







Ribadisco che le apologie del fascismo che ogni tanto fa Gentilini oltre ad essere inaccettabili sono anche inutili e lesive dell'immagine della Lega Nord.
Essere un buon amministratore non significa che si abbia ragione su tutto.


Certamente, dopo 20 anni di tutto questo:
Con l'avvento del fascismo (1922) si inaugurò una politica d'italianizzazione forzata, fu vietato l'insegnamento dello sloveno e del croato in tutte le scuole dela regione e gran parte degli impieghi pubblici furono assegnati agli appartenenti al gruppo etnico italiano. Decine di migliaia di croati e sloveni furono in tal modo costretti ad emigrare nell'allora Regno di Jugoslavia o in altri paesi esteri.
Durante la seconda guerra mondiale a causa dell'occupazione della Jugoslavia da parte delle potenze dell'Asse le relazioni fra italiani e slavi peggiorarono ulteriormente.
Dopo l'occupazione della Jugoslavia avvenuta nel 1941, si intensificarono gli atti di violenza contro gli sloveni e croati in Istria. La politica di bonifica etnica del confine - come venne definita nei documenti fascisti - avviata già nel decennio precedente, si affiancò alla reppressione dell'antifascismo partigiano, con casi di rappresaglie, incendi di villaggi e internamenti della popolazione civile. Con la diffusione della resistenza partigiana slovena e croata nell'Istria (nel 1942, e soprattutto nel 1943), la repressione fascista, che prima della guerra era stata attuata perlopiù tramite una legislazione mirata a conculcare le culture slovena e croata, si tradusse in azioni squadriste dirette contro singoli oppositori, e in una repressione spietata che finì con l'omologarsi, anche nei metodi, a quella attuata nelle zone occupate della Jugoslavia.
http://www.wikipedia.it/
E vai a studiare tu, prima di parlare!


L'immagine della Lega? Vedere i raduni a Pontida o altre manifestazioni con barbe verdi,cappellini strani, pennacchi e pennacchietti vari associati ad un modo di esporre determinati concetti in modo rozzo, questi sono danni d'immagine, non Gentilini che ogni tanto dice qualcosa di non politicamente corretto.

