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Discussione: Bibliografia

  1. #1
    against the modern world
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    Predefinito Bibliografia

    Bibliografia in ordine tematico, di libri consigliati dai frequentatori del forum. Se volete aggiungere qualcosa segnalatelo (possibilmente con i vostri commenti), e verra' riportato.


    ALCHIMIA ed ERMETISMO

    Alchimia Indiana, S. Mahdihassan (ed. Mediterranee)

    Il Corpo Alchemico, D. Gordon White (ed. Mediterranee)

    L'Alchimia del Soffio, Monica Esposito (Ubaldini editore)

    Quali parole vi aspettate che aggiung? Commentario al Daodejing di Bai Yu Chan - a cura di alfredo Cadonna

    Le medicine della Grande Purezza, Ko Hung (ed. Mediterranee)

    Zhouyi Cantong Qi, a cura di Fabrizio Pregadio (editrice Cafoscarina)

    Trattato di Alchimia e fisiologia taoista, Chao Pi Chen (ed. Mediterranee)

    Lo Yoga del Tao, Lu Kuan Yu (ed. Mediterranee)

    Science and Civilization in China, Joseph Needham (Cambridge University Press)


    BUDDISMO

    I fiori del vuoto: introduzione alla filosofia giapponese, Giuseppe Jiso Forzani (Bollati Boringhieri, 2006)

    Dizionario del buddhismo, Philippe Cornu (Mondadori, 2003)

    10 tori, Kakuan

    101 storie zen, a cura di Nyogen Senzaki e Paul Reps (Adelphi, 7,50 €)

    Come diventare un buddha in 5 settimane, Giulio Cesare Giacobbe

    Diario zen, Arena (Bur, 4,13 €)

    Tecniche della meditazione taoista - contente il Tao Te Ching, più 2 testi alchemici(il maestro dei segreti celesti, il trattato del sedersi sull'oblio), a cura di L. Arena (Bur, 4,99 €)

    La via del Buddhismo tibetano, Gyatso Tenzin (Dalai Lama) (Mondadori, 8,00 €)

    Introduzione al canone buddista, Pio Filippani Ronconi (Torino, 1986)

    Il buddismo, Pio Filippani Ronconi (Newton & Compton,1994)

    Le vie del buddismo, Pio Filippani Ronconi (ECIG, Genova, 2003)

    Il Buddhismo, Christmas Humphreys

    La dottrina del risveglio, J. Evola (ed. Mediterranee)

    Il Grande Sigillo (Mahamudra) di Tilopa, a cura di G. Baroetto (Magnanelli, 1997)


    INDUISMO

    Mahabharata - primo volume: La battaglia di Kurukshetra a cura di Maggi Lidchi-Grassi.

    Bhagavad gità a cura di g. da todi: prelevabile da www.guruji.it

    Bhagavad gità a cura di Bhaktivedanta Prabuphada

    Devi: Goddesses of India a cura di J. Stratton Hawley e D.M. Wulff (Berkeley, 1996)

    Induismo. Dizionario di storia, cultura, religione, A. Dallapiccola (Mondadori, 2005)

    Hinduism: A Cultural Perspective, D.R. Kinsley (Prentice Hall, 1993)

    Upanisad antiche e medie, Pio Filippani Ronconi (Torino, 1968)

    Vak. La parola primordiale. Quattro saggi sui tantra, Pio Filippani Ronconi (Pungitopo, 1988)

    Miti e religioni dell'India, Pio Filippani Ronconi. (Newton & Compton, Roma, 1992)

    L'induismo, Pio Filippani Ronconi (Newton & Compton,1994)

    Aghora, alla sinistra di Dio, R. E. Svoboda

    Shiva e Dionisio, A. Danielou

    I quattro sensi della vita, A. Danielou

    Lo yoga della potenza, J. Evola

    Lo Yoga, M. Eliade (BUR)

    Guida allo Yoga, Sri Aurobindo (ed. Mediterranee)

    La Sintesi dello Yoga, Sri Aurobindo (Ubaldini ed.)

    Essays on the Gita, Sri Aurobindo

    La divina risonanza, mantra e nada yoga, Rosanna Rishi Priya (ed. Mediterranee)


    RELIGIONI ABRAMITICHE

    Ummu'l-Kitab, Pio Filippani Ronconi (Ist. Universitario Orientale, 1966)

    Ismaeliti ed «Assassini», Pio Filippani Ronconi (Arché, 1973)


    VARIA

    Orfismo e Tradizione iniziatica, Raphael (Ashram Vidya ed., Roma, 1984)

    Neoplatonism and Indian Philosophy,
    Paulos Mar Gregorios (ed.) (Albany NY, 2002)

    La tentazione dell'Occidente
    di Pankaj Mishra (Ed. Guanda, trad. di Federica Oddera, pp. 416, Euro 18,00)

    La rivoluzione biopolitica, Vaj
    Futuro arcaico. Lezioni dal Ladakh di M. Norberg-Hodge (Arianna Editrice, 2000)

    Civiltà indiana e noi, L. Dumont (Adelphi ed.)

    Dall'India, H. Hesse (Mondadori)

    Un altro giro di giostra, Tiziano Terzani (Hoepli ed.)

    Le Religioni dell'Estremo Oriente, a cura di Puech (Biblioteca Universale Laterza)

    Storia del pensiero cinese, Pio Filippani Ronconi. (Bollati Boringhieri, 1992)

    Tao Te Ching, Julius Evola

    I misteri del sole, S. Arcella

    Metafisica del sesso, J. Evola

    Oriente e Occidente, J. Evola (ed. Mediterranee)

    Il Cammino del Cinabro, J. Evola

    Il Sacro e il Profano, M. Eliade (Bollati Boringhieri)

  2. #2
    against the modern world
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    Predefinito

    Come vedete, al momento la bibliografia è striminzita, e contiene solo una voce tematica che ho riempito con i consiglio bibliografici postati qualche tempo fa da Eliodoro. Il senso sarebbe quello d'inserire man mano libri che si ritengono rilevanti/interessanti per il forum, quindi: su buddismo, induismo, cultura indiana/orientale etc.

    Fatevi avanti (fra poco vedro' d'inserire qualcosa di mio anch'io...)

  3. #3
    email non funzionante
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    Predefinito Needham et alia...

    Citazione Originariamente Scritto da Chaos88 Visualizza Messaggio
    Come vedete, al momento la bibliografia è striminzita, e contiene solo una voce tematica che ho riempito con i consiglio bibliografici postati qualche tempo fa da Eliodoro. Il senso sarebbe quello d'inserire man mano libri che si ritengono rilevanti/interessanti per il forum, quindi: su buddismo, induismo, cultura indiana/orientale etc.

    Fatevi avanti (fra poco vedro' d'inserire qualcosa di mio anch'io...)
    Gentile Chaos

    ci tengo a precisare che quella bibliografia si limitava esclusivamente all'Alchimia ( non all'ermetismo ) cinese ed indiana facilmente reperibile in lingua italiana e che ho personalmente letto. L'elenco potrebbe allungarsi a dismisura se prendessi in considerazione altri testi presenti nella mia libreria o altri testi in lingua Inglese o Francese ( sempre per ciò che concerne la sola alchimia indiana o cinese, beninteso ).

    Un 'opera su tutte : " Science and civilization in China di Joseph Needham...In questo monumentale lavoro , che comprende decine e decine di libri suddivisi in altrettanti tomi, ci sono i Tomi 2, 3, 4, 5 del Quinto volume interamente dedicati all'Alchimia Cinese nel suo aspetto Nei Dan e Wei Dan, con riferimenti anche all'Alchimia Indiana , a certi aspetti tantrici para-alchemici, all'Alchimia Occidentale. Ogni tomo è composto da circa 500 pagine, per cui ogni volume si aggira attorno alle 3000, 4000 pagine..Questo solo per dare l'idea della vastità pluridecennale delle ricerche. Si tratta di un'opera consultabile in alcune biblioteche italiane o, se si è pazzi come me, si può ordinare qualche tomo singolo ( ad es. i 4 sull'Alchimia ) alla Cambridge University e farseli arrivare a casa...

    Cordialmente

    E.

  4. #4
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    Predefinito

    Grazie della puntualizzazione, Eliodoro, e della nuova segnalazione (che ho aggiunto alla lista). La bibliografia sara' in continuo ampliamento, anche se al momento è ristretta (appunto) solo ai volumi che hai segnalato tu. L'idea sarebbe quella di lasciare il primo post del thread in forma di lista tematica (ho messo ermetismo ed alchimia assieme per convenienza), ed eventualmente di discutere dei singoli libri segnalati nel resto del thread... Cmq se ne puo' parlare...

    P.S. di alchimia non so assolutamente nulla, ma purtroppo so che i volumi rigidi della Cambridge University Press hanno costi improponibili!

  5. #5
    against the modern world
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    Predefinito

    Riporto dal thread bibliografico vecchio (i titoli qui segnalati sono ora stati aggiunti alla lista):

    LUPUS:


    Perchè non creare una sezione dedicata ai libri che trattano delle religioni orientali?
    Incomincio io dai...

    Titolo Induismo. Dizionario di storia, cultura, religione
    Autore Dallapiccola Anna L.
    Prezzo
    € 30,00
    Dati XXVII-350 p., ill., brossura
    Anno 2005
    Editore Mondadori Bruno
    Collana Dizionari


    Questo libro è davvero fondamentale, forse il libro più completo sull'induismo in Italia...

    Titolo Dizionario del buddhismo
    Autore Cornu Philippe
    Prezzo
    € 65,00
    Dati 960 p.
    Anno 2003
    Editore Mondadori Bruno
    Collana Dizionari

    altro libro fondamentale, è della stessa collana del precedente..

    STUART MILL:

    ottima idea! invito tutti quanti a fare lo stesso. Se la discussione sarà produttiva, potremmo darle l'onore del rilievo.
    allora, proseguo io:
    1)bhagavad gità a cura di g. da todi: prelevabile da www.guruji.it
    2)bhagavad gità a cura di bhaktivedanta prabuphada, prezzo 16 euro circa, ristampe continue.
    3)101 storie zen: a cura di nyogen senzaki e paul reps, adelphi, 7,50€
    4)diario zen, arena, edito da bur, 4,13 €
    5)tecniche della meditazione taoista, contente il tao te ching, più 2 testi alchemici(il maestro dei segreti celesti, il trattato del sedersi sull'oblio), a cura di l. arena, bur, 4,99€

    CORSAIR:

    - La via del Buddhismo tibetano - Gyatso Tenzin (Dalai Lama); Mondadori, 8,00€

    Ma il più semplice e pratico "manuale" buddhista per me resta sempre:

    - Come diventare un buddha in 5 settimane - Giulio Cesare Giacobbe

    STUART MILL:

    addirittura? io dal titolo lo scartai, perchè pensai: "il solito libro fatto per gli scansa fatiche: siddharta impiegò anni, e uno secondo l'autore, può diventarlo in 5 settimane!".
    però, visto che dici così, me lo procurerò

    LUPUS:

    infatti anch'io... :-)

    MOSONGO:

    http://spazioinwind.libero.it/colorato/raccontizen.htm
    http://membres.lycos.fr/zenmontpellier/Gerarchia.html

    CORSAIR:

    Cita:
    Scritto in origine da stuart mill
    addirittura? io dal titolo lo scartai, perchè pensai: "il solito libro fatto per gli scansa fatiche: siddharta impiegò anni, e uno secondo l'autore, può diventarlo in 5 settimane!".
    però, visto che dici così, me lo procurerò


    Invece per me è un'efficiente base per un corretto studio ed interpretazione del pensiero di Siddharta: quando i dubbi cominciano ad assalirti, o la tua serenità sta per venire meno, mettere mano a quel libro è un vero e rapido toccasana..

    (...)

    Beh, è un po' il Bignami del buddhismo, ma aiuta molto, anche poichè è un quasi libro puramente di psicologia.

    ALEXEIEVIC:


    Le Religioni dell'Estremo Oriente - a cura di Puech.

    Biblioteca Universale Laterza

    ....quasi 700 pagine... una guida utile e quasi completa.... consigliato

    BALTIK:

    Pio Filippani Ronconi
    Ummu'l-Kitab. Ist. Universitario Orientale, 1966
    Upanisad antiche e medie. Torino, 1968
    Ismaeliti ed «Assassini». Arché, 1973
    Introduzione al canone buddista. Torino, 1986
    Vak. La parola primordiale. Quattro saggi sui tantra. Pungitopo, 1988
    Miti e religioni dell'India. Newton & Compton, Roma, 1992
    Storia del pensiero cinese. Bollati Boringhieri, 1992
    L'induismo. Newton & Compton,1994
    Il buddismo. Newton & Compton,1994
    Le vie del buddismo. ECIG, Genova, 2003

    saluti.

    CORSAIR:

    Christmas Humphreys - Il Buddhismo

    Libro un po' vecchiotto ma sempre molto valido.

    STUART MILL:


    testi sacri indù:

    1) bhagavad gità, esistente in varie versioni, una gratuita è reperibile qui: www.guruji.it
    2)srisopanishad, ed bhaktivedanta
    3)upanishad: sono 108 e molte non esistono in italiano. Possono essere reperite qui (italiano) Vedanta; qui (italiano e inglese)ADVAITA. Uno senza secondo (qui troverete anche altri testi eccellenti); qui (inglese solo)Internet Sacred Text Archive Home(qui troverete moltissime opere, dal mahabharata alle alle varie gità)

    http://www.harekrsna.it/libri_on_line/libri_on_line.asp

    BALTIK:


    dipende dalla condizione spirituale,ma alcuni libri di quel sito li reputo "pessimi"
    molto vicini al neo induismo.

    se ti fidi stuart ti consiglio il seguente. http://www.vidyananda.it/libri/Aghora.htm

    saluti.

    STUART MILL:


    Cita:
    dipende dalla condizione spirituale,ma alcuni libri di quel sito li reputo "pessimi"
    beh pessimi non saprei. Magari pessimi per chinon è portato per il bhakti, che effettivamente, specie come lo praticano gli hare, è veramente la via dei sudra (con rispetto parlando).
    Però io mi limito a segnalare i link che possono interessare anche a chi ha una visione differente dalla mia. Poi in ogni cosa c'è il bene e il male: in quel sito troverai anche opere più elevate: se non erro c'è pure il ramayana, la gità etc

    STUART MILL:


    Robert E. Svoboda

    AGHORA
    alla sinistra di Dio


    Aghora è la forma più estrema ed affascinante di Tantra. Ghora è l’oscurità dell’ignoranza; Aghora significa Luce, assenza di oscurità. La conoscenza della Morte porta l’Aghori a trascendere le trappole dell’esistenza che imprigionano tutti gli esseri. Il fuoco della pira funeraria è la realtà finale che ci ricorda continuamente che tutti dobbiamo morire. Il libro è la testimonianza diretta dell’esperienza straordinaria, sconvolgente e sublime di un vero Aghori! Per lui Kundalini assume la forma della Madre Divina.
    Il Tantra si divide nei sentieri della Mano Destra e della Mano Sinistra. In alcune circostanze particolari, nel Tantra si praticano dei rituali sessuali per accelerare il progresso spirituale, ma qualunque idea di licenziosità è totalmente estranea alla tradizione tantrica.
    pagine 320 € 19,00


    uhm, si, interessante. Del resto, ho letto alcuni brani tantrici interessanti, nei libri di introd. alla magia (gruppo di ur). Inoltre A. Avalon, amico del gruppo, ha scritto molti testi sul tema, che ho adocchiato...
    Se però tu l'hai leto, e ce ne parli, sarebbe interessante.

    Magari se ciò che hai da dire è lungo, meglio usare il thread bibliografia, di cui ora posterò il link

    ---

    questo è il link a bibliografia (se intendi limitarti a parlare del libro)
    http://www.politicaonline.net/forum/...d.php?t=257735

    questo quello al tantrismo (se intendi parlare più in generale del tantrismo)
    http://www.politicaonline.net/forum/...d.php?t=265116

    VURDAK:

    Tao Te Ching di J. Evola

    BALTIK:



    capolavoro !

    saluti.

    STUART MILL:

    l'ho trovato su google: editore controcorrente
    prezzo 16 euro

    -URUZ-:

    Mi permetto:

    "Lo yoga della potenza" Julius Evola (prefazione Pio Filippani Ronconi, postfazione Marguerite Yourcenar)

    "Metafisica del sesso" Julius Evola

    Entrabi edizioni Mediterranee

    Imprescindibili per un corretto approccio al tantrismo.

    Saluti.

    BALTIK:

    stuart per renderti partecipe dell'aghora è stato molto chiarificante ciò che tu stesso hai postato, una via alquanto ostica anche se assolutamente affascinante.

    http://www.politicaonline.net/forum/...d.php?t=279116

    saluti.

    SENATORE:

    Alain Danielou
    I quattro sensi della vita
    neri pozza, 2003 (€15)

    Si tratta di un libro abbastanza agile e dal tono divulgativo (diciamo leggibile in due giorni), ma non superficiale. soprattutto perchè l'autore è un uomo che ha vissuto in India una buona parte della sua vita, e ne ha interiorizzato i valori al punto di riferirsi a essa come la propria vera patria.
    I quattro sensi della vita sono le quattro direttrici secondo cui deve orientarsi la vita di ogni uomo: dharma (virtù), artha (ricchezza), kama (piacere), moksha (liberazione).
    Se la liberazione è lo scopo supremo, gli altri tre non sono meno importanti, se è vero che secondo la tradizione indù può ricercare la liberazione solo chi li abbia realizzati tutti (p. 89). E proprio il fatto di considerare la vita indiana in tutti i suoi aspetti, anche i più concreti - non solo quindi, come avviene di solito, gli aspetti superiori e mistici - costituisce l'elemento forse più originale del libro.
    I sensi della vita, ho detto, sono quattro, e il quaternario domina nella concezione indù tutto ciò che si riferisce all'uomo nella sua esistenza indiviuale e sociale (p. 9).
    Oltre ai sensi della vita, 4 sono gli yuga, le età della vita e le caste, mentre le scienze e la arti negli elenchi classici dei testi della smrti sono rispettivamente 32 e 64, entrambi multipli di 4.
    L'autore dedica un excursus abbastanza esteso al sistema delle caste (ashrama-varna). Le caste sono un ashrama (lett. rifugio di pace e armonia) perché e in esse che la vita trova la sua direzione e il suo alveo naturale (p.43). Le caste insomma, non che essere una griglia arbitraria sovrapposta alla natura umana, ne sono l'espressione più fedele e appropriata.
    La ripartizione degli uomini nelle caste integra tre aspetti: razziale, professionale, di morale sociale.
    Danielou riconosce dunque una notevole importanza all'elemento biologico, che fin dall'origine rappresenterebbe una delle ragioni d'essere delle caste. La società indù si è infatti formata in seguito a successive migrazioni. La convivenza di etnie diverse avrebbe potuto generare esiti distruttivi, senonché lo spirito indù ha ovviato a questo rischio riservando a ciascun elemento etnico il suo spazio proprio e scongiurandone la fusione. Proprio per questo, e per l'importanza vitale del mantenimento di un tale delicato equilibrio, è essenziale alla sopravvivenza della civiltà indù che non vi siano unioni esogamiche: "dare vita a bastardi è una responsabilità di inalcolabile gravità" (p. 11). Come mai tanta importanza all'elemento razziale? Le spiegazioni dell'autore muovono ancora una volta dai dati tradizionali. Come è noto il termine varna significa, fra l'altro, colore. Veri testi (in part. Danielou cita la manusmriti e il mahabharata) tramandano di 4 colori (4 raze) che hanno fatto la loro comparsa successivamente nel mondo. Ciascuno di questi colori ha piena dignità e deve essere ripettato dagli altri - l'autore insiste fortemente su tale punto. Tuttavia è innegabile che fra essi sussista un rapporto gerarchico: i "bianchi" (brahmani), collegati peraltro alla quarta età della vita, rappresentano l'umanità più antica e nobile. I neri shudra per contro sono i più giovani ed "esuberanti". In definitiva, e nonostante la contraria opinione di Danielou, mi pare che l'interpretazione biologica del sistema delle caste porti con sé un fattore razzista e suprematista, per quanto consenta la pacifica coesistenza dei diversi gruppi.
    Altra questione: i bianche brahmana sono forse gli arii che hanno colonizzato il punjab e sottomesso la civiltà dravidica precedente? Benché non lo dica espressamente l'autore lo lascia intendere quando fa riferimento alla lotta fra deva e asura, che sarebbe un residuo mitico della lotta tra arii e dravidi (p. 20). A parte il fatto che vi sono, in India, brahmani non indoeuropei (ad esempio i brahamani tamil, del sud), tale interpretazione mi lascia perplesso sotto più aspetti.
    Anzitutto gli invasori si presentano sulla scena della storia dell'India come il popolo giovane e rozzo (p. 20) che sottomette una civltà matura a cui si devono alcuni dei culti più sacri dell'India. Come si concilia ciò con l'idea che i "bianchi" sono la razza più vecchia e venerabile? Sembra una contraddizione logica prima ancora che storica.
    In secondo luogo, in sanscrito arya ha il significato primario di persona nobile, e da quanto mi risulta sono pochi i pandit che ammeterebbero per questo termine la traduzione "indoeuropeo" e questo a prescindere dal fatto che in orgine essi fossero prorpio gli arii degli storici e degli etnologi.
    In terzo luogo i varna sono quattro mentre la versione di cui mi sto occupando è essenzialemente dualista. Da questa impasse si potrebbe uscire tenendo conto che le popolazioni che si sono succedute in India sono più numerose. Ad esempio prima ancora dei dravidi vi erano altri gruppi (a quanto pare australoidi, p.???). Resta però ancora un problema: gli invasori indoeuropei erano guerrieri formidabili. E' certo che gli eradi di molti di essi siano Kshatriya. Ora, se tanto i bianchi brahmana quanto i rosi kshatriya sono indoeuropei, dunque se appartengono allo stesso ceppo etnico, diventa improponibile la lezione che vuole i 4 varna come altrettante razze. Il mito, cioè, cessa di essere riflesso fedele della storia. lo stesso potrebbe ripetersi per i vaishya.
    Infine (ed ecco che anche io arrivo alla fine a proporre giusto 4 argomenti) resta l'elemento per me più importante. Se la società indù, strutturata in 4 caste, esaurisce le quattro età della vita, se cioè è simbolicamente un organismo completo, che dire delle "razze" che ne costituiscono le parti? Si dovrebbe concludere che esse, prima di incontrarsi, potessero dar vita solo a civiltà incomplete, frammenti dell'oganismo completo che la loro unione ha generato (a questo proposito, è noto il mito che paragona le caste alle membra di purusha). Se dal punto di vista indù, che guarda alla propria società come al modello archetipico, questa circostanza non è rilevante, lo è eccome agli occhi dell'osservatore esterno, che dovrebbe, a detta dell'autore, cogliere dall'India un insegnamento positivo, di valore normativo.
    Lascio a voi il divertimento di trarre queste conclusioni limitandomi a uno spunto: ogni società relativamente omogenea dal punto di vista etnico dovrebbe essere, secondo il modello delle caste a là Danielou, un organismo incompleto.

    CHAOS88:


    Sempre di Danielou, ho trovato ottimo Shiva e Dionisio (un po' troppo intrepido forse, poco accademico, ma molto stimolante).

    Di Evola, essenziale secondo me La Dottrina del Risveglio (studio del buddismo pali, scritto durante la fine della Seconda Guerra Mondiale...)

  6. #6
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    Per la sezione "Varia":

    Il sacro e il profano di M. ELiade
    ed Bollati Boringheri

    Lo Yoga di M.Eliade
    ed Rizzoli (collana BUR)

    Oriente e Occidente di J. Evola
    ed Mediterranee

  7. #7
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    Grazie, Arjuna.

    Anch'io ho apprezzato parecchio questi libri - con l'eccezione di quello di Evola che purtroppo non ho ancora letto (vedro' di rimediare al piu' presto!). Anzi, 'Il Sacro e il Profano' di Eliade è uno dei libri che mi ha piu' impressionato in assoluto, e che per la prima volta mi ha avvicinato al 'pensiero tradizionale'. Costituisce una limpidissima esposizione di cio' che dovrebbe significare vivere 'religiosamente' per l'individuo e la comunita'. Il libro di Eliade sullo Yoga poi è un classico: l'ho aggiunto alla sezione induismo...

  8. #8
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    Predefinito Beh, se interessa lo Yoga...

    Autore: RICHI PRIYA ROSANNA

    Pagine: 142
    Dimensioni: 17 X 24
    Anno di pubbl.: 2005


    Contiene il CD con i 5 Mantra fondamentali.

    Un ampio studio sul suono inteso come via spirituale. Il Mantra Yoga, infatti, si propone di portare il praticante verso una dimensione di costante armonia con il cosmo, inducendolo a scoprire come le onde fluttuanti che percorrono l’universo siano intrise di suono, luce e colore, e come la medesima vibrazione cosmica sia presente nel suo stesso essere. Queste pagine offrono al lettore, oltre alle basi teoriche, anche la possibilità reale di venire iniziato – con l’aiuto del CD allegato al libro – alle 12 pratiche per la realizzazione del Sé. Infatti, ben conoscendo le difficoltà del praticante occidentale, e pur mantenendosi rigorosamente radicata alla tradizione indiana, l’Autrice ha articolato le 12 pratiche di Yoga in maniera semplice, chiara e accessibile a tutti. Nella ricerca della sua origine divina, che è propria dell’essere umano, l’India ha offerto al mondo un sistema filosofico-pratico – lo Yoga – nel quale nulla rimane nella sfera dell’arida teoria, ma ogni cosa viene riferita al praticante. Questi, per ottenere la ‘conoscenza’, dovrà immergersi nella disciplina (tapas) con sincerità, umiltà e integrità di intenti; ogni cellula del suo corpo sarà allora attraversata dall’aspetto esperienziale: ogni ghiandola, ogni nervo, ogni organo, saranno messi in movimento affinché essi stessi possano diventare strumento della propria evoluzione spirituale. Il Mantra e Nada Yoga rappresentano l’optimum per conseguire la completa purificazione nell’ambito della sfera psicofisica: il praticante sarà totalmente coinvolto dall’emissione del Mantra, il cui potere, essendo essenzialmente evocativo, lo condurrà verso i più altri livelli di contemplazione.
    http://www.libreriadellosport.it/articles/19182.html
    ++++++++++++++++++++++++++++++++++++++

    Un libro che mi sento di consigliare anche a chi non è particolarmente interessato alla pratica dello yoga in sé. Questo per due ragioni fondamentali, innanzitutto per il CD che contiene diversi Mantra (uno l'ho postato giorni addietro su altro 3d), i quali credo fermamente possano essere di beneficio anche mediante mera fruizione auditiva (questo in qualsiasi momento della giornata, magari invece d'ascoltare le, sempre più vomitevoli, musichette commerciali), poi perchè, per quanto non si tratti di un volume particolarmente "voluminoso", appunto, contiene delucidazioni circa talune peculiarità dei Chakra e della pratica mantrica, che trovo particolarmente ben fatte. Ad esempio alcune spiegazioni le ho trovate d'ottimo compendio per una migliore comprensione di alcuni passaggi circa i Chakra, le loro funzioni e natura, contenute nel preziosissimo, ed imprescindibile, "Il Potere del Serpente" di Avalon.

  9. #9
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    Predefinito E visto che l'autrice del suddetto è pure seguace di Aurobindo...



    Sri Aurobindo è uno dei più grandi maestri spirituali della nostra epoca.
    Il suo scopo, infatti, è stato quello di indicare a tutti la via della liberazione. Acquistando la coscienza di sé, l'individuo compie il primo passo della propria evoluzione. Il segreto dello yoga di Aurobindo sta proprio in questa trasformazione, che non è un abbandono o un annullamento della natura ordinaria, ma un cambiamento di coscienza, e quindi di stato.
    La coscienza di sé comporta un più rapido procedimento di evoluzione, che si attua, appunto, per mezzo dello yoga. Il fine superiore che ispira questa concezione è quello di portare l'umanità ad una più alta e diversa coscienza di sé, poiché il tempo per questa maturazione è finalmente giunto.
    Quest'opera, pertanto, ha un carattere illuminante circa la missione di Aurobindo, che è quella di trovare ed esprimere il divino nell'uomo. Non si tratta di un miglioramento, ma di una radicale e completa trasformazione.
    Il presente volume è composto di quattro parti, che si integrano e si completano vicendevolmente, offrendo un quadro esatto dello yoga di Aurobindo, e rappresentano nel contempo una valida e preziosa guida per la pratica dello yoga.
    Il fatto che una grande parte del testo si basi su risposte del Maestro alle domande dei suoi discepoli, coordinate in modo organico e logico, accresce ulteriormente il valore e l'utilità dell'opera, dando modo di comprendere a fondo e con chiarezza gli enunciati relativi allo yoga di Aurobindo.
    ++++++++++++++++++++++++++++++++
    Nota:
    Credo che il testo sia ormai introvabile (io ne possiedo edizione del 1975) in versione cartacea, ma in internet si trova agevolmente quella telematica.

    Bon, nei prossimi giorni vedrò di postare altro.

  10. #10
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    Predefinito

    Prendendo spunto da quanto segnalato da Yggdrasil, me la sentirei di cosigliare 'Essays on the Gita' di Sri Aurobindo: in libro impressionante che mira a chiarificare la metafisica alla base della Bhagavad-gita. Non sono sicuro, ma immagino si trovi anche in italiano.



 

 
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