Le maschere del Carroccio | Gad Lerner
Non c’è comizio o dibattito televisivo in cui il leghista non ostenti ironico distacco nei confronti dell’avversario, descrivendolo come intellettuale lontano dai problemi del popolo, al quale viceversa lui appartiene. Il compiacimento mostrato nell’inciampo sintattico, nel dialettismo e nella battuta sessista servono a lanciare il messaggio decisivo: “Siamo come voi, difetti compresi, solo un po’ più coraggiosi”.
Il tratto caricaturale e l’immediata riconoscibilità popolana del leghista godono oggi di un tale appeal, da richiamare imitatori perfino ai vertici dell’establishment. Venerdì 26 marzo al Teatro Nuovo di Torino, parlando dopo Bossi e Cota, l’erudito ministro professor Giulio Tremonti si è sentito in dovere di vantarsi: “Noi siamo gente semplice, poche volte ci capita di leggere un libro…”. Solo un modo di dire, certo, ma esprime bene lo spirito dei tempi. L’”idiotismo politico” può essere adottato con maestria anche dai borghesi.




Rispondi Citando
repapelle: ancora non se ne fanno una ragione....
ostridicolo:
