









Evidentemente gli accordi si trovano non con le forze armate (inviate dal governo Berlusconi III) ma con il dialogo (l'Osservatorio voluto dal Governo Prodi II).
Fra chi pensa di realizzare le infrastutture con l'imposizione e chi con il dialogo, preferisco decisamente il secondo. Anche perchè alla fine solo con quel metodo le infrastutture si fanno, e bene.




In Italia abbiamo una rete autostradale e ferroviaria che, tuttora in buona parte, è ferma all'epoca fascista - immediato dopo guerra. In Francia hanno il TGV, noi i ritardi e tempi deleteri.
La tratta Torino - Lione, parte di un corridoio europeo più ampio, può essere fatta solo lì, mica si può chiedere ai francesi di scavare all'infinito per farla sbucare altrove, dove non ci siano italioti con la sindrome del NIMBY.
Concertazione? Certo, si può discutere sui modus operandi e su eventuali interventi di rifinitura (come le barriere anti rumore), ma che l'opera in sé vada fatta è e deve essere fuori discussione.




ankio, morte agli ecoimbecilli (solo loro che inquinano, mettiamoli nei lager e il mondo sara' + pulito (doppia parentesi i lager devono avere il forno ad emissioni zero in modo che quando l'ecoimbecille brucia nn inquina)) !!!!
nella mia liguria, c'e' una ferrovia che buca le montagne, fu fatta in due fasi, la seconda per raddoppiare il binario, essa smise l'isolamento secolare di tutti quei paesini lungo la costa, quando fu fatta (ed allora i treni inquinavano molto + di adesso, ma anche le fabbriche), la gente fu contenta di uscure dall'isolamento secolare, ...... poi venne il turismo
le generazioni di oggi sputano nel piatto dove mangiano , senza nemmano sapere che cosa c'e' sul piatto
dovreste tornare all'agricoltura di montagna di un secolo fa, qui contadini ben contentio accettarono l'industrializzazione dell'epoca (che faceva molte + micropolveri)

