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  1. #1
    Cattolico Tradizionalista
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    Provincia di Lecce - Il mondialismo è una statua di cera, Lady U$A non mi farò mai ammagliare dalla tua bandiera
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    Predefinito Forza Nuova Per Il Software Libero

    Nello scenario politico pre-elezioni del nostro Paese nessun partito, nessun politico ha ancora parlato semplicemente dello stato, precario, dei nostri sistemi informatici. I “grandi” politici del nostro Paese, d'accordo con banche e aziende (straniere) solo per un reciproco guadagno, sperperano i soldi dello Stato per la manutenzione dei suddetti sistemi informatici governativi, ma con quale vantaggio?
    “17 Gennaio 2006, i computer del Comune di Milano messi KO da un virus” e moltissime altre notizie di questo genere sono il risultato del cattivo utilizzo dei fondi statali dedicati ai nostri sistemi informatici. La soluzione è semplice e chiara. Utilizzare il cosiddetto “Software Libero”, esso, oltre che disponibile gratuitamente nella Rete, è più sicuro, più leggero, più potente ma soprattutto LIBERO, libero da royalites, libero da virus. Più sicuro perché viene mantenuto da centinaia di programmatori in giro per la rete gratuitamente per approfondire le proprie conoscenze; più leggero e potente perché questo mutuo aiuto reciproco consente di migliorarlo e renderlo personalizzabile e adatto ai propri fini informatici riducendo l'utilizzo di risorse e aumentando, di conseguenza, la produttività; libero perché è possibile scaricarne i “codici sorgenti” con i quali è scritto, esplorarli ed eventualmente personalizzarli secondo le proprie esigenze (gli studenti posso consultarli per approfondire i propri studi, ecc.). Oltre ad abbattere i costi delle strutture informatiche statali, facendo da “esempio”, si consentirebbe anche alle strutture scolastiche meno agiate di avere impianti informatici all'avanguardia e si educherebbero i bambini e i ragazzi all'utilizzo di software non coperto da copyright, o a non scaricare versioni piratate di quello prodotto dalle multinazionali. Spesso per molte persone è facile paragonare il Software Libero con il comunismo, ma non è assolutamente così! E', infatti, solito per i compagni comunisti cercare scuse inutili per giustificare il fatto che loro utilizzino maggiormente tale software, quando in realtà la questione è semplicemente conoscerlo.
    Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui.

  2. #2
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    Tutto quanto un po' puntuto e che sapeva di estrema destra ma solo perche' in italia e' sempre difficile alzare la testa
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    Citazione Originariamente Scritto da ITALIANO Visualizza Messaggio
    Nello scenario politico pre-elezioni del nostro Paese nessun partito, nessun politico ha ancora parlato semplicemente dello stato, precario, dei nostri sistemi informatici. I “grandi” politici del nostro Paese, d'accordo con banche e aziende (straniere) solo per un reciproco guadagno, sperperano i soldi dello Stato per la manutenzione dei suddetti sistemi informatici governativi, ma con quale vantaggio?
    “17 Gennaio 2006, i computer del Comune di Milano messi KO da un virus” e moltissime altre notizie di questo genere sono il risultato del cattivo utilizzo dei fondi statali dedicati ai nostri sistemi informatici. La soluzione è semplice e chiara. Utilizzare il cosiddetto “Software Libero”, esso, oltre che disponibile gratuitamente nella Rete, è più sicuro, più leggero, più potente ma soprattutto LIBERO, libero da royalites, libero da virus. Più sicuro perché viene mantenuto da centinaia di programmatori in giro per la rete gratuitamente per approfondire le proprie conoscenze; più leggero e potente perché questo mutuo aiuto reciproco consente di migliorarlo e renderlo personalizzabile e adatto ai propri fini informatici riducendo l'utilizzo di risorse e aumentando, di conseguenza, la produttività; libero perché è possibile scaricarne i “codici sorgenti” con i quali è scritto, esplorarli ed eventualmente personalizzarli secondo le proprie esigenze (gli studenti posso consultarli per approfondire i propri studi, ecc.). Oltre ad abbattere i costi delle strutture informatiche statali, facendo da “esempio”, si consentirebbe anche alle strutture scolastiche meno agiate di avere impianti informatici all'avanguardia e si educherebbero i bambini e i ragazzi all'utilizzo di software non coperto da copyright, o a non scaricare versioni piratate di quello prodotto dalle multinazionali. Spesso per molte persone è facile paragonare il Software Libero con il comunismo, ma non è assolutamente così! E', infatti, solito per i compagni comunisti cercare scuse inutili per giustificare il fatto che loro utilizzino maggiormente tale software, quando in realtà la questione è semplicemente conoscerlo.
    Già in alcune strutture statali si fa uso di qualche programma "aperto"(ovviamente modificale solo da interfaccia grafica(?!?), ovviamente con i limiti del caso) tuttavia quando si decide di passare al software libero bisogna tenere conto di alcuni fattori(come citavo in un articolo pubblicato su punto zenith), ovvero:
    -1)il costo della formazione
    -2)il costo dei sistemisti in ambito linux
    -3)il costo delle licenze
    -4)la revisione dell'hardware di tutte le macchina di un determinato posto anche perchè non tutti i driver son reperibili su linux, alcuni sono acerbi e ovviamente un impiegato non può mettersi a programmare in codice i driver se no si spara...ovviamente moltissimi driver sono perfettamente funzionanti(schede video ati a parte XD) come sotto windows.

    Facendo una stima di ciò si può dedurre se nella propria azienda-luogo di lavoro conviene passare a l software libero.

    Il mio consiglio è far le cose per passi. Educare i più giovani per il futuro e iniziare ad usar software liberi magari su sistemi operativi proprietari(esempio open office, gimp,kcad,ecc) che a mio avviso è la cosa FONDAMENTALE.
    In quest'ambiente il massimilismo è impossibile...le forti migrazioni di software senza una base di utenza fanno male per cui è sempre meglio procedere per passi.

  3. #3
    I.A.F.
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    Predefinito

    perfettamente daccordo, meno sprechi = + produttività, per non parlare poi del Voip dove si arriva a risparmiare una cifra spropositata sulle telefonate.

 

 

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