce so andato a parlà co' Ferrara stava dentro a sta vasca, in una confusione…vabbè… Gli ho detto a Giulià, ma che dobbiamo fa esattamente, spiegame. che vordì a moratoria sull'aborto? A moratoria sulla pena di morte vuol dire impedire di ammazzà i condannati, a queste glie impediamo de abortì? No dice lui, "non potemo obbligà una a partorì pe forza". Allora a 194 a lasciamo così? No, dice lui, "è omicidio"! E quinni che famo? A cambiamo sta legge. "Nun ho detto questo". E che hai detto Giulià? "Vojo fa na battaglia curturale". Ma allora va fa i girotondi daa vita che ce vai a fa in parlamento?
In Parlamento se fanno ‘e leggi. Voi cambia’ ‘a legge? «Sì no però Bò bà». Gli ho detto: a Giulia’, er fojo ci ha quattro paggine, a prossima enciclica ce n’ha trecentosessanta, io vado a lavora’, se vedemo n’artra vorta. (...) Sull’aborto due so’ ‘e cose: o lo vietiamo e ricominciano quelli clandestini o lo lasciamo così, ma che poi fa’ partorì una pefforza? Che famo je commissariamo er corpo? Je mannamo le guardie svizzere? Nun ze po’ fa’ magari!, nun ce lo fanno fa’, nun ce lo faranno mai fa’. È ‘na battaglia persa. Accontentamose, continuamo quello che stamo a fa’ continuamo a piazza’ obiettori de coscienza da per tutto che poi je famo fa’ carriera e all’artri no e va bene così. Al massimo j’ho detto a Giulia’ tanto pe’ fallo contento, famo ’na cosa più piccola, ho detto a ‘ste ragazze levamoje i punti della patente...
(...) Si non porti avanti ‘a gravidanza, allora non porti manco a machina, sei ’n’assassina, delinguente magari me vieni pure addosso, bò a lui non glie stava bene, vabbé. . . vo’ anda’ ar Senato, deve anda’ ar Senato. . . vo’ fa’ ‘na cosa sua (...) a noi ce interessa proprio la vita dal concepimento alla nascita, già un quarto d’ora dopo non gliene frega più niente a nessuno, prova a cercà n’asilo nido… (...) Ma che pensi che semo tutti pella vita allo stesso modo? Ma che pensi che l’idea daa vita nostra e la difesa della vita vostra so uguali? Ma manco pe niente. . .
(...) I laici pensano che è un valore assoluto noiartri pensamo che è un valore relativo che ci ha donato dio. Er padrone è lui e ce dobbiamo fa quello che dice lui. . . E che pensi che senfuturo la scienza se inventa un modo de fa diventà a gente immortale, che (per un laico) sarebbe er massimo daaaffermazione della vita, che pensi che noi semo daccordo? (...) Ma nun zemo d’accordo peggnente! , amo deciso che a na cert’ora se deve morì e se deve morì! sennò ar regno dei cieli quanno ci annamo? Lo vedi che so du cose diverse? Stamo a fa er gioco delle tre carte peffà sembrà che semo tutti d’accordo ma nun semo d’accordo fondamentarmente peggnente.
Questo è un estratto delle risposte date ieri sera da Corrado Guzzanti nei panni di Padre Pizzarro a Serena Dandini a Parla con me, su Raitre. Lo pubblichiamo per gentile concessione dell’autore.
http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=73425

