Il punto fermo era che i socialisti -la cui ideologia di fondo già conteneva ed esprimeva tutte le derive occidentaliste- erano ampiamente schierati praticamente e culturalmente su posizioni pacifiste, internazionaliste, anti-nazionali: incarnavano già grossomodo il mondialismo nichilista e -non a caso- politicamente erano rappresentati -non tanto dalle classi lavoratrici- ma dalla borghesia "illuminata" delle professioni e dell'intellettualismo disgregatore democratico-progressista.
Poi ovviamente gli interessi agrari non erano certo fondati su motivazioni rivoluzionarie e nessuno si sogna di dire che il Fascismo non facesse fulcro anche su sentimenti semplicemente reazionari.
Ma da questo a ritenere -sia pure allusivamente- che in fondo sia stato un neo-liberalismo classico in divisa e manganello ce ne corre.
Che infine il Fascismo non sia socialismo marxista o turatiano è la scoperta dell'acqua calda.
Anzi fredda.
Come dimostrano il Corporativismo prima e la Socializzazione dopo.




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