Non so se l'argomento è già stato trattato, spero di no!
Prima dell'11 settembre, tradizionalmente i Repubblicani erano i fautori di un rilevante decentramento delle competenza ai singoli stati, riservando all'amministrazione federale solo i compiti di sicurezza nazionale; viceversa i democratici (da Roosvelt con i suoi provvedimenti sul new deal) hanno sempre privilegiato l'azione federale anche in aree che, costituzionalmente, sarebbero state di competenza statale.
Ne è testimonianza la celebra frase del grandissimo Reagan:
Il governo non è la soluzione del nostro problema, il governo è il problema
L'aggressione terroristica alle torri gemelle ha invece avviato un veloce processo di accentramento delle competenze, che vede ora una amministrazione federale elefantiaca e spesso in contrasto con se stessa.
Di contro, vi è (soprattutto per effetto delle decisioni della corte suprema federale) uno schiacciamento dei poteri che la costituzione avrebbe voluto affidre agli stati (va rammentato che il X emendamento stabilisce che tutto quanto non è DELEGATO DALLA COSTITUZIONE al governo federale, è di competenza dei singoli stati).
Che opinione avete in proposito?
Personalmente, da repubblicano "tradizionalista" preferisco la soluzione "costituzionale", ossia la competenza più larga possibile agli stati con accentramento federale solo di poche e determinanti materie, come del resto affermava il buon vecchio Ronald!




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