
Originariamente Scritto da
Airbus A-380
forse l'idea di dante era frutto del suo tempo di questa divisione e lui ovviamente aveva preso una posizione, però è anche vero che in questo egli è molto moderno, se ci pensi ancora oggi si sta discutendo di questo tema della seprazione tra chiesa e stato (che tutti accettano, dato che si rinfaccia all'islam proprio questa assenza), ma che sul definire esattamente in cosa debba essa consistere, ci sono ancora dibattiti aperti.
c'è chi sostiene che cmq la nostra società è una società basata sui valori cristiano-cattolici e che quindi la presenza nelle sue leggi di questa "costola" non è un ingernza ma la conseguenza di una tradizione culturale che non può essere negata.
altri invece sostengono che sia inaccettabile un interessamento diretto della chiesa nelle questioni politiche e che essa dovrebbe semplicemente svolgere la propria azione apostolica e di fede intesa come un qualcosa di privato che iguarda le singole persone e le singole coscienze, ma che di fatto non debba e non possa interferire minimamente con le leggi dello stato rivolte a una collettività che non è composta solo da cattolici, fatto già vero in passato e ancora più evidente in una società multietnica come quella che si sta delineando.
alla luce di questo mi sembra che ci sia molta modernità in dante, perchè è iun dibattito ancora aperto e mai concluso,
quindi il parallelo c'è, certo contestualizzarlo nella sua epoca e valutarlo per quello che era AL SUO TEMPO (cosa che sostengo sempre quando si tratta di storia) è un'altra questione e credo che sia molto interessante farsi un'opinione su questo