



sicurezza: Insediamenti Abusivi A Firenze. I Controlli Delle Forze Dell'ordine
Fermato Anche Un Romeno Ricercato Dal 2003 Per Tentato Omicidio
Firenze- (nostro Servizio)-alle Prime Luci Dell'alba E' Proseguito Il Servizio Straordinario Di Controllo Del Territorio Da Parte Delle Forze Dell'ordine, Polizia, Carabineri E Reparto Antidegrado Della Polizia Municipale Di Firenze, Su Disposizione Del Prefetto Di Firenze Andrea De Martino, Contolli A Tappeto Iniziati Venerdi' Pomeriggio Dopo La Pubblicazione Sulla Gazzetta Ufficiale Del Decreto Sulle Espulsioni Dei Cittadini Comunitari Ritenuti Pericolosi.
Al Setacio Delle Forze Dell'ordine Insediamenti Abusivi, Baraccopoli Nascoste Non Solo Ai Margini Della Citta' Ma Anche Dentro La Citta', In Luoghi Invisibili Anche A Pochi Passi Dai Percorsi Tradizionali Dei Turisti, Nei Luoghi Piu' Prestigiosi Di Firenze. Come L'insediamento Sulla Collina Di Piazzale Michelangelo, Fra Il Piazzale Vero E Prorio E Il Campo Sportivo Degli Assi. Capanne Cosruite Con Cartoni E Ondulati, Con Vecchie Reti Che Fanno Da Struttura Per Il Tetto. E Vecchi Materassi Che Fanno Da Porte. Rigorosamente Chiuse Da Grossi Lucchetti. Alcune Riscaldate Da Stufette, Altre Con Fornellini Per Cucinare. Luoghi Degradati, Dove E' Durissimo Vivere. Controlli Anche Anche Nella Zona Delle Piagge , In Un Ex Stabilimento In Via Pistoiese, Zona Osmannoro E All'uscita Sud Della'utostrada In Zona Viale Europa. Un Mondo Invisibile Ai Margini.
Gli Uomini Della Polizia Guidati Dal Vice-questore Aggiunto Roberto Sbenaglia Hanno Identificato 200 Persone E Una Trentina Fermate Per Ricoscimento. Anche Un Cittadino Romeno Ricercato Dal 2003 Dalla Polizia Di Padova Per Tentato Omicidio E Sfruttamento Della Prostituzione Minorile, E Poi Personaggi Gia' Conosciuti Alle Forze Dell'ordine Per Precedenti In Rapine, Furti Aggravati E Scippi.
Fermati Anche Otto Romeni In Compagnia Di Due Ragazze. Uno Di Loro Aveva 1.200 Euro In Contanti In Tasca Probabilmente Provenienti Dallo Sfruttamento Della Prostituzione. Sotto Il Letto Rinvenuta Un'ascia, Due Sbarre Di Metallo E Un Coltello.
Il Prefetto Di Firenze Andrea De Martino Potrebbe Presto Firmare L'espulsione Di Alcuni Cittadini Comunitari Ritenuti Pericolosi.
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Via de´ Serragli, folla sotto casa, arriva la polizia. Urla e insulti alle giovani rom: "Non venite a saccheggiare il nostro quartiere". La derubata le sorprende, loro le spezzano una gamba. I vicini bloccano le quattro giovani rom, prese
di Maurizio Bologni
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Il portone di via Serragli
Uomini e donne di via dei Serragli schiumano rabbia fuori dal portone che chiude in trappola e protegge dal risentimento della gente quattro giovanissime ladre. Per svicolare dopo un furto, le nomadi hanno appena fatto ruzzolare per le scale una mamma del quartiere, che nella caduta si è spezzata la gamba destra e adesso piange di dolore in strada. Insopportabile subire la violenza di un´intrusione in casa, inammissibile doverne riportare conseguenze fisiche: saranno cento quelli che si accalcano fuori dal portone, tante donne di quell´Oltrarno che è tra i quartieri di Firenze a più forte coesione sociale e identità popolare. Urlano insulti. Ma parlare di una seria minaccia di linciaggio sarebbe troppo. «Nessuno le ha nemmeno sfiorate perché erano solo quattro ragazzine, altrimenti non sarebbero uscite tanto facilmente da quel portone» dice Luca, il primo a soccorrere la giovane mamma ferita. «Le nomadi sentivano vociare la gente di fuori e tremavano come foglie, hanno capito che era meglio starsene a sedere sui gradini ad aspettare la polizia» aggiunge Peo, l´uomo che ha tenuto chiuse dentro un portone le quattro nomadi, un po´ per ingabbiarle in attesa degli agenti e un po´ per tenerle a distanza di sicurezza dalla folla.
Quarantacinque minuti, giovedì pomeriggio, ad alta tensione in via dei Serragli. Tutto comincia alle 18. Alessia, 36 anni, donna e mamma del quartiere, è appena stata a prendere la sua bambina di 8 anni ad un corso di teatro. Prima di salire nel loro appartamento al primo piano, dove a quell´ora non ci dovrebbe essere nessuno, mamma e figlia passano a salutare il commerciante sotto casa, quello dove la giovane donna lavora come commessa. Gli occhi di Alessia si alzano al soffitto. Strani rumori. «C´è qualcuno in casa mia» intuisce la giovane donna, che e si precipita per le scale, seguita a ruota da Luca, il suo datore di lavoro.
Sulla prima rampa di dieci scalini, alti e di pietra serena come lo sono nei palazzi antichi di via dei Serragli, Alessia incrocia quattro ragazzine, ben vestite, curate, una più grande (si scoprirà dopo che è una macedone da poco maggiorenne) e tre più piccole (rom tra i 14 e i 17 anni, tutte provenienti da un campo nomadi di Torino e - dicono loro - accampate in una tenda di fortuna presso Pistoia). La giovane mamma riconosce in mano ad una delle quattro una Barbie e una play-station che sicuramente sono di sua figlia. E´ la prova che le nomadi hanno appena rubato in casa sua. Cerca di bloccarle. Si attacca al corrimano sulle scale, si mette nel mezzo. Le tre ragazzine più piccole si pietrificano. La più grande no. Cerca di farsi largo, spintona, fino a far cadere rovinosamente Alessia per le scale e a scavalcarne il corpo per tentare la fuga. La donna urla. E il suo datore di lavoro Luca è già lì, seguito da Peo, un quarantenne del quartiere. Luca soccorre Alessia e la porta in strada in attesa dell´ambulanza per Torregalli (dovrà essere operata per un frattura di tibia, perone e malleolo, 45 giorni la prognosi). Peo si chiude dentro il portone con le quattro nomadi. «Tre erano terrorizzate, la quarta non la finiva di lagnarsi, implorava che le lasciassi andare» ricostruisce Peo. «Ho dovuto gridare che stesse zitta, presto ha capito che era meglio stare buoni».
Fuori, infatti, si forma presto una folla inviperita. In venti minuti arrivano due volanti della polizia, due agenti uomini e due donne. «Bravissimi, fermi ma cordiali» dice Luca. «Quando le hanno portate via, nessuno di noi le ha sfiorate, solo qualche donna ha gridato la rabbia di un quartiere dove poco prima avevano tentato di rubare in via della Chiesa» aggiunge un altro commerciante, Cristian. Infine un grosso applauso. Di ringraziamento per la polizia. Di scherno per le quattro ladruncole in sei borse custodiscono un piccolo tesoro rubato in casa di Alessia: oltre ad un cacciavite a testa e un piede di porco, tre colane, altrettanti anelli, undici paia di orecchini e due orologi.
(10 maggio 2008


A me personalmente gli spacciatori hanno solo offerto droga, altrimenti non sarebbero spacciatori. "Vuoi la droga?"
"No!" Finew del problema della droga...
Se poi mi vuooi far partecipe di altre considerazioni dimmi pure.
P.S. IO NON SO A CHE PARTITO TI RIFERISSI, MA IO HO DETTO ALMENO 100 VOLTE PER CHI HO VOTATO E ADESSO MI SONO STUFATO DI FARMI DARE DEL COMUNISTA!!! IO HO VOTATO FIERAMENTE DI PIETRO E LO RIFAREI TUTT'ORA






E' un fatto accaduto. Punto.
Non basta dire "No, grazie" allo spacciatore.
Deve essere arrestato perchè commette un reato.
E saresti dell'Italia dei Valori?
Quali "VALORI"?


Quelli della lotta alla MAFIA per esempio???
LA legge per cui lo spacciatore al dettaglio magrebino va in carcere mentr el'organizzazione dietro (più o meno legata alla MAfia) fa soldi a palate e si compra l'Italia, eleggendo pure PdC mi fa incazzare mille volte di più
Ma è una questione di punti di vista. Evidentemente a te piace questo sistema che produce criminalità e soldi a palate ai criminali e trovi soddisfatta la tua sbavante sete di forca sbattendo dentro l'ultimo anello della catena.
A me interessa che le persone non si droghino, che la Mafia non si arricchisca e che i tossici non finiscano la loro vita sul fondo di una strada, magari avvelenati come accade ad inizio anno a ROma con 4 morti.
Questi sì che sono valori, se permetti. Io vedo nel tuo ragionamento solo cieca sete di sangue, come se preferissi buttare fuori l'acqua dal Titanic con il secchiello invec edi tapparne la falla...


Rispondo per ciò che si vede in quel momento e che si legge in quel momento.
Quindi ti invito a non appiopparmi pensieri che non mi appartengono.
Come sanno ben fare i comunisti; da sempre.
Pertanto ti ritengo una persona superficiale e senza il congiuntivo.
(Di Pietro insegna).


Se non vuoi farti appioppare pensieri non tuoi basta esprimerti a favore o contro quello che ho scritto...
Il discorso è tutto meno che superficiale... DI superficiale c'è il grido "forca, forca!!!"
Ma leggiti qualcvche libro in più per avere un pò di maggiore cultura e vediti meno film e tv piena di violenza...
Eco parlava di queste persone che hanno sete di sangue riferendo l'esempio delle donne che facevano la calza davanti alla ghigliottina per godersi lo spettacolo tutto il giorno...
Il sonno della ragione genera mostri...