Il signoraggio, con buona pace di Marcus, è assolutamente vero.


Il signoraggio, con buona pace di Marcus, è assolutamente vero.


La BCE e la Banca d'Italia restano banche pubbliche, dotate di una forte autonomia statutaria e di gestione, ma pur sempre pubbliche. Esse non sono sorte dal nulla, ma sono sorte per il volere dei parlamenti nazionali ed europei che hanno legiferato, mediante i rappresentanti eletti, in materia.
Non solo: come ho già scritto sopra, la nomina del Governatore della Banca d'Italia, è atto amministrativamente complesso. Esso vede la partecipazione di più organi: se le banche nazionali, riunite nell'Assemblea, hanno un notevole potere, cionondimeno Governo e Presidente della Repubblica, nonchè Consiglio di Stato (magistratua) intervengono alla formazione del provvedimento di nomina.
Il resto è una cortina fumogenza messa su per "ignoranza" della questione economica e per incapacità manifesta di una certa cultura ad approcciarsi ai problemi economici: basta dire che si propone l'autarchia per un paese che non ha petrolio, gas, ferro e carbone e che senza gli scambi commerciali internazionali sarebbe ridotto al freddo ed al buio.... Chi vuole che la Banca d'Italia emetta allegramente moneta su ordine dello Stato vuole la fame del popolo. E' un reazionario convinto che i problemi del popolo si risolvano con la distribuzione gratuita della farina.
Inoltre, tutte queste critiche tradizionaliste e pittoresche all'economia, portano con sè la scarsissima coerenza dei soggetti che le propongono: chi ha in mente un modello radicalmente alternativo dell'economia, basato ad esempio sul baratto e sull'autoproduzione, non deve fare altro che andarsene a vivere sull'Appennino italiano che è del tutto spopolato, dove i terreni sono ancora coltivabili e costano relativamente poco.




E' falso perchè è falso, invece a me ne ricorda un'altra.
Comunque resta una questione. Chi controlla l'emissione del denaro attraverso l'istituto di emissione? Vedo che si sorvola su chi controlla la Banca d'Italia che, come si potrà vedere a questo link
http://www.bancaditalia.it/bancadita...rtecipanti.pdf
è una controllata delle stesse banche, ovvero lo Stato paga il circolante alle banche.


La Banca d'Italia è un istituto di diritto pubblico, come enunciato nel sito. Non è un istituto di diritto privato.
L'emissione di denaro è controllata dalla stessa Banca, la quale, per assicurare (si spera) la stabilità dei prezzi, non può, su semplice ordine del Governo, stampare moneta.
Che poi il "credito" nel sistema economico sia iniquo per cui le banche prestano soldi alla Telecom ed alla Fiat senza le garanzie "reali" richieste ai normali cittadini, gravati da ipoteche sulla casa, questa è una questione sicuramente attuale, vera, ma che nulla ha a che vedere con il signoraggio.


Sottoscrivo. Un'altra cosa da dire è che nella maggior parte dei casi la Banca Centrale è posseduta interamente dallo Stato (Francia, Germania, Spagna, Portogallo ecc...) quindi tutto questo vantaggio dov'è? Ricordo ancora: la differenza è di 87 euro in 7 anni per cittadino.


Non bisognerebbe neppure parlarne. I signoraggisti sono semplicemente dei fuorviati. La polemica contro le banche mantiene una sua rilevanza sociale solo in termini "ricardiani" o classici: dove va a finire il credito e perchè vi sono soggetti che ne possono beneficiare allegramente (es. Telecom, Fiat, Alitalia) ed altri invece no.
Le banche esistevano anche ai tempi di Mussolini e di Hitler. Guido Carli crebbe sotto Mussolini. E non è detto che dietro ad ogni banca ci sia il male e che dietro ad ogni piccolo contadino autoproduttore ed autoconsumatore ci stia il bene. Il piccolo sano contadino era costretto a vendere come schiavi i figli in eccesso, o ad abbandonarli nel bosco, o ai pifferai magici (Le "crociate dei bambini"...la favola di Pollicino e di Hansel e Gretel...)
La storia italiana è stata fatta anche da potenti banchieri: Genova, Firenze, Milano, Siena nulla sarebbero state senza i banchieri. Fatevi un giro a Genova e scoprite la grandezza di una civiltà.
I "lumbard" tuonano contro i banchieri e l'usura: mi fanno scompisciare a pensare, sti' tapini, che in Germania il tasso di sconto interbancario si chiama Lombardsatz, cioè tasso dei Lombardi e non "Judensatz"...
Certe mistificazioni rendono ridicoli.


Dire che la Banca d’Italia è istituto di diritto pubblico è fuorviante perché fa pensare che sia dello Stato, mentre in realtà, ripeto, è una controllata delle banche private, come sopra riportato. A questo proposito vorrei far notare che sotto il governo Prodi lo Statuto della Banca d’Italia è stato modificato (DPR 12.12.06). Il comma dell'art. 3, che prescriveva la partecipazione maggioritaria al capitale della Banca da parte di enti pubblici (o società con maggioranza di azioni con diritto di voto posseduta da enti pubblici) stato semplicemente eliminato.
Rimane, ineludibile, la questione che la gente crede che il denaro sia dello Stato, che lo stampa e lo mette in circolazione mentre, in realtà, lo Stato lo prende a prestito dalla BCE/Banca d’Italia, cui deve restituirlo pagando gli interessi.
E di chi è la BCE/Bance d’Italia? Del sistema delle banche private.
Dire che Bankitalia sia un “istituto di diritto pubblico”, sinceramente, è voler fare cortina fumogena.
Un’ultima cosa. Ho visto parecchi siti di destra prendere posizione sul signoraggio ma questa è la prima volta in cui trovo, in un sito di “destra radicale” (?), chi ne parla a favore. Come mai?


In ultima analisi la teoria del signoraggio (che si basa su una definizione errata di signoraggio) è:
"Gli azionisti della Banca centrale sono dei falsari"
Infatti se le banconote stampate vengono prestate ed una volta riottenute vengono occultate è come se le banconote venissero occultate immediatamente dopo essere state stampate.


Nessuno parla a favore del signoraggio.
La questione economica è un'altra: come i cittadini possano avere accesso, in condizioni paritarie, non discriminatorie e socialmente eque, al credito. Tale accesso è oggigiorno discriminato e sbilanciato a favore delle grandi imprese o degli "amici degli amici".
Spostare la questione sul signoraggio non aiuta: è come la storia dei complotti per spiegare gli avvenimenti.
Il Governatore della Banca d'Italia è nominato con decreto presidenziale, così come il capo di stato maggiore delle Forze Armate.
Lo Stato mantiene, pur in un ottica di vincolo di bilancio e di copertura finanziaria, il potere di creare deficit di bilancio, cioè di coprire le spese in eccesso alle entrate con l'emissione di titoli pubblici.