
Originariamente Scritto da
Theremin
In teoria avresti ragione.
Nella pratica bisogna fare i conti con due macigni:
1) La maggior parte della gente ("opinione pubblica") vorrebbe uno stato piegato alla propria ideologia, per cui ad esempio:
- Libertà di fumare --> "Non voglio che le cure ai fumatori siano pagate con le mie tasse" (i salutisti convinti)
- Libertà di andare in moto senza casco --> "Non voglio che le ossa rotte dei motociclisti siano curate con le mie tasse" (gli automobilisti che odiano i motociclisti)
- Libertà di aborto --> "Non voglio che l'assassinio di un bambino sia pagato con le mie tasse" (i "difensori della vita")
e avanti all'infinito.
2) Una delle massime espressioni del potere è la possibilità di imporre divieti al prossimo. Il politico generico medio (soprattutto i deputati/senatori di provincia, quelli sfigati che pranzano da soli al bar e a Roma non conoscono nessuno) godono nell'imporre divieti. Dà un gran senso di potere. Nell'era delle telecomunicazioni, se un politico volesse imporre, ad esempio, l'obbligo del casco in moto, gli basterebbe bombardare i telespettatori per un paio di settimane con un bel montaggio di incidenti stradali, sangue e teste rotte. Seguito da un paio di dati sul deficit della sanità, "dovuto anche al bisogno di curare le teste rotte dei motociclisti". In poco tempo avrebbe la maggioranza dell'opinione pubblica dalla sua parte.
Il cavallo di Troia, in entrambi i casi, è la sanità pubblica "finanziata con le nostre tasse".