nel programma del PDL c'è la reintroduzione in italia della produzione dell'energia elettrica mediante centrali nucleari.
Ma l'uranio ancor peggio che il petrolio è in via di esaurimento, la francia attualmente alimenta le sue centrali con i reagenti ottenuti da vecchi ordigni sovietici che vengono smantellati in Russia.
Al dilà della pericolosità del nucleare, non sarebbe un "autogol" per l'italia investire miliardi di euro per la costruzione e messa in opera di centrali che usano una tecnologia ormai superata, quando invece in passato rinunciandoci abbiamo perso anche il bagaglio tecnico dei nostri ingegneri e tecnici che era ai vertici mondiali?
Non sarebbe opportuno investire in fonti rinnovabili, tipo l'eolico una cui turbina arriva a generare fino a 3MW, e necessita di poca manutensione?




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