
Originariamente Scritto da
Marximiliano
Se decidiamo che un embrione è una persona in quanto la persona è la somma di ciò che è quì e adesso e delle sue storie future, allora la madre è 2 persone quando è incinta, ha la responsabilità di 2 persone e l'uccisione dell'embrione è di fatto uguale all'uccisione di un essere umano fatto e formato.
Se invece diciamo che l'embrione è ciò che è "quì e adesso", solo un grumetto di cellule, allora è diverso.
Intendo dire che se qualcuno decide il secondo caso, motivi anche la sua decisione nella discussione.
Nel primo caso invece la madre ha lo stesso diritto morale di uccidere l'embrione che un killer ha di uccidere la sua vittima. si decida anche per questo... a me va bene anche di legalizzare l'omicidio in genere, basta che ognuno sappia esattamente di cosa si sta parlando
Ecco, si potrebbe dire che l'embrione può essere paragonato a quella persona che attualmente è in coma senza poter percepire nè pensare nè sognare. 0 percezione 0 pensiero, come l'embrione, però se si sa che al 90% quella persona tra due mesi si risveglia, se lo uccidi commetti omicidio! Non sarà la forma a fare la differenza, o dobbiamo basarci sul fatto che la persona in coma ha la forma di una persona! Perchè, quella persona tra 2 mesi si sveglia; perchè, l'embrione tra 9 mesi è un bambino!