



Vero, l'URSS continuò per lungo tempo ad armare e finanziare il Kuomintang ed ignorò fin quando possibile Mao ed i suoi. Ricordiamo che tra le principali cause della rottura tra i due paesi vi fu la richiesta cinese di revisione delle frontiere, che inizialmente accettata dai russi fu rifiutata quando apparve chiaro che i cinesi miravano ad appropriarsi di ampie porzioni della Transbaikalia.


Da nessuno, proprio da nessuno, il Tibet viene "rivendicato come territorio appartenente alla nazione cinese", per il semplice fatto che la Repubblica Popolare Cinese è uno Stato multietnico.
A mio parere, il sedicente Dalai Lama non ha nessun titolo per avanzare richieste al governo cinese.




Tralaltro a quanto pare per gli eurasisti il "tradizionalismo" vale solo per l'Islam, perchè si è sempre pronti a difendere l'Islam da ogni attacco ed a criticare i tentativi di occidentalizzazione del Medio Oriente, ma di fronte allo sradicamento della tradizione buddhista in Tibet da parte del governo comunista cinese non si batte ciglio.


E non solo....Una cosa che fece particolarmente incazzare Mao, fu non solo il patto segreto tra Molotov e il Kuomintang, ma persino la scoperta che a finanziare anche dopo la nascita della repubblica popolare il Kuomintang, fossero proprio i sovietici.Stalin avrebbe preferito un vassallo anziche una figura ostile ai "moscoviti" del partito.Ed infatti, nonostante carestie ed instabilità dovute alla guerra civile, fu trascinato senza riserve da Stalin e dall'uomo dell'Nkvd Kim Il Sung (che mai partecipò alla guerra anti-giapponese attivamente) nel conflitto coreano, con un numero impressionante di vittime (le truppe di Peng persero all'incirca 400.000 uomini per arrivare a Seoul!!).
La questione delle frontiere cercarono di risolverla anche sull'Amur......Non a caso la metropolitana di Pechino sarebbe dovuta servire anche da bunker per un eventuale attacco sovietico.


a) La cina di 300 anni fa non era la cina di adesso. La cina di 300 anni fa, non ha distrutto e raso al suolo i templi di una civilta' millenaria e di una religione valida. La cina di 300 anni fa aveva solide basi spirituali, a quella di adesso interessa solo l'appiattimento verso un materialismo insensato.




Va bene,questo comunque vuol dire che in nome dell'Eurasia accetti che in Tibet si attui una politica analoga a quella che gli israeliani attuano nei confronti della Palestina. Benissimo, ma non si parli allora di lotta di liberazione dei popoli, si dica semplicemente che si sostiene un imperialismo contro un altro.