



Quello che a mio avviso dovrebbe fare lo stato non è obbligare con la legge a diminuire le ore di lavoro ma trovare il modo di premiare le aziende che fanno lavorare meno i loro dipendenti assumendone di più, meglio e i con maggiore sicurezza perchè c'è la massima automazione, e che li paga di più perchè c'è maggiore produttività.












Me delle liste si sa niente?


Qui ho trovato qualcosa:
Pronte le liste de "la Sinistra- l'Arcobaleno": i nomi
104 gio 06 marzo 2008
Dopo il Partito Democratico, anche "la Sinistra- l'Arcobaleno" svela le proprie carte e presenta le liste ufficiali per le elezioni di Aprile. Tutte le teste di serie ai primi posti nei collegi che contano. 50% di donne capilista al senato e solo un 35% "rosa" alla camera.
Ecco l'elenco di nomi con le rispettive collocazioni territoriali:
Fausto Bertinotti capolista a Roma
Franco Giordano capolista in Toscana
Alfonso Pecoraro Scanio capolista in Puglia (Camera)
Oliviero Diliberto capolista a Torino
Fabio Mussi capolista a Milano
Paolo Ferrero capolista in Veneto 1. Il ministro della Solidarietà sociale sfiderà il presidente di Federmeccanica Massimo Calearo
Pietro Folena capolista in Puglia (Senato)
Vladimir Luxuria correrà per il movimento Glbt, gay, lesbico e transgender in Sicilia (Camera)
Gennaro Migliore capolista in Campania (Capogruppo Prc alla Camera)
Rita Borsellino, sarà candidata per il Prc in Emilia Romagna, pur essendo in corsa per le elezioni regionali in Sicilia
Francesco Caruso occuperà il secondo posto nella lista Veneto II
Francesco Forgione, presidente della commissione Antimafia, capolista in Calabria
Alberto Burgio capolista per il Friuli Venezia Giulia
Le new entry: Nicola Fratoianni, giovane e brillante segretario regionale della Puglia , a lungo leader dei Giovani comunisti, candidato alla Camera insieme a Cristina Tajani, giovane ricercatrice precaria. Claudio Grassi, leader della minoranza di Essere comunisti sarà il numero due nella lista Emilia Romagna.
Quote rosa: come anticipato, "la Sinistra- l'Arcobaleno" avrà il 50 per cento dei capilista donne al Senato mentre alla Camera le donne saranno il 35 per cento. "Purtroppo - si fa notare nella segreteria della Cosa Rossa - ci saranno alcune liste con un aspetto fortemente maschile nonostante le nostre intenzioni. E' colpa di due fattori sommati insieme: l'avarizia dei partiti che in genere hanno pochi posti e preferiscono riservarli a candidati maschi; la rigidità tra gli stessi quattro partiti fondatori".


Avanti le novità i big hanno tutti la loro sistemazione![]()