Buongiorno a tutti. Essendo questo un forum di "centro", metto qui il thread della lista più centrale (come temi) delle prossime elezioni: una lista per la vita.


Buongiorno a tutti. Essendo questo un forum di "centro", metto qui il thread della lista più centrale (come temi) delle prossime elezioni: una lista per la vita.




Lista per la moratoria con Giuliano Ferrara
23 Febbraio 2008 Il programma serio della lista pazza
Roma. I nostri candidati si impegnano a:
- Promuovere legislativamente il dovere di seppellire tutti i bambini abortiti nel territorio nazionale, in qualunque fase della gestazione e per qualunque motivo. Le spese sono a carico del pubblico erario.
- Vietare per decreto legge l’introduzione in Italia della pillola abortiva Ru486 e simili veleni capaci di reintrodurre la convenzione dell’aborto solitario e clandestino contro lo spirito e la lettera della legge 194 di tutela sociale della maternità.
- Stabilire per via di legge che accoglienza, rianimazione e cura dei neonati sono un compito deontologico dei medici a prescindere da qualunque autorizzazione di terzi.
- Emendare l’articolo 3 della Costituzione, comma 1. Dove è scritto “tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge” aggiungere una virgola e la frase “dal concepimento fino alla morte naturale”.
- Impegnare il governo della Repubblica a costruire un’alleanza capace di emendare la Dichiarazione universale dei diritti dell’Uomo delle Nazioni Unite all’articolo 3. Dove è scritto “ogni individuo ha diritto alla vita” aggiungere una virgola e la frase “dal concepimento fino alla morte naturale”.
- Difendere la legge 40 sulla fecondazione medicalmente assistita, escludendo per via di legge e linee guida interpretative ogni possibilità, adombrata in recenti sentenze giudiziarie, di introdurre la pratica eugenetica della selezione per annientamento dell’embrione umano al posto della cura e della relativa diagnostica terapeutica. Introdurre nei primi cento giorni una moratoria per la ricerca sulle cellule staminali embrionali, sulla falsariga di quella europea abbandonata dal governo Prodi, e rafforzare la ricerca sulle staminali adulte o etiche.
- Fondare in ogni regione italiana una Agenzia per le adozioni il cui compito specifico sia quello di favorire l’adozione, con procedura riservata e urgente, di quei bambini che possono essere sottratti a una decisione abortiva di qualunque tipo.
- Adottare le modalità del “Progetto Gemma” sul sostegno materiale alle gestanti in difficoltà e alle giovani madri di ogni nazionalità e status giuridico per la prima accoglienza e educazione dei bambini, con l’erogazione di consistenti somme per i primi trentasei mesi di vita dei figli.
- Applicare la parte preventiva e di tutela della maternità della legge 194. Potenziare in termini di risorse disponibili e di formazione del personale pubblico, valorizzando il volontariato pro vita, la rete insufficiente dei consultori e dei Centri di aiuto alla vita in ogni regione e provincia italiana.
- Triplicare i fondi per la ricerca sulle disabilità e istituire una Agenzia di tutela e integrazione del disabile in ogni regione italiana.
- Sostenere con sovvenzioni pubbliche adeguate l’attività dell’associazione di promozione sociale denominata Movimento per la vita.
- Le risorse per il programma elettorale sono da fissare nella misura di mezzo punto calcolato sul prodotto interno lordo e verranno rese disponibili attraverso lo stanziamento di 7 miliardi di euro attualmente giacenti presso i conti correnti dormienti in via di smobilitazione e altri cespiti di entrata.


Diamo il via alla dittatura liberticida.


Benvenuti!




www.ilfoglio.it
Sostegno alla lista
Per sostenere la lista si possono effettuare versamenti sul conto corrente intestato all’Associazione per la difesa della vita - presidente Giuliano Ferrara:
Conto corrente n° 101000
Abi 1030 - Cab 3200
Iban IT77V0103003200000010100000
Presso Monte dei Paschi di Siena
Filiale di Roma - Via del Corso, 232
Intestato all’Associazione per la difesa della vita - presidente Giuliano Ferrara


8 marzo 2008 Centinaia secondo le agenzie, una dozzina secondo gli organizzatori
L'8 marzo "musica e vagiti" di una lista pazza in piazza Farnese
La polemica con Napolitano che non cita le donne che aiutano le donne e le quattrocento aule scolastiche piene grazie a Paola Bonzi
“Paola Bonzi è qui per una riparazione istituzionale, perché oggi 8 marzo il presidente Giorgio Napolitano si è dimenticato di ringraziare le donne che aiutano le donne”, dice Giuliano Ferrara dal palco di piazza Farnese, affollato di strumenti e bandiere, di bambini e candidati e palloncini con scritto “Aborto? No Grazie”. Invece “nel suo ispirato discorso maschile, il capo dello stato avrebbe dovuto aggiungere che la libertà delle donne non si realizza spingendole in braccio ai chirurghi negli ambulatori abortisti. E che nel mondo centinaia di milioni di bambine vengono escluse dalla vita per decisione dello stato e di uno schiavismo genetico che meriterebbe la censura e la moratoria di tutte le nazioni civili”. E allora è giusto che sia Paola Bonzi la prima candidata della lista ad andare al microfono, che ancora vibra delle note e delle parole di Ferretti Giovanni Lindo, che potete godervi integrali qui sotto: “Dispiace che qualcuno si consideri scimmia nuda o poco altro, deve essere la conseguenza insalubre del troppo rimirarsi l’ombelico… umani siamo, donne e uomini, non è mai troppo né troppo poco”. Poi Giuliano Ferrara accompagna Paola Bonzi al microfono di questo 8 marzo diverso, molto diverso dalle “dimenticanze” dei politici e dalla “cultura della morte, che non sopravviverà”. E Paola Bonzi parla come fa sempre, con entusiasmo, racconta a donne e mariti, ai militanti venuti da Giarre, da Pisa, da Milano, delle migliaia di donne che ha aiutato “a nascere come mamme” in questi ventitré anni di impegno al Centro aiuto alla vita della Mangiagalli; e dei novemila bambini che ne sono nati, “e che sapete quanti sono? Sono come quattrocento classi di scuola, immaginateli. Ma noi ne vogliamo ancora di più, li vorremmo far nascere tutti”. Poi tocca a Olimpia Tarzia, anche lei con la sua lunga militanza nel Movimento per la vita, e poi anche nell’impegno in politica. Con piglio pasionario ha parlato del welfare, del welfare per le famiglie e per le donne che non c’è, e che invece ci dovrebbe essere, in questo paese di vecchi. Ma anche della necessità di superare una cultura ormai ancora più vecchia, quella del femminismo ideologico, per la quale essere donna non poteva che essere la negazione dell’essere madre e l’aborto l’emblema rivendicato della “libertà di scelta”. Ci sono tutte le parole e tutti i temi di chi vuole bene alle donne, all’8 marzo per la vita di piazza Farnese. Matilde Leonardi, neurologa pediatrica, ci mette la sua competenza scientifica, e anche sulle legislazioni internazionali che tutelano (o invece no) il diritto di nascere. Ci mette soprattutto la passione di un’idea, quella di appartenere a “una generazione che non può restare ferma alla ‘conquista’ di una generazione fa, la legge 194. Ma che deve dire che oggi è necessario scegliere davvero: cioè scegliere di non usarla, quella legge”. Agnese Pellegrini, giornalista impegnata da anni nella militanza pro life, ha insistito su un altro tema del sì alla vita, e lo potremmo chiamare il tema di “Juno”: si può anche non accettarla, la maternità, e per mille motivi. Ma questo può non corrispondere per forza, o per inerzia, a negare una vita che invece può essere fatta nascere, e poi affidata ad altri. Perché dire no all’aborto è responsabilità di tutti, pure degli uomini, come ha ricordato la “Lettera alle donne” di Wojtyla che Pellegrini ha scelto di leggere. Il tempo ha tenuto, il cielo era viola e blu, la musica bella. Perché “la vita è arcigna con coloro che le tengono il broncio”, come ha detto Maurizio Crippa, citando nel suo intervento Emmanuel Mounier. Eravamo una dozzina. Nessuno arcigno.
di Maurizio Crippa


Per aderire alla moratoria
moratoria@ilfoglio.it


Ciao, sono emanuela, madre di una bambina di 3 anni. E' vero che ci sono tanti dottori come li avete descritti voi. ma vi posso assicurare che ce ne sono altri e tanti obbiettori di coscienza, e per trovareuno che pratica le interuzzioni come stabilisce la legge ce ne vuole...passa del tempo. Adesso possono essere obbiettori anche i farmacisti. mA DOVE Siamo arrivati? Capisco la battaglia di Giuliano Frrara, capisco il rischio dell'eugenetica, capisco che ci sono paesi in cui le bambine vengono abortite perchè rappresentano una bocca in più da sfamare e non braccia per lavorare, ma questo rischio non esiste in Italia,
credo che la battaglia sull'aborto fosse più giusta in un quadro internazionale, un po' come la moratoria internazionale sulla pena di morte, magari sarebbe stato molto ello se questa battaglia fosse fatta insieme ai radicali