Amici, chi vi scrive è un abitante di Usmate, paese situato nel cuore della Brianza, terra dove sono nato e di cui sono originario. Purtroppo devo constatare che dopo decenni di giunte in cui si sono succeduti democristiani ammuffiti, kompagni e compagnia cantante, il nostro comune è uno di quelli tenuti PEGGIO tra tutti quelli limitrofi; con l'ingresso della nuova giunta l'estate scorsa, si è insediata una coalizione di sinistra con dentro di tutto e di più, la sindaco Riva aveva promesso una buona gestione del Paese mentre invece anche le cose di ordinaria amministrazione non vengono fatte; volete una prova: guardate le discariche abusive: YouTube - Discariche abusive Usmate Velate.wmv
Bene direte voi, ci sarà anche un'opposizione a questa giunta disgraziata: ebbene sì, il movimento MGP di Usmate (di cui sono un vecchio collaboratore nonchè amico storico di alcuni membri) si distingue per la sua attività sul territorio, attività spesse volte informativa; nel nostro Comune infatti esiste il Notiziario, una rivista dedicata alle vicende comunali che arriva nelle case degli usmatesi. Peccato che nell'ultima edizione (per motivi sconosciuti a noi comuni mortali) lo spazio riservato alla Lega Nord sia stato censurato in nome di un fantomatico articolo del regolamento di chicchessia; a questo punto ho pensato: forse i ragazzi ci sono andati giù pesante, invece leggendo gli articoli sono rimasto più allibito di prima. Quali saranno i motivi di tanta censura? Boh, io intanto ve li posto, almeno vi fate un'idea su che razza di giunta governa il Comune.
Primo Articolo del gruppo consigliare della Lega Nord censurato su "Il Notiziario di Usmate Velate"
Sembra impossibile.
Oggi, dopo vent'anni di esistenza, la Lega Nord, sempre dipinta dai tanti detrattori quale summa d'ignoranza, dimostra di essere l'unica forza politica dotata di intelligenza, affidabilità, credibilità, coerenza.
Nel nostro paese, Usmate Velate, si sono tenute l'anno scorso le elezioni amministrative e alla Lega, alleata al PdL, è stata sottratta per un pugno di voti (34 su oltre seimila) la possibilità di dimostrare con i fatti ciò che da anni va predicando e cioè che una buona Amministrazione si vede dai fatti e non dalle tante, troppe, chiacchiere.
Contro l'alleanza Lega-PdL si sono schierati, uniti, tutti i vecchi partiti, che dal centro alla sinistra radicale e rifondarola, si sono uniti in un'inverosimile lista civica giustificata solo dall'imperiosa necessità di mantenere il controllo del potere e di ciò che ne consegue.
Le vecchie forze politiche hanno dato subito fiato alle loro trombe, ostentando un'esagerata sicumera e non percependo che ciò che giustifica la loro esistenza è solo un mero formalismo elettorale fondato sulla condivisione di quegli interessi da tempo imposti al territorio.
Condivisione che ha richiamato molte realtà ad equiparare erroneamente la propria sopravvivenza alla difesa dello status quo. Una lista civica insomma che ha come bandiera la CONSERVAZIONE, la difesa del vecchio, del passato.
Perfino l'IdV, forza politica che la pensa in modo ben diverso da noi, ha avuto la decenza di tirarsene fuori.
Ed è in questa unione disomogenea di interessi ed alleanze che sono emerse purtroppo persone storicamente conosciute per la loro competenza autoreferenziale, ricchi di un incontenibile desiderio di apparire.
I ruoli in cui Lega-PdL proponevano persone di assoluta affidabilità e competenza professionale, capaci di sviluppare un'importante azione nell'interesse dell'intera comunità sono stati occupati da soggetti non qualificati, mossi più da una sbilanciata visione personale della realtà che da una corretta riflessione politica, persone che si sono accaparrate “poltrone” in funzione di un rigoroso “manuale Cencelli” e non è ancora finita, manca lo sgabello del capo-classe.
Insomma siamo in mano ai barbari, e anche quel minimo di rispetto e “galateo” istituzionale che le precedenti omologhe Amministrazioni esibivano nei confronti delle opposizioni è stato dimenticato, oggi vige la legge del più forte: “Chi vusa pusè la vacca l'è sua” era solito declamare un consigliere comunale di lungo corso che oggi, nelle nuove vesti di Assessore, sembra aver solo aumentato il tono di voce.
In tutte le azioni di gestione della “cosa pubblica” la parola d'ordine è “arroganza”, chi occupa il potere adesso, forse consapevole della pochezza del consenso, agisce con arrogante spavalderia e sicumera, per sottolineare un potere che gli sta scivolando dalle mani.
Tra pochi giorni, per me che Vi scrivo, ci saranno le Elezioni Regionali ed il Popolo, quello con la P maiuscola saprà premiare, come fa ormai da un decennio, la Lega.
Non possiamo che ringraziarlo fin d'ora.
In una regione in cui la Lega svolge un ruolo determinante e con ottimi risultati, in una provincia quale quella di Monza e Brianza, fortemente voluta dalla Lega, è un vero peccato che un paese seppur piccolo come Usmate Velate non riesca a liberarsi di quella ingombrante eredità del passato e ad avviarsi sulla via che porta al futuro. Un futuro che la Lega ha più volte predetto, un futuro di Libertà, fondato su un’organizzazione politica di tipo Federale che saprà riportare sul nostro territorio le tante risorse che oggi sono disperse, ridando ai brianzoli la possibilità di un vita serena ed agiata, confortata dalla disponibilità di Servizi Sociali d’avanguardia adeguatamente supportati dalle più moderne attrezzature.
Sarebbe bastato che una quarantina di persone avessero avuto più coraggio ed oggi non saremmo obbligati ad assistere al mercato: sentirli urlare per prendersi la vacca o quel che ne resta.
Ecco il secondo articolo censurato:
SCRIVI sui siti della LEGA NORD?
o SEI della LEGA?
e i tuoi articoli non sono inediti?
ALLORA
NON PUOI ESSERE PUBBLICATO SUL NOTIZIARIO di Usmate Velate
ecco PERCHE'
1) sul Notiziario non si parla di politica.
2) sul Notiziario pubblichiamo solo articoli esclusivi.
ecco l'articolo censurato:
"Come ogni anno, con le vacanze di Natale, è mia consuetudine andare, assieme alla mia ragazza, a far visita ai nostri parenti sparsi per il nord d’Italia: dal Verbano al Friuli passando per il Padovano ed il Lodigiano. Ogni anno devo constatare come il paesaggio viene trasformato velocemente ad opera dell’uomo. Pare infatti che, negli ultimi 15 anni, siano stati cementificati in Italia tre milioni di ettari di terreno agricolo.
In Brianza questo processo è molto evidente, basta pensare, ad esempio, a tutti gli spazi verdi che abbiamo perso negli ultimi anni anche qui ad Usmate Velate.
Moltissimi campi nei ricordi di quando ero bambino e giravo con gli amici in bicicletta ora non esistono più ed ogni anno nuove palazzine, ville e addirittura intere vie vengono costruite.
Mi viene da pensare perché gli amministratori locali di piccoli comuni, che solitamente sono persone che hanno vissuto gran parte della loro vita in questi paesi e che spero per questo abbiano a cuore il territorio, accettino di far costruire a questo ritmo in questo modo.
I campi che, fino a pochi anni fa, vi erano a nord di Velate, per esempio, oggi hanno lasciato posto alla Via Toscanini e ai suoi numerosi condomini; anche una zona, che si pensava intoccabile, come il verde prato adiacente alla chiesetta del Dosso è stato ridotto per costruire delle nuove villette in stile costa mediterranea.
Le varie amministrazioni comunali giustificano il consumo di territorio accusando lo stato di dissanguare il bilancio degli enti locali e che quindi, per continuare ad erogare i servizi di competenza, hanno bisogno dei ricavi derivanti dagli oneri di urbanizzazione.
Questo problema continuerà a presentarsi fino a quando il nostro paese non prenderà esempio da quei paesi europei che, grazie al federalismo, permettono alle amministrazioni locali di evitare la svendita di territorio ai grandi “immobiliaristi” per far fronte alle esigenze economiche.
Il 29 di aprile 2009, giorno dell’approvazione al senato del federalismo fiscale, diventerà una data da ricordare anche per tutti quelli che hanno a cuore l’ambiente in cui viviamo.




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