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Discussione: V2-day

  1. #61
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    Citazione Originariamente Scritto da Feliks Visualizza Messaggio
    Gli stessi giornali INDEGNAMENTE sovvenzionati dalla LIBERTICIDA legge sulle sovvenzioni ai giornali

    Quello che però si scordano di dire (troppo buoni), è che grillo, esattamente due anni fa conduceva una accesissima battaglia contro le cattivissime multinazionali petrolifere, facendo vedere come lui mandava avanti la macchina col biodiesel, auspicandosi che tutto il mondo seguisse il suo esempio, in modo tale da dargli in culo agli arabi e alla chevron.

    Vanno ricordate ste cose... internet ha la memoria corta, purtroppo. Un giorno spari una cazzata, poi quella cazzata viene fatta, e due anni dopo, come se niente fosse, ti scagli contro le stesse cose che proponevi. Troppo comodo.

    Qualche link (il furbone ha tentato di ripulirsi, ma qualcosa è rimasto)
    http://www.grillonews.com/index.php?...il+tuo+voto%21
    http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?article361
    http://www.youtube.com/watch?v=ir2yxt_EWtA <---ottimo esempio di mistificazione. la macchina a idrogeno
    GRILLO PEZZO DI MERDA
    Punto numero 1: Nella situazione attuale dell'informazione, con Berlusconi e la destra che controllano ben 7 TV, con i giornali apertamente schierati con i poteri forti, qualsiasi metodo per scardinare lo status quo è valido. Vogliamo difendere il finanziamento ai giornali, per la sopravvivenza di giornali come Liberazione ed il Manifesto che hanno un seguito minuscolo e che secondo me non sono esenti dall'essere contaminati dai poteri forti? Un anno zero ci vuole per l'informazione. Altrimenti non potrà esistere mai più un partito comunista.

    Punto numero 2: Internet. Non me ne frega niente chi c'è dietro grillo, ci può essere pure Hitler in persona. Tanto le informazioni su internet non potranno mai essere controllate da nessuno. Ogni persona può inserire
    le sue idee, le sue informazioni. E tutto ciò che una persona può trovare su internet può essere valutato e sezionato. Hai informazione a 360°, c'è quella giusta, c'è quella sbagliata, c'è quella di parte, c'è quella professionale, ecc. Ma ciascuno di noi viene stimolato ad usare il cervello per scegliere e valutare. Al contrario della TV, dove è ampiamente dimostrato che la si subisce e basta.

    Punto numero 3: Grillo è ancora a favore della macchina ad idrogeno. E' contrario al biodisel, perchè si è scoperto che si stanno convertendo terreni agricoli per fare biodisel in precedenza utilizzati per prodotti alimentari. A volte (non sempre) una novità è necessario introdurla e sperimentarla per verificarne l'effettiva efficacia.

    Punto numero 4: Io vedo nel popolo di Grillo una potenziale massa critica con la quale un partito comunista può dialogare e forse marciare insieme per alcune battaglie comuni (come la legge 30). Se attacchiamo Grillo alla stessa stregua di Berlusconi, Bossi, Fini, Casini, Storace e Veltroni, vuol dire che non abbiamo imparato niente e che non ci sarà mai più alcun partito comunista. E non è da escludere che marciando insieme, una volta finito l'effetto Grillo, il suo popolo possa prendere in considerazione di continuare con il partito comunista.

  2. #62
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    Citazione Originariamente Scritto da Masherov Visualizza Messaggio
    Sull'abolizione dell'ordine non ci vedo nulla di male. E' ora di finirla con queste corporazioni che filtrano le persone e decidono chi deve diventare giornalista e chi no.
    Per il resto, Grillo ricorda sempre più Giannini, il fondatore dell'Uomo Qualunque.
    Una fiammata iniziale all'insegna del qualunquismo becero, poi quel partito finì (i suoi voti confluirono in parte sul nascente MSI e in parte maggiore nella DC) e lo stesso Giannini visse fino agli anni 60 (quando semidimenticato si spense) con grandi difficoltà finanziarie.
    Non tutti i fuochi si trasformano in incendi.
    Ecco appunto, stavolta non dobbiamo farci trovare impreparati, dobbiamo essere noi pronti a diventare il punto di riferimento del popolo di Grillo. I temi di Grillo sono l'abolizione della legge Biagi, il problema delle morti bianche, gli stipendi e le pensioni basse degli italiani, il problema dell'inquinamento ambientale e lo sviluppo delle energie alternative, la difesa della laicità dello stato, la libera informazione, le organizzazioni criminali come la mafia ed i suoi referenti politici, molti in parlamento. Questi sono i nostri temi, non sono i temi della destra.

  3. #63
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    Citazione Originariamente Scritto da seven77 Visualizza Messaggio
    Ecco appunto, stavolta non dobbiamo farci trovare impreparati, dobbiamo essere noi pronti a diventare il punto di riferimento del popolo di Grillo. I temi di Grillo sono l'abolizione della legge Biagi, il problema delle morti bianche, gli stipendi e le pensioni basse degli italiani, il problema dell'inquinamento ambientale e lo sviluppo delle energie alternative, la difesa della laicità dello stato, la libera informazione, le organizzazioni criminali come la mafia ed i suoi referenti politici, molti in parlamento. Questi sono i nostri temi, non sono i temi della destra.
    No, i temi di Grillo, quelli veri, sono la riforma dell'informazione per favorire certi poteri forti rispetto ad altri. Poi utilizza come "teste d'ariete" gi argomenti da te citati, ma sono tutte baggianate, anche perché vi sono fior di movimenti e associazioni che si occupano in maniera reale dei temi che lui porta esclusivamente come parolaio.
    Il tema del TAV è esemplare: annusata la mobilitazione ci si è fiondato a capofitto, poi, visto che di business e intortamenti vari non ne riusciva a fare, ha mollato l'osso e ora è molto snob verso il noTAV.

  4. #64
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    All'epoca Berlinguer disse: "Io sono contrario al requisito di qualsiasi titolo di studio per la professione di giornalista, perché considero questo come una discriminazione assurda, una discriminazione di classe, contraria alla libertà di stampa e alla libera espressione delle proprie opinioni".

  5. #65
    una disperata vitalità
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    Citazione Originariamente Scritto da Feliks Visualizza Messaggio
    Comunque no ragazzi, veramente. Qua mi deve venire a spiegare un grillino (vieni avanti, grillino!) secondo quale astrusa ragione, l'abolizione delle sovvenzioni pubbliche ai giornali, e quindi la liberalizzazione della stampa, dovrebbe portare più libertà all'informazione.

    Ora esiste un mercato imperfetto, con i grandi gruppi editoriali che fanno profitti e attirano pubblicità in base al numero delle copie vendute, e alcuni piccoli giornali (anche di destra, sia chiaro) che campano grazie alle sovvenzioni pubbliche o all'intervento di qualche benefattore. Qualcuno qui mi vuole spiegare dove sta il problema?

    La infame (e prezzolata) proposta grilliana mira solamente a distruggere la stampa libera italiana, lasciando il monopolio de facto ai grandi gruppi, i soli in grado di sovvenzionarsi grazie alla pubblicità, dato che circolano già tra milioni di persone (chiamasi in economia "rendita di posizione".)

    Inoltre, l'abolizione dell'ordine (di cui si può anche discutere), rientra perfettamente in questo quadro, dove da giornalisti pennivendoli (ma per un bello stipendio e per il prestigio) si passerà a giornalisti pennivendoli e precari per 500 euro al mese e due buoni pasto.

    GRILLO PEZZO DI MMERDA!
    qualcuno se ne accorge!
    miracolo..

  6. #66
    una disperata vitalità
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    Citazione Originariamente Scritto da Idolino Visualizza Messaggio
    All'epoca Berlinguer disse: "Io sono contrario al requisito di qualsiasi titolo di studio per la professione di giornalista, perché considero questo come una discriminazione assurda, una discriminazione di classe, contraria alla libertà di stampa e alla libera espressione delle proprie opinioni".
    compagno, il problema non sono gli ideali giusti o sbagliati (e questa di berlinguer era una grande proposta), ma l'uso che se ne fa.
    io sono contrario a grillo perchè con le sue proposte populiste sta facendo un gioco sporco, alla stessa stregua di gente come berlusconi per intenderci.

  7. #67
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    bisogna organizzare un vday comunista.Occhetto v.,Bertinotti v.

  8. #68
    Ribelle senza gloria
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    Citazione Originariamente Scritto da jovi1715 Visualizza Messaggio
    compagno, il problema non sono gli ideali giusti o sbagliati (e questa di berlinguer era una grande proposta), ma l'uso che se ne fa.
    io sono contrario a grillo perchè con le sue proposte populiste sta facendo un gioco sporco, alla stessa stregua di gente come berlusconi per intenderci.

    addirittura....

  9. #69
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    Citazione Originariamente Scritto da Hank_29 Visualizza Messaggio
    addirittura....

  10. #70
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    Citazione Originariamente Scritto da Hank_29 Visualizza Messaggio
    addirittura....
    esattamente.

    Un vaffa anche per i media Grillo fa il pieno
    In decine di migliaia a Torino per il V-day2 contro il mondo dell'informazione. Il comico genovese mette in unico calderone il Sole24ore, Libero e il manifesto mentre parla delle notizie che i giornali e le tv non danno: le atomiche ad Aviano, il no alla Tav in val di Susa, quello alla base Usa di Vicenza, il caso Bianzino. Il pubblico? Di sinistra e pronto a dire in coro «vaffanculo»
    Andrea Fabozzi
    Inviato a Torino

    Ieri pomeriggio Beppe Grillo ha riempito piazza San Carlo, a Torino, per il suo secondo Vaffanculo Day questa volta dedicato all'informazione. Centoventimila persone, ha detto, lo hanno ascoltato per cinque ore e molte di più si sono messe in fila per firmare i tre referendum - abolizione dell'ordine dei giornalisti, abolizione del finanziamento pubblico ai giornali e abolizione della legge Gasparri - proposti dal comico genovese. Tante firme, purtroppo inutili perché raccolte fuori dai termini previsti dalla legge. E adesso cominciamo.
    Il primo vaffanculo ce lo siamo persi perché impegnati a litigare con un bodyguard di Grillo con una sua idea della libertà di stampa. Poco male. Ne sono piovuti a centinaia. D'improvviso è estate a Torino. L'ombra del cavallo di bronzo basta per pochi e in piazza San Carlo ci sono scene da concertone rock. Ragazze e ragazzi sudati e stretti stretti, acqua dalle bottiglie, le magliette quando ci sono sono quelle del primo maggio a San Giovanni. Meno buoni sentimenti. Più vaffanculo: hanno recuperato er Piotta, dovrebbero rivalutare Marco Masini. Alle 16.04 proviamo cosa significa essere sfanculati da una piazza enorme. Grillo recita un elenco dei giornali che ricevono un finanziamento pubblico. Il manifesto è a metà classifica, nella stessa lista del Sole 24 ore, di Libero e del Foglio. Per ognuno sale un enorme vaffanculo. Anche per noi. Registriamo, poi sul palco accade qualcosa di strano.
    Grillo all black con microfono alla guancia trotterella in tondo e racconta che solo la televisione tedesca ha detto che in Italia, nelle basi di Ghedi e Aviano, ci sono nascoste le bombe atomiche americane. Ha dovuto farsi tradurre il programma. Eppure ci sembrava di aver già letto questa notizia. Salgono sul palco protagonisti secondo Grillo censurati da tutti i giornali, fantasmi ma a noi non sembra. Sono quelli di Vicenza del No dal Molin, della Val di Susa dei No Tav. I giornalisti «topi di fogna», ha fatto in tempo a scrivere sul suo blog prima dello spettacolo, li ignorano. Sarà. Sale sul palco anche la vedova di Aldo Bianzino, ucciso nel carcere di Capanne. Altra storia nascosta da tutti gli organi di informazione, assicura Grillo, dai giornalisti che magari non sono proprio come Emilio Fede «faccia di culo», Giuliano Ferrara «contenitore di rifiuti tossici nocivi» o Gianni Riotta «sottospecie umana, verme». Ma certo sono tutti «paraculi». Quando scende dal palco la signora Roberta Radici, vedova Bianzino, e le diciamo che siamo del manifesto, ci abbraccia. E quelli di Vicenza e della Val di Susa ci spiegano che avevano poco tempo, tre minuti, che l'avrebbero detto volentieri che certo l'informazione non è tutta uguale.
    E adesso perdonate l'adrenalina. Epperò provate a farvi sfanculare voi da cinquantamila persone in coro. Ricominciamo.
    Beppe Grillo ha attaccato il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano perché «dorme, fa il pisolino, dovrebbe essere il presidente degli italiani non dei partiti». Ha stracciato la concorrenza di piazza Castello dove cantava inutilmente Finardi alla celebrazione ufficiale del 25 aprile. Ha detto che «siamo noi i nuovi partigiani della libera informazione». Ha riconosciuto che le firme per i referendum sono raccolte fuori dai termini di legge, ma ha già dato la colpa a «qualche costituzionalista, alla corte Costituzionale» che sicuramente «troverà qualche espediente legale». Ha preso per il culo Berlusconi, Fassino, Veltroni, D'Alema, Prodi, Gasparri, ha detto che dei politici non gliene frega un cazzo. Ha detto che mettendo insieme cinque milioni di schede non valide più il 20% che non è andato a votare «alle elezioni siamo stati il terzo partito». Noi ne abbiamo interrogati venti in mezzo alla piazza che non significa niente tra le decine di migliaia ma avevano tutti votato per la Sinistra arcobaleno o per il Pd. Si è collegato in video Luigi de Magistris, il magistrato di Catanzaro che ha già tanti guai per le sue indagini, ha detto che «ci sono troppi magistrati e troppi giornalisti servi del potere». Voleva venire Clementina Forleo. Non è venuta. Ha mandato un filmato Adriano Celentano con sottofondo della sua «La situazione non è buona» come a dire «Grillo, arrivi secondo». E' arrivata Maria Fida Moro vestita di rosso ma non è riuscita a dire «vaffanculo». Ha detto «quella parola che usate voi che inizia per v». Grillo si è cambiato. Ha tolto la maglietta e ha messo la camicia. Ancora nera. Ha offerto da bere e da mangiare ai giornalisti, sotto il palco.
    La piazza era piena di torinesi. Perché i meetup che gonfiano la popolarità di Grillo sono rimasti nella città a raccogliere le firme per i referendum. Torinesi tutti all'opposizione di Berlusconi, «testa d'asfalto» ripetono con Grillo. Diffidenti verso la politica ma capaci di organizzare liste civiche in molte città. Ostili con i giornali e i giornalisti, ma fiduciosi nella democrazia di internet e ignari di Gianroberto Casaleggio, curatore dei blog e gran suggeritore dello sbarco nella rete di Grillo, al suo posto nel retro palco. Era uno dei due in giacca e cravatta. L'altro era Roberto Vassalle, avvocato con studio a Modena, le scarpe lucide, le iniziali sulla camicia e l'abito grigio. Ha parlato con voce bassa. Per dieci minuti, di sofferenze bancarie e bond argentini, delle truffe di Intesa-San Paolo e degli inganni del Monte Paschi. Stava per andarsene, si allungavano già le ombre, qualcuno si distraeva. Ma è tornato indietro. «E adesso lanciamo il nostro grido di battaglia», ha detto. Poi ha effettivamente gridato: «Abi, l'associazione delle banche italiane». Vaffanculo, ha gridato la piazza. E poi, Vassalle: «Mario Draghi, governatore della Banca d'Italia». Un vaffanculo ancora più forte ha infilato i portici e fatto tremare gli specchi e i Martini del caffè San Carlo. La serata ruffiana e borghese di Torino era già iniziata.

    http://ilmanifesto.it/Quotidiano-arc...008/art20.html


    Sta cosa del vaffanculo collettivo gridato dalla folla mentre il banditore legge una lista è inquietante.

 

 
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