Premessa: quattro punti preliminari, di cui al numero 4: Va rilevato che i programmi a medio e lungo termine prevedono alcuni ritocchi alla Costituzione successivi al restauro delle istituzioni fondamentali. è tali ritocchi alla Costituzione furono tentati da Berlusconi nella Bicamerale nel 1997 e finalmente attuati con il recentissimo disegno di legge del 16 settembre sulla devoluzione.
-Obiettivi: tre punti, di cui al primo, lettera b: La stampa, attraverso una selezione che tocchi soprattutto: Corriere della Sera, Giorno, Giornale, Stampa, Resto del Carlino, Messaggero, Tempo, Roma, Mattino, Gazzetta del Mezzogiorno, Giornale di Sicilia per i quotidiani; e per i periodici: Europeo, Espresso, Panorama, Epoca, Oggi, Gente, Famiglia Cristiana. La RAI-TV non va dimenticata è si è visto come Berlusconi possegga e controlli la maggior parte delle suddette testate, o abbia cercato di controllarle, e come queste lo abbiano favortito nella sua scalata; inoltre appena arrivato al governo nel ’94 cambiò il Cda Rai piazzando Carlo Rossella e Clemente Mimun, due ex dipendenti Fininvest, al Tg1 e al Tg2. Anche le ultime vicissutini dei Cda Rai con Berlusconi sono state piuttosto travagliate; lettera e: la magistratura, che deve essere ricondotta alla funzione di garante della corretta e scrupolosa applicazione delle leggi è si ricordino le continue invettive del premier contro la categoria.
Al terzo punto, invece: Primario obiettivo e indispensabile presupposto dell’operazione è la costituzione di un club (di natura rotariana per l’eterogeneità dei componenti) ove siano rappresentati, ai migliori livelli, operatori, imprenditoriali e finanziari, esponenti delle professioni liberali, pubblici amministratori e magistrati nonché pochissimi e selezionati uomini politici […]. Importante è stabilire subito un collegamento valido con la massoneria internazionale è Intervista di Berlusconi nel 1994: “FI è un’associazione di club formati da persone che hanno dato buona prova di sé nelle imprese e nelle professioni”: avvocati, manager, imprenditori, qualche ex Psi e Dc. Quanto ai legami di FI con la massoneria, sono stati resi noti da un’inchiesta della procura di Palmi.
-Procedimenti: quattro punti, di cui al primo, circa il mondo politico: Tutti i promotori debbono essere inattaccabili per rigore morale, capacità, onestà e tendenzialmente disponibili per un’azione politica pragmatistica, con rinuncia alle consuete e fruste chiavi ideologiche. è Berlusconi nel 1994: “Abbiamo bisogno di una nuova etica pubblica, di un’opzione radicale per il pragmatismo. Occorre orientare verso l’impegno politico persone per bene, di buon senso”. Al punto 4, su Governo, Magistratura e Parlamento: Per la Magistratura è da rilevare che esiste già una forza interna (la corrente di magistratura indipendente della Ass.Naz.Mag.) che raggruppa oltre il 40% dei magistrati italiani su posizioni moderate. E’ sufficiente stabilire un raccordo sul piano morale e programmatico ed elaborare un’ intesa diretta a concreti aiuti materiali per poter contare su un prezioso strumento, già operativo nell’interno del corpo anche ai fini di taluni rapidi aggiustamenti legislativi che riconducano la giustizia alla sua tradizionale funzione di elemento di equilibrio della società e non già di evasione. Qualora invece le circostanze permettessero di contare sull’ascesa al Governo di un uomo politico (o di una èquipe) già in sintonia con lo spirito del club e con le sue idee di “ripresa democratica” è chiaro che i tempi dei procedimenti riceverebbero una forte accelerazione anche per la possibilità di attuare subito il programma di emergenza e quello a breve termine è Il Programma di Forza Italia recita sull’argomento: “La politicizzazione della magistratura ha contribuito a moltiplicare le incertezze. Gruppi organizzati di magistrati hanno teorizzato e teorizzano la necessità di fare “giurisprudenza alternativa”…Un giudice che fa politica compromette l’immagine della giustizia”.
-Programmi: quattro categorie, divise a loro volta in punti. Si tratta di “registrare” le funzioni di ciascuna istituzione e di ogni organo relativo in modo che i rispettivi confini siano esattamente delimitati e scompaiano le attuali aree di sovrapposizione da cui derivano confusione e indebolimento dello Stato. è Nel Programma di Forza Italia: “Vogliamo uno Stato basato sulla delimitazione dei compiti attribuiti all’azione di governo, la cui ampiezza deve essere sottratta all’arbitrio dei politici e definita e disciplinata dalla Costituzione”. Subito dopo: “L’involuzione subita dalla scuola negli ultimi anni quale risultante di una giusta politica di ampliamento dell’area di istruzione pubblica, non accompagnata però dalla predisposizione di corpi docenti adeguati e preparati nonché dalla programmazione dei fabbisogni in tema d’occupazione… con gravi deficienze nei settori tecnici è “La scuola italiana non è in grado di fornire gli strumenti per trasformare la cultura generica in professionalità. Le difficoltà in cui vive la scuola sono anche alla base di fenomeni di disoccupazione. La scuola è priva di autonomia: la professionalità e la creatività di presidi e docenti è mortificata”. La riforma della scuola è stata una dei punti forti della campagna politica del 2001 (le tre I: internet, inglese, impresa) ed è sfociata nella discussa legge Moratti, basata proprio sull’autonomia scolastica. Inoltre “la scuola italiana non è in grado di sfornare tecnici richiestissimi dall’industria”, sempre secondo il Programma di FI. Il rimedio, per Gelli e Berlusconi, è il ritorno ad un sistema meritocratico, con l’abolizione dell’equazione titolo di studio=posto di lavoro.
Per quanto riguarda le emergenze a breve termine (punto a), il Piano dice: Il programma urgente comprende provvedimenti istituzionali (rivolti cioè a “registrare” le istituzioni) e provvedimenti di indole economico-sociale. è Berlusconi sul suo programma nel 1994: “Bisogna anzitutto modificare la Costituzione, e il punto cardine del nostro programma è lo sviluppo economico e la riforma fiscale”.
Sull’ordinamento giudiziario (a1): le modifiche più urgenti investono la normativa per l’accesso in carriera (esami psico- attitudinali preliminari)èProgramma di Forza Italia: “Introdurre prove selettive che non consentano al magistrato di passare da una funzione richiedente specifica professionalità ad altra tramite automatismi”. E molti parlamentari proporranno l’introduzione di test psico-attitudinali.
Sull’ordinamento del Governo (a2): Definizione della riserva di legge nei limiti voluti e richiesti espressamente dalla Costituzione e individuazioni delle aree di normativa secondaria (regolamentare) in ispecie di quelle regionali che debbono essere obbligatoriamente limitate nell’ambito delle leggi cornice. è Programma di FI: “Creare un’ampia delegificazione basata sull’introduzione in Costituzione di una “riserva di regolamento” a favore del Governo e delle Regioni per la normazione applicativa e di dettaglio”.
Sull’ordinamento del Parlamento (a3): Ripartizione di fatto di competenze fra le due Camere (funzione politica alla Camera dei Deputati e funzione economica al Senato della Repubblica) è Programma di FI: “Attribuire la funzione legislativa alla Camera dei deputati; trasformare il Senato in una “Camera delle Regioni” e attribuirgli le funzioni di controllo sul Governo e sulla Pubblica amministrazione”. È all’incirca quanto attuato dal recentissimo dl che introduce il “Senato delle Regioni”, ossia il compito del Senato di esaminare le competenze concorrenti tra Stato e Regione nell’ambito della devolution.
Per quanto riguarda i provvedimenti economico-sociali (punto b): abolizione della validità legale dei titoli di studio (per sfollare le università e dare il tempo di elaborare una seria riforma della scuola che attui i precetti della Costituzione) è come già visto, nel Programma di FI: “Abolire il valore legale del titolo di studio… Operare perché ogni Università abbia un numero di studenti adeguato alla capacità di ospitarli, riportare la popolazione discente a livelli accettabili”.
Sulla revisione della riforma tributaria (b5): alleggerimento delle aliquote sui fondi aziendali destinati a riserve, ammortamenti, investimenti e garanzie, per sollecitare l’autofinanziamento premiando il reinvestimento del profitto è Programma di FI: “Introdurre la detassazione degli utili reinvestiti…Detassare gli utili reinvestiti per lo sviluppo dell’occupazione, e modificare il trattamento privato delle procedure d’ammortamento”. Poi per quanto si riferisce in particolare all’edilizia abitativa, il ricorso al sistema dei comprensori obbligatori sul modello svedese ed al sistema francese dei mutui individuali agevolati sembra il metodo migliore per rilanciare questo settore è Programma di FI: “Estendere il periodo di ammortamento dei mutui, e ridurre i tassi per l’acquisto della prima casa”.
Sulla criminalità (punto c): E’ evidente che le forze dell’ordine possono essere mobilitate per ripulire il Paese dai teppisti ordinari e pseudo politici e dalle relative centrali direttive soltanto alla condizione che la Magistratura li processi e condanni rapidamente inviandoli in carceri ove scontino la pena senza fomentare nuove rivolte o condurre una vita comoda. Sotto tale profilo, sembra necessario che alle forze di P.S. sia restituita la facoltà di interrogatorio d’urgenza degli arrestati in presenza dei reati di eversione e tentata eversione dell’ordinamento, nonché di violenza e resistenza alle forze dell’ordine, di violazione della legge sull’ordine pubblico, di sequestro di persona, di rapina a mano annata e di violenza in generale. è Programma di FI: “Criminalità comune: il cittadino vive in condizioni di costante insicurezza…Occorre riformare il sisterma della legislazione penale accelerando i tempi dei gradi di giudizio al fine di evitare che coloro che sono riconosciuti colpevoli di gravi reati sfuggano alla detenzione per il prolungarsi dei processi a loro carico”.
-Programmi a medio e lungo termine, composti di due voci divise a loro volta in punti. Nel punto a1 “ordinamento giudiziario” in Provvedimenti istituzionali (a): Responsabilità del Guardasigilli verso il Parlamento sull’operato del P.M. (modifica costituzionale) è la stessa modifica costituzionale verrà sostenuta da Berlusconi in entrambi i suoi governi nel corso della guerra continua alla magistratura, per legare il Pubblico Ministero al potere politico. D’altronde, nel Piano subito sotto si legge: riforma del Consiglio Superiore della Magistratura che deve essere responsabile verso il Parlamento (modifica costituzionale) è Programma di FI: “Riformare il Csm, che si trasforma spesso in cassa di amplificazione di indebite attività politiche dei magistrati”. Da ricordare il recente tentativo revisionistico del governo nei confronti di “Tangentopoli”, definita come uno strumentale accanimento della Magistratura nei confronti di una precisa parte politica. E ancora, riforma dell’ordinamento giudiziario per ristabilire criteri di selezione per merito delle promozioni dei magistrati, imporre limiti di età per le funzioni di accusa, separare le carriere requirente e giudicante, ridurre a giudicante la funzione pretorile è Programma di FI: “Recuperare la qualificazione del magistrato… Si tratta di introdurre forme di selezione…Separare le carriere requirenti e giudicanti”.
Sull’ordinamento del governo (a2): modifica della Costituzione per stabilire che il Presidente del Consiglio è eletto dalla Camera all’inizio di ogni legislatura e può essere rovesciato soltanto attraverso le elezioni del successore è La nuova riforma prevederebbe l’elezione quasi diretta del premier, il cui nome è indicato sulla scheda elettorale insieme alla sua coalizione.
Sull’ordinamento del Parlamento (a3): Nuove leggi elettorali, per la Camera, di tipo misto riducendo il numero dei deputati a 450 e, per il Senato, di rappresentanza di 2° grado, regionale, degli interessi economici, sociali e culturali, diminuendo a 250 il numero dei senatori ed elevando da 5 a 25 quello dei senatori a vita di nomina presidenziale è Programma di FI: “Ridurre il numero dei parlamentari”. E la nuova riforma non a caso porterà il numero dei deputati da 630 a 408 e i senatori da 315 a 208. Quindi, Stabilire che i decreti-legge sono inemendabili è Programma di FI: “Si stabilisce l’inemendibilità parlamentare del decreto-legge”.
Per quanto riguarda l’ordinamento di altri organi istituzionali (a4), sul Presidente della Repubblica: ridurre a 5 anni il mandato, sancire l’ineleggibilità ed eliminare il semestre bianco (modifica costituzionale) è Programma di FI: “Ridurre a cinque anni il mandato presidenziale, con abolizione del semestre bianco e divieto di rieleggibilità immediata”.
-Provvedimenti economico-sociali: tredici punti, di cui al quarto: unificazione di tutti gli istituti ed enti previdenziali ed assistenziali in un unico ente di sicurezza sociale da gestire con formule di tipo assicurativo allo scopo di ridurre i costi attuali è Programma di FI: “Favorire lo sviluppo della previdenza privata: passare gradualmente ad un sistema assicurativo privato”.
Al punto cinque: Disciplinare e moralizzare il settore pensionistico stabilendo:
1) Il divieto del pagamento di pensioni prima dei 60 anni salvo casi di riconosciuta inabilità;
2) il controllo rigido sulle pensioni di invalidità;
3) l’eliminazione del fenomeno del cumulo di più pensioniè Programma di FI: “Nel settore delle pensioni di invalidità si sono spesso annidati il malaffare e la corruzione”. Ma soprattutto, è la riforma pensionistica proposta dal governo Berlusconi tanto dibattuta proprio in questo periodo che riprende i punti suddetti, specie per quanto riguarda l’età pensionabile, che sta per essere innalzata a 65 anni, e le invalidità-truffe.
Al punto otto: Nuova legislazione sull’assetto del territorio (ecologia, difesa del suolo, disciplina delle acque, rimboscamento, insediamenti umani) è Il Programma di FI riserva all’argomento ben undici punti.
Al punto undici: Riforma della scuola (selezione meritocratica - borse di studio ai non abbienti - scuole di Stato normale e politecnica sul modello francese) è Riforma della scuola realizzata dal ministro Moratti, borse di studio previste dal Programma.
Infine, al punto quattordici, un provvedimento che non ha bisogno di spiegazioni: abolire il monopolio RAI – TV: ci ha pensato Silvio Berlusconi.