Le case popolari di Fanfani, l'ENI, i piccoli comuni con 32 consiglieri, l'università seria, l'idrolitina, il latte condensato, la carta oliata per portare l'estratto, la pasta sfusa, le nazionali senza filtro...


Le case popolari di Fanfani, l'ENI, i piccoli comuni con 32 consiglieri, l'università seria, l'idrolitina, il latte condensato, la carta oliata per portare l'estratto, la pasta sfusa, le nazionali senza filtro...




L'estratto di pomodoro. Mia madre quando la mandavano a prenderlo mica lo trasportava in qualche contenitore di plastica o di vetro, ma in una specie di carta paglia tratta con l'olio, che consentiva di trsportare un prodtto senza che questo si attaccasse alla carta.


Quello che invece so è che nel 1963, esistendo ancora un' industria chimica italiana, la Montecatini, fu la prima e ultima volta che un italiano che lavorava in Italia prese un Nobel per una scoperta con immediate applicazione industriali.
Morivazione del Premio Nobel 1963 per la Chimica a Giulio Natta.
Premio Nobel 1963 per la Chimica
MOTIVAZIONE: Per le ricerche e le scoperte realizzate
sulla polimerizzazione stereospecifìca del propilene.
Natta, utilizzando il metodo elaborato dal tedesco Ziegler per la trasformazione dell' etilene in sostanze plastiche, lo applicò ad un gas diverso, cioè il propilene, da cui ottenne una nuova sostanza plastica: il polipropilene. La sua migliore qualità sta nel fatto che essa fonde a 180 gradi; essa può inoltre prendere sia la forma di materia plastica (il moplen), sia quella di filato sintetico (il meraklon), tutte e due di facile lavorazione e di elevata resistenza. Un alto punto di fusione in una materia plastica significa soprattutto che la si puo usare senza danno per contenere liquidi bollenti o la si può stirare se è in forma di fibra.
Ora invece siamo una colonia tecnologica.






Debbo cominciare a capire piano piano come quando si ci avvicina alla verità del Budda? La linea del Partito era la contrarietà a quella missione, abbiamoa ccettato di stare al governo e limitare quelli che noi ritenevamo essere i danni.
Lo abbiamo sempre detto che eravamo contro quella missione, non è doppiezza è chiarezza.
Il Pd invece ha fatto di tutto per non far approvare un provvedimento di due suoi ministri (Bindi e Pollastrini).


Ah, all' epoca i ricercatori svizzeri, come Daniel Bovet, Nobel per la medicina, emigravano dalla Svizzera in Italia e si naturalizzavano italiani
Daniel Bovet (Neuchâtel, 23 marzo 1907 – Roma, 8 aprile 1992) è stato un biochimico svizzero naturalizzato italiano, vincitore del Premio Nobel per la medicina nel 1957.
I suoi studi e le sue ricerche nel campo della chemioterapia e della farmacologia hanno permesso di migliorare la qualità e l'efficacia di molti medicamenti, in particolare dei sulfamidici (con nuovi prodotti antibatterici di sintesi), degli antistaminici (con una serie di farmaci ad azione più specifica) dei simpatolitici (con nuove medicine per ridurre la pressione arteriosa, le alterazioni del sistema nervoso simpatico e degli stati di ansia), i miorilassanti (con i curari di sintesi che hanno azione coadiuvante in chirurgia perché provocano un efficiente rilassamento muscolare).
Questi importanti contributi valsero a Bovet il premio Nobel per la Medicina e la Fisiologia nel 1957.
Indice
Bovet si laureò in scienze naturali nel 1929 all'Università di Ginevra, dove conseguì nel 1949 la libera docenza in chimica farmaceutica.
Dal 1929 cominciò a lavorare all'Istituto Pasteur di Parigi, dapprima come assistente, poi come direttore del Laboratorio di Chimica Terapeutica. Qui conobbe Filomena Nitti, figlia dell'ex presidente del consiglio antifascista Francesco Saverio Nitti e sorella del batteriologo Federico, la quale diventerà sua moglie, oltre che sua stretta collaboratrice. È in quegli anni che, insieme a Fourneau, Tréfouël e allo stesso Nitti, Bovet cominciò lo studio delle potenzialità dei sulfamidici dapprima su modelli sperimentali e poi in clinica; si dimostrò che l'azione antibatterica dei sulfamidici era attribuibile alla sola frazione sulfamidica della molecola di Prontosil rosso (un colorante sintetizzato in Germania da Klarer e Mietzsch, di cui Gerhard Domagk aveva dimostrato l'attività antibatterica). Nel 1944 Bovet scoprì la pirilamina, il primo farmaco antistaminico, antagonista competitivo dell'istamina. Nel 1947 iniziò la ricerca dei sostituti sintetici del curaro: il rilasciamento muscolare indotto dai durante l'anestesia permette l'impiego di anestetici meno potenti durante gli interventi chirurgici.
Divenuto cittadino italiano, nel 1947, su invito dell'allora Direttore dell'Istituto Superiore di sanità (ISS) Domenico Marotta, si trasferì a Roma, fondando il Laboratorio di Chimica Terapeutica dell'ISS. Qui Bovet proseguì le ricerche iniziate a Ginevra sugli antagonisti dell'istamina e sui curari di sintesi, antagonisti di un altro neurotrasmettitore, l'acetilcolina. Lasciato l'ISS nel 1964, dopo le note vicende giudiziarie che coinvolsero Domenico Marotta, divenne docente di Farmacologia all'Università di Sassari. Nel 1969 rientrò a Roma come Direttore del Laboratorio di Psicobiologia e Psicofarmacologia del CNR. Tra il 1971 e il 1982 fu docente di Psicobiologia all'Università di Roma.
Daniel Bovet con la moglie e collaboratrice Filomena Nitti


Chiarimento sul caso Domenico Marotta.
L'8 aprile 1964 Domenico Marotta, ormai ottantenne in pensione, fu arrestato per irregolarità amministrative nella gestione dell'ente pubblico. Il processo si svolse parallelamente ad un altro, che vide coinvolto un personaggio che alla direzione d'un altro ente statale ne aveva risollevato il destino e, come Marotta era accusato di illeciti amministrativi: Felice Ippolito.
In primo grado Marotta fu condannato a sei anni e otto mesi di carcere, ma in appello le accuse furono ampiamente svalutate, portando all'assoluzione dell'imputato.
Nel 1986 sulla prestigiosa rivista Nature, la vicenda giudiziaria di Marotta venne definita una incomprensibile vendetta politica (Gwyn Macfarlane, Thunder in the air, reviews The Life of Ernst Chain: Penicillin and Beyond, 319(6052): pp. 363-4, 1986).

