





ammazza, una figa da paura![]()






La discussione è: "la figa e i libertari di destra?" Un po' come se Tiresia parlasse della bellezza di un paesaggio...
Non sostengo che queste "accuse" siano fondate, dico che il ritratto che ne esce da quel film è quello descritto. E' possibile che per esigenze narrative si sia anche calcato un po' la mano, ma ricordo che l'autrice del libro da cui è tratto il film che ho visto è una persona che è stata molto vicino alla Rand e che tutto sommato è ancora contigua al suo pensiero, dato che lei stessa ed il marito intervengono tutt'oggi nelle discussioni degli oggettivisti (cercando su internet si possono trovare diversi documenti dei coniugi Branden che fanno riferimento alla Rand, all'oggettivismo e al debito intellettuale che essi dimostrano di avere nei confronti degli stessi). Tra l'altro nel film non traspare alcun rancore da parte di Barbara Branden nei confronti della Rand. Anzi, come detto nel precedete post, la moglie di Nathaniel (ed il marito della Rand) sembrano accettare di buon grado la relazione. Inoltre, se non ricordo male il film si conclude proprio con Barbara Branden che si reca sulla tomba di Ayn Rand, gesto che dimostrerebbe un buon livello di riconoscenza non solo filosofica.
Pardon, mi sono sbagliato. La sostanza cambia poco, comunque: la Rand mal sopportava JoAnn Schumacher perché faceva carità ed era impegnata nella solidarietà sociale, benché privata. Insomma era troppo altruista. Questo almeno è quanto ricordo di aver letto anche se al momento non saprei risalire alla fonte.


O figa John, per me resta quel che ha scritto, fra l'altro la mia morale si avvicina molto alla sua morale egoista, ma il personaggio non mi ha fatto una buona impressione. Certo che poi si deve anche valutare che il libro è stato scritto dalla moglie del'uomo che zia Ayn si portava a letto... insomma dovrei forse anche sentire l'altra campana...