







ascolta, non sui meccanismi mentali, ma su quelli che certa neurolinguistica chiama "numina agentis" e che dunque agiscono per nome di..
è un problema teurgico sostanziale (di nominazione e dunque sostanza vivificante del numen stesso)
in ligurgo ad esempio la "parola"è sostanza del giuramento che mantiene unito (sinechò) e conserva (diatèreò) ciò che è posto in essere , fatemi capire dunque, con il Monoteismo stiamo conservando e nominando quello che qualcun'altro ha posto in essere vivificandolo causando un'interruzione di collegamento a più livelli.
esiste un nesso inestricabile fra parola e ciò che da essa scaturisce, fin dall'origine,
" i templi e i luoghi sacri siano per me così come li avrò nominati con la lingua conformemente al rito" Varrone
. Ogni nome è, in questo senso, un giuramento, in ogni nome è in questione una "fede", perché la "certezza" del nome non è di tipo empirico-constativo né logico-epistemico, ma mette piuttosto ogni volta in gioco l'impegno e la prassi degli uomini.""Parlare una lingua è, innanzitutto, giurare, credere nel nome enunciato. ) in cui il nesso fra le parole e le cose non è di tipo semantico-denotativo, ma performativo, nel senso che, come nel giuramento romano o nell'evocazione rituale, l'atto verbale invera l'essere. dunque io giuro non ha valore se non è seguito - o preceduto - da un dictum specifico che lo riempie.
Ultima modifica di acchiappaignoranti; 14-04-10 alle 18:29
furono i riti italici ad entrare in grecia, e non viceversa.
Platone, "libro delle leggi"


Può essere anche che si siano influenzati reciprocamente , un certo cervello dà vita ad una certa lingua per cui un alfabeto è meglio di un altro , poi reso comune e diffuso quell'alfabeto esso contribuisce ulteriormente al rafforzamento di quelle innate caratteristiche.
Ogni sistema di scrittura è una specie di software che si inserisce nel cervello e ne modifica le strutture , è stato provato , ormai quasi senza ombra di dubbio , che gli alfabeti destrorsi , come il greco , il latino etc sviluppano la parte sinistra del cervello , quella logica-razionale , mentre gli alfabeti sinistrorsi come l'arabo o l'ebraico la parte destra , quella olistico-emozionale.
I Greci cominciarono a far filosofia e smettere di credere negli Dei (e sentirli nelle loro teste superstiziose) quando presero a scrivere e leggere nel loro alfabeto , l'Europa ebbe un balzo in avanti intellettuale nel Rinascimento , in concomitanza con la stampa , un mezzo che moltiplicò enormemente il numero dei libri , la lettura e l'alfabetizzazione.
A proposito ti consiglio tree magistrali studiosi della questione , John Skoyles , Derrick De Kerckhove e Marshall McLuhan.
In quest'ottica l'avvento di fotografia , cinema e tv hanno rappresentato il declino della scrittura e quindi del mezzo di comunicazione Occidentale per eccellenza.
CLAUDIA CONTE, TI AMO!




Provato da chi?
Greco e Latino che nella fase più arcaica si scrivevano bustrofedicamente, infatti.
Sai che figata per lo sviluppo cerebrale?
Cazzo mille anni di ritualità, e spiritualità greca, attestata (in fase contemporanea) dalla scrittura liquidata nel cesso con la bufala dell'ateismo?I Greci cominciarono a far filosofia e smettere di credere negli Dei (e sentirli nelle loro teste superstiziose) quando presero a scrivere e leggere nel loro alfabeto
Il balzo in avanti ha sempre riguardato un'elite., l'Europa ebbe un balzo in avanti intellettuale nel Rinascimento , in concomitanza con la stampa , un mezzo che moltiplicò enormemente il numero dei libri , la lettura e l'alfabetizzazione.
Ma tu confondi la scrittura come (presunto) sistema di PNL con il mero aumento di diffusione culturale dovuto alla semplicità della stampa ergo della diffusione dei libri e delle idee, fattori che nulla centrano col modus scrivendi.
Ultima modifica di Miles; 15-04-10 alle 12:41
Preferisco di no.


"perciò" in che senso?
non esiste alcuna causalità , il mondo arabo , anche a ragione di un tipo di scrittura che non sviluppa la parte razionale del cervello , non ha mai prodotto niente ma elaborato risultati altrui (come fu il caso dei numeri indiani) in un periodo nel quale ancora non era del tutto arabizzato/islamizzato ma erano presenti minoranze cristiane , ebraiche , armene , greco-bizantine , persiane etc etc
poi quando si è omogeneizzato anche quel poco di originalità è scomparso.
Il problema dell'Occidentale è che è già superiore di suo ma la sua superiorità dev'essere di continuo innaffiata dall'alfabeto altrimenti si affloscia , come accadde con la caduta di Roma , fino al RInascimento , quando quasi più nessuno leggeva.
CLAUDIA CONTE, TI AMO!




Ultima modifica di Miles; 15-04-10 alle 12:50
Preferisco di no.