Qui trovate tutti i numeri...:
http://it.wikipedia.org/wiki/Finanzi...lica_in_Italia
Qui trovate tutti i numeri...:
http://it.wikipedia.org/wiki/Finanzi...lica_in_Italia
Non è cosi. Gia molti italiani che si dicono cattolici non seguono molte delle regole morali del catechismo. A parte quei pochi che non le seguono ma le ritengono giuste, la gran parte è gente che non le segue perché non le ritiene giuste, e ha lo stesso diritto della chiesa cattolica nel definirsi cristiani.
Non sono una parte di cristiani "meno cristiani" o "meno bravi", sono cristiani che hanno delle altre idee.
Detto in parole più semplici: se io mi riconosco in gran parte dello statuto del PD, posso far parte del PD e dirmi sostenitore del PD. Anche se su determinate cose mi distanzio e in particolare non la penso come la sua classe dirigente.
Capito il concetto? l'importante è non confondere la religione con ciò che pensano di detta religione i sui gerarchi.
La soluzione quindi, che mi chiedevi, è ricordare che la chiesa cattolica non è la custode della vera intrepretazione. Anche se loro lo dicono, e si capisce perché vogliono che si creda cosi (il potere), non hanno nessun diritto per farlo.
In Italia manca la rivoluzione protestante.
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Perché sono i pedoni i più intelligenti del villaggio, attualmente; loro potrebbero costruire un auto, e invece si ostinano ad andare a piedi.
Se i pedoni non si decidono a costruire una bella auto, e montarci, i poveri vespisti non possono far altro che continuare a girare con le vespetta.
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Dovrebbe essere il buon senso comune delle persone.
Scusa, riflettici: che diritto ha la chiesa cattolica nel dire di essere la unica e vera interprete del cristianesimo, di stabilire quali siano i libri sacri eccetera?
chi li ha eletti a farlo?
La gente è subdolamente stata "abituata" a pensare che ci sia un motivo valido, ma nell'autorità della chiesa cattolica non vi è alcun fondamento vero: solo la legittimazione democratica costituisce un fondamento vero per qualunque autorità.
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ma la fede c'è, è incoscia ma c'è... si vede che la maggior parte dei pedoni sono spinti al bene, a ricercare la verità, a cercare di diffonderla, altrimenti molti atei non starebbero qui sul forum a discutere con gente testarda come i muli su tanti temi etici o politici...
Mauro V.
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si ma il buon senso è insito anche nelle persone atee... quindi anche una persona atea può interpretare nelle parole del vangelo il vero significato del messaggio... che sarebbe poi "ama il tuo prossimo come te stesso"... tale messaggio ha un profondo valore sia che lo assimili un credente, sia che lo assimili un ateo... ergo, un ateo ha le stesse probabilità di raggiungere il buon senso comune di quante ne ha un credente...
nessuno... ma neanche un credente può dire di essere l'unico interprete del messaggio cristiano...
la leggittimazione democratica contempla anche il parere di chi non crede in un entità ultraterrena, ma crede nel messaggio interpretato...![]()


beh gia sarebbe un passo un avanti, il fatto che abbiate un codice etico definito e chiaro. Sempre meglio che credere nel nulla. L'essere ateo come ti scrissi, non implica il credere in alcunche.Originariamente Scritto da polemiko
No. Non trarre conclusioni affrettate.
Ho sempre scritto che ateo non significa = cattivo. Ma è l'ateismo diffuso a livello sociale che porta un forte decadimento.
Viene meno una "tensione" morale che è quella che porta i migliori frutti, a livello individuale e a livello sociale.