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per il momento non mi sento di andar a votare..ma credo che di qui a domani lo faro'


Alle urne per la doppia scelta
Politiche e regionali, votano 4 milioni e mezzo di siciliani
di Emanule Lauria
Quattro milioni e mezzo di siciliani battezzano oggi e domani il dopo Cuffaro, in un appuntamento elettorale che da questa parte dello Stretto raddoppia. Urne aperte in 5.300 seggi non solo per l´elezione degli ottanta candidati dell´Isola che andranno a sedersi alla Camera e al Senato, ma anche per rinnovare l´Ars e il governo di Palazzo d´Orleans, due mesi e mezzo dopo le dimissioni dell´ex presidente della Regione condannato a cinque anni per favoreggiamento. Politiche e regionali nella stessa data, 32 anni dopo il precedente più recente, e al termine di una campagna elettorale anticipata che ha coinvolto complessivamente duemila candidati. In attesa delle amministrative di giugno, i responsi più attesi sono quelli del lungo spoglio che comincerà domani alle 15.
Raffaele Lombardo conduce alla sfida più alta il suo Movimento per l´autonomia, candidandosi come governatore di un centrodestra che in Sicilia è sopravvissuto alla scomposizione nazionale. E al quale l´eurodeputato catanese chiede almeno la stessa dote di consensi consegnata due anni fa a Cuffaro, che la spuntò con il 53 per cento. Cinque le liste a supporto di Lombardo, tre delle quali fanno direttamente riferimento all´Mpa.
Per contrastare il passo dell´ex Cdl e del suo nuovo portabandiera, il Partito democratico ha fatto tornare in Sicilia Anna Finocchiaro, capogruppo al Senato, attorno alla quale si è ricompattato pure il centrosinistra diviso invece per le politiche. La Finocchiaro, in ticket con Rita Borsellino, addita la continuità politica di Lombardo con Cuffaro (i due alle Regionali rimangono alleati), chiedendo agli elettori una svolta. Quattro le liste che sostengono l´aspirante governatrice targata Pd. Il risultato finale dipenderà anche dall´affluenza alle urne, o meglio dall´effetto traino delle politiche, per le quali nel 2006 in Sicilia hanno votato 300 mila persone in più rispetto alle regionali. Ma un peso potranno avere pure i consensi conquistati dai tre outsider della corsa per la presidenza: Ruggero Razza (La Destra), la "grillina" Sonia Alfano e Giuseppe Bonanno Conti di Forza Nuova.
Pd e Popolo delle libertà giocano anche la sfida del rinnovamento, nella prima legislatura che non vedrà presente Cuffaro (dopo 17 anni) ma neppure il presidente dell´Ars Gianfranco Micciché, che torna a Roma dopo la breve esperienza a Palazzo dei Normanni interrotta dallo scioglimento anticipato dell´Assemblea. Ma sono ben 76, su 90, i deputati uscenti che inseguono nuovamente un seggio all´Ars. Secondo la legge in vigore, alla coalizione vincente spettano 54 seggi (oltre a quello del governatore) mentre all´opposizione vanno complessivamente 35 scranni, compreso quello del candidato alla presidenza sconfitto. Fino all´insediamento della nuova giunta, a guidare la Regione resterà Lino Leanza, il segretario regionale dell´Mpa che dal 28 gennaio - giorno delle dimissioni di Cuffaro a Sala d´Ercole - ha ricoperto la carica di governatore vicario.
Saranno anche le politiche a delineare lo scenario del dopo-Cuffaro. Berlusconi punta molto sulla Sicilia, tradizionale cassaforte di voti, per tornare a Palazzo Chigi e in questa chiave l´apparentamento con l´Mpa di Lombardo - siglato anche nelle altre le regioni del Mezzogiorno - dovrebbe garantirgli di non perdere il premio di maggioranza al Senato. Ma la partita, nell´Isola, riguarda soprattutto Cuffaro, che dopo le dimissioni ha deciso di ricandidarsi come capolista dell´Udc proprio al Senato e che ha come primo obiettivo la soglia di sbarramento dell´otto per cento. L´ex governatore ha annunciato che, se non sarà eletto, si ritirerà dalla politica. Ma l´incognita dell´otto per cento, in Sicilia, riguarda anche altre forze non coalizzate, a partire dalla Sinistra arcobaleno capeggiata al Senato da Claudio Fava, recordman di voti alle Europee del 2004.http://palermo.repubblica.it/dettagl...scelta/1444358


Io spero che gli venga una dissenteria permanente che lo costringa a passare le giornata in bagno e a girare con il pannolone, però con delle perdite per le feci troppo liquide. Comunque non si possono trattare gli elettori in questo modo: io mi sono sentita uno schifo, moralmente e intellettualmente, ma anche fisicamente.


dissenteria che lo costringa alle dimissioni. Comunque è stata una imposizione del PdCI (un PdCI in Emilia combinato anche maluccio) che ha voluto a tutti i costi un fedelissimo di Diliberto, così come Licandro imposto in Liguria. Speriamo in futuro si adottino altri criteri per le liste comuni.


Se mi presentano di nuovo un personaggio del genere (o qualcuno che gli assomiglia) per me non ci sarà nessun futuro. Dei miei amici che abitano a Ferrara hanno annullato alla Camera e votato solo al Senato, perchè proprio non ce la facevano: se li ricordavano bene i suoi 17 anni da sindaco. io, per mia fortuna, non ho avuto il (dis)piacere di averlo sindaco (anche se, avendo Cofferati, non è che ora stia messa meglio). Stessa cosa per le future comunali a Bologna: se ripresentano Cofferati e se SA lo appoggerà, quella sarà la volta buona che li manderò definitivamente dove avete capito che li voglio mandare. Sarà la loro prova del fuoco: oggi, per quanto mi riguarda, era la loro ultima chance.


ho votato attorno alle 11, facendo il calcolo che a quell'ora sono tutti a messa. in realtà ho trovato per la pima volta un po' di coda, laicismo o spostamento degli orari delle funzioni?
votato sa alla camera, per il senato mi mancano ancora tre anni... rischio di fare altre politiche senza senato
ci rivediamo a ottobre per maroni presidente della lombardia