per quanto attiene kundalini c'è da dire che la sua risalita è da considerare effetto e non causa
non credo a nessuna tecnica "evolutiva"
la risalita è effetto dell'evoluzione dell'essere,dalla Realtà vissuta ed oggettivamente compresa
chi prende scorciatoie poi torna indietro per ripercorrere ciò che manca




Caro albatro, il politically correct ha inquinato molto della profondità tradizionale, che spesso vogliamo piegare a logiche contingenti.
L'alternanza tra sessi diversi vale fino a quando non si raggiunge una sorta di specializzazione, la quale servirà poi per il singolo percorso evolutivo.
Certo che è un gioco! Tutto è gioco! Ma la specificità dei samskara giacenti nell'inconscio ad un certo momento comincerà a dare frutti specifici, e di là si parte.
So che non è un argomento popolare: infatti il mio maestro mi esortò a non parlarne mai se non necessario.
Era necessario, qui?
No. (E lui aveva , ancora una volta, ragione....)
(Graziosa la poesiola!)![]()


Non te lo contesto. Ma credo che il confronto vada effettuato non tanto sui particolari bensì sul concetto generale: è assai diverso ritenere che l'anima venga creata con il corpo e ipotizzare invece una sua eterna esistenza al di fuori delle logiche creazionistiche immediate. Inoltre, anche ad un esame di tipo logico quest'ultima tesi appare (almeno a me) immensamente più convincente ed esplicativa rispetto ai destini umani. Ma non è un procedimento logico, in realtà. Io l'ho sempre creduta, anche quando non sapevo nulla di dottrina, e molti con me.
E volendo cercare....anche nella Bibbia si possono trovare cose interessanti (ad un occhio esercitato, ovviamente).
Ma questi sono solo particolari. Quel che conta davvero è l'ottica totale, lo sguardo generale al destino dell'uomo e alla sua avventura che contano.
E per me la cosiddetta ottica cristiana appare assolutamente carente, manchevole, come dire...costruita...priva di supporti essenziali, come se si fosse scelto di presentarla così, al di fuori del grande respiro delle tradizione per scopi differenti, avulsa dal fecondo ceppo della sapienza eterna.
Mia opinione, certo. Nel rispetto dovuto.
Ti abbraccio.
Rispondo solo per la parte non cattolica.......
l'anima non è parte dello spazio e del tempo quindi non è mai iniziata e mai avrà fine,anche se venisse creata un'anima in questo istante essa sarebbe sempre esistita.L'istante della creazione non è nel tempo.
(ciò che ha inizio ha fine questo suppongo lo sappiate...)
anche nel cristianesimo se ne trova traccia anche se un po'...sottotraccia
come ad esempio "prima che Abramo fosse IO SONO"
infatti anche nell'induismo è IO SONO o meglio IO SONO LUI...io sono bada bene non è io fui....IO SONO è eternità.
mi par di ricordare che la reincarnazione venne giudicata eresia dalla chiesa intorno al 500 dopo un concilio...mi sbaglio?


Se non sono indiscreto, chiederei alla Papessa se tramite internet posso trovare informazioni sul suo maestro, sono interessato ad ogni cosa che riguardi la ricerca.
Una volta, nel mio gruppo, si diceva spesso che tra i famosi Patriarchi, Bodhisattva, saggi di vario tipo era assai difficile trovare figure femminili. Forse ciò deriva dal fatto che per pregiudizi sociali e culturali era assai più difficile per una donna essere ascoltata?
Ma sto andando decisamente OT...


Gentile Albatro, il mio maestro è purtroppo morto molti anni fa, non posso aiutarti. Egli mi indirizzò ad una cospicua mole di studi e pratiche durati anni, ma molto di quel che so è frutto di colloqui individuali riservati, da maestro a discepolo.
Per la tua seconda affermazione si, è vero quel che dici. Ma non è solo frutto di pregiudizi . All'interno di tutta una serie di studi tradizionali la donna è ritenuta poter accedere sono ad un determinato tipo di stadi evolutivi, in virtù della sua natura interiore sottile: questo non significa, ovviamente, che si tratti di conquiste banali.
Ricordiamo, ad esempio nel Tantrismo sri Ramakrishna che fu iniziato dalla Bhairavi Brahmani (Yogishvari), una donna guru presso la quale egli restò due anni, dal 1861 al 1863. Ella era in pratica l'incarnazione della Madre Cosmica stessa e lo iniziò alla verità che lui cercava e ai diversi processi dello Yoga.
Un'altra donna guru di alta dignità fu Ananda Moy Ma, della quale parla Paramahansa Yogananda.
Dunque di donne iniziate ed iniziatrici vene sono state senz'altro. Occorre vedere, nell'economia del tutto, fino a quale meta possono condurre sè stesse e i loro iniziati.
Dipende dunque da cosa si deve portare a compimento. Divenire, assimilarsi in toto alla shakti non è certo cosa da poco, anzi....una meta assai elevata....
e devo fermarmi qui.
Quel che mi fu insegnato era che il percorso femminile verso l'assoluto non può in alcun modo prescindere dall'interazione con l'elemento maschile: almeno dopo determinate realizzazioni (nelle quali può essere da sola).


Lungi da me impostare discorsi femministeggianti, però penso sia probabile che con l'avanzare dell'oscurità la conoscenza iniziatica sia sempre più diventata appannaggio di soli uomini. Basti pensare a quante rishikas (saggi donna) sono nominate nel Rig Veda (una trentina, mi pare). Non per niente, l'ultima manifestazione tradizionale, l'Islam, è d'impronta così patriarcale...


è assai diverso ritenere che l'anima venga creata con il corpo e ipotizzare invece una sua eterna esistenza al di fuori delle logiche creazionistiche immediate.
Punto essenziale questo mia cara. Tutto ciò che in un modo o nell'altro conduce alla teoria dell'eternità dell'anima (e del mondo per come ideato nella filosofia greca), è in assoluto contrasto con la dottrina biblica e quindi cristiana.
Anche questo mi sembra scontato dirlo, ma lo fo di nuovo.
ottica cristiana appare assolutamente carente, manchevole,
Questo è il bene più prezioso. E' l'essenza della "differenza cristiana", che non presenta la sua verità come 'chiusa' (nel senso tedesco del termine perfetta, vollkomen), ma pura e 'aperta' e per questa perfetta...
La Verità per la rivelazione cristiana è una Persona...verità che ci precede. Non è mai un sistema, non è mai una 'summa' delle dottrine o teorie metafisiche. In fin dei conti, è inafferrabile.
Quello che tu vedi come "manchevole" io vedo come bello e vitale. Prospettive diverse.