Non sto mettendo in dubbio il fatto che quel grafo (runa) abbia una qualsivoglia radice culturale-esoterica-filosofica.
Ciò che vorrei capire è, così come ha accennato in parte Fenris, se ruotandolo di 180 gradi il suo significato sia ufficiale (temo che assuma un signficato essoterico, con due s, più che esoterico, con una s) per i simbolisti e studiosi delle lingue nordiche.
In più, come tu hai fatto notare, la runa appare non inscritta in un cerchio: a chi si deve tale inscrizione (che per le ragioni del simbolo della pace assume una certa importanza)?
Cosa comporta immettere una runa in un simbolo (il cerchio) che ha una miriade di significati ermetici-esoterici già di per sè? Ne inficia il significato originale, lo corrobora, gliene fotte una mazza?
Comprendi ora il perchè dei miei dubbi?
Il cerchio è il simbolo antico dell'universalità e della spiritualità, fin nei Veda se ne parla.
Secondo le ricerche di Jung, ad esempio, il Mandala è la ricerca psichica del nostro essere il cui tutte le vie portano al centro; è il Sé, la nostra totalità.
In questo caso molto semplicemente potrebbe rappresentare la volontà di diffondere la pace in tutto il mondo: Il cerchio inteso quindi come globalità e indivisibilità.
il ribaltamento del simbolo invece ha molte volte valore controiniziatico, sovversivo o di completezza, ma solo quando vengono raffigurati l'uno accanto all'altro o sovrapposti in maniera simmetrica (Jing Jang).
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