Il comportamento di chi in questo forum vuole censurare il dialogo e le idee è inaccettabile.
E' una posizione fanatica che non accetto e ritengo stupida e dannosa.
E' inaccettabile che chi vuole un SERIO confronto con i 'difensori del Cammino' venga tacciato di 'provocatore'!
Questo si è offensivo, e di fronte a chi (offendendo!), mi dice addirittura (paradosso dei paradossi!), 'rispetta le persone umane', io rispondo ' chi invoca il rispetto, abbia il rispetto per l'altro!' Chiaro?
Altrimenti trattasi di una sterile predicazione di virtù che non si conoscono.
Detto questo, siccome ritengo le affermazioni del card. non solo vere, ma UTILI per un serio confronto (pacifico lo ripeto, pacifico, leale e onesto non violento!), con chi del Cammino fa parte, le ripropongo.
Mi sono rivolto alla moderazione, che sia a conoscenza di tutti.
Ultima cosa: io non ho niente contro NC e men che meno contro le persone che ne fanno parte (lo sa qualche membro del Cammino che dialoga con me in privato). Però, volente o nolente, ho contro (pienamente contro!!), persone che pensano di poter limitare o cancellare la libertà altrui. Chiaro anche questo si?
Quella fondamentale: Libertà di parola e di espressione.
http://www.papanews.it/dettaglio_int...?IdNews=7063#a
Eminenza, cosa pensa dei Neocatecumenali?
"Devo dire che anche tra di loro vi è qualche cosa di buono, cioè il sincero amore verso Cristo, ma…".
Ma?
"Negli anni, come Prefetto del Dicastero vaticano competente in materia, ho purtroppo notato nelle loro liturgie autentiche stranezze e preopccupanti stravaganze. Da tempo la Santa Sede li ha invitati a mettersi al passo e ad obbedire; gli consiglio di farlo, perchè la liturgia non è proprietà di nessuno, tantomeno di Kiko Arguello".
Lei parla di stranezze e stravaganze. A cosa allude precisamente?
"Intanto alla Comunione fatta stando seduti e senza inginocchiarsi. Mi pare un’assoluta mancanza di rispetto verso Cristo. Poi veniano alle omelie. Mi consta che laici - ripeto, laici - facciano dei sermoni che seppure non chiamano esplicitamente omelie, lo sono nella sostanza. Ricordo a me stesso e a loro che secondo la Divina liturgia solo un Ministro consacrato, cioè un sacerdote o un diacono, può fare omelie. Si tratta di abusi pericolosi".
Parliamo ora di abusi liturgici in generale.
"Francamente, e ne sono lieto, oggi la situazione è migliorata, e di molto, grazie prima al Servo di Dio Giovanni Paolo II e poi al Papa Benedetto XVI".
Gli abusi liturgici sono iniziati dopo il Concilio Vaticano II…
"Sì, ma non a causa del Vaticano II. Effettivamente, dopo il Concilio si è creata molta confusione che ha a sua volta generato un clima da ricreazione. Erroneamente si è pensato che tutto fosse permesso e ammesso in nome della cosiddetta creatività liturgica che, in concreto, si è tragicamente tradotta in caos e anarchia".
Una parolina magica, la creatività liturgica…
"Io la ritengo solo sinonimo di disordine e disobbedienza. Ma il tempo della creatività, grazie a Dio, sembra finito. Certo, ogni tanto si notano preti che cambiano le letture, abusi in tema di assoluzioni generali e via discorrendo, ma la situazione non mi sembra drammatica come un tempo".
Eminenza, se dovesse spiegare cos’è la liturgia in poche parole, cosa direbbe?
"Direi che è l'aspetto pratico della Fede. Il centro della liturgia e della Santa Messa è Gesù Cristo, con buona pace di chi pretende di razionalizzare ogni cosa. La Messa è dono, sacrificio, ricerca del trascendente e mistero. Non è giusto nè tantomeno tollerabile che nessuno, dico nessuno, si impadronisca della liturgia con idee e bizzarrie personali".
Alcune volte si nota la tendenza a spettacolizzare la Messa.
"Vero. Ma chi lo fa, sbaglia. Il fulcro della Messa è il Signore e non il celebrante. La liturgia guarda a Cristo e non a chi celebra la Messa. Alcuni preti tendono a farne uno spettacolo, e sbagliano. La Messa non è uno spettacolo, non è un film. Certe Messe-show mi preoccupano davvero”.
In conclusione, cosa raccomanda?
"Che le Messe siano celebrate degnamente, con musiche appropriate, gesti corretti e nessuna stravaganza. E richiamo tutti, per il bene della Chiesa, all’obbedienza: lo ripeto, la liturgia non è proprieta' di nessuno".





