Ricordate, vero, i vari proclami fatti dal centro sinistra appena arrivati al governo? Conti in disastro, voragini che avrebbero richiesto agli italiani lacrime e sangue. Situazione finanziaria in dissesto. Chiaramente l'opera denigratoria doveva servire ad offuscare l'operato della CDL, ma soprattutto poteva giustificare quello che poi e' seguito. Ossia una finanziaria da vampiri che ha aumentato le tasse a tutti, senza contestualmente ridurre la spesa pubblica, anzi dando soldi a pioggia a tutti i ministeri. Questo nonostante i dati che arrivavano nel corso dell'anno smentissero le loro dichiarazioni. Le entrate finanziarie sono risultate pari a 35 miliardi di euro, lo stesso importo della finanziaria. Solo utilizzando quei soldi Prodi poteva evitare di fare la finanziaria. Invece no, i soldi non si sa dove sono (o meglio si sa ma non si dice) e la finanziaria e' stata un salasso. Gia' le prime stime di adusbef parlano di 450 euro di rincari per gli italiani.
Adesso e' giunta un'altra notizia. Nei dodici mesi appena trascorsi il fabbisogno del settore pubblico, che corrisponde al saldo fra entrate e uscite comprese le partite finanziarie (cioè il rimborso e la concessione di crediti), è sceso a circa 35,2 miliardi di euro, in fortissimo calo (addirittura il 41%) rispetto ai 60,036 miliardi del 2005. Da notare che le cifre rese note ieri sono notevolmente migliori dell’obiettivo del governo, corrispondente ai 47,7 miliardi dalla Relazione previsionale e programmatica di settembre, che pure (a sua volta) era già rivisto al ribasso rispetto ai 59 miliardi di euro indicati dal Dpef. Perfino Padoa Schioppa e' stato costretto a dire che il miglioramento è frutto anche delle iniziative per il controllo della spesa pubblica assunte con la manovra di bilancio di fine 2005. Manovra fatta da l governo Berlusconi, naturalmente. Lo dico perche' ci sono ancora persone che dicono che i miglioramenti sono opera del centro sinistra. Cosa un po' difficile, visto che le conseguenze finanziarie di un anno derivano dalla finanziaria scritta l'anno precedente. E sicuramente gli aumenti non derivano dalla paura del prode Prodi.
Come si vede le bugie prima o poi vengono a galla. E questo alla faccia dei soliti giornaletti di partito e Confindustriali che parlavano di necessita' di cambiamento, di finanza creativa di Tremonti e ritorno alla serieta'. Ora il cambiamento c'e' stato. Pagatene le conseguenze.
da Qualcosa di Destra


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