
Originariamente Scritto da
mustang
...le prove
"La Deriva" è l'ultimo libro-inchiesta della coppia Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo. Se il fortunatissimo "La Casta" metteva a nudo la classe politica italiana, con quest'ultima inchiesta i due giornalisti del Corriere ci raccontano un Paese fatto di gomma, dove tutto rimbalza e torna indietro. Dove le responsabilità di manager, boiardi, politici, sindacati e furbacchioni di ogni risma si attorcigliano in una complicità mortale per i cittadini. Di questa nauseante complicità tra lazzaroni di Stato, Libero vi rende conto in questi giorni pubblicando ampi stralci dell'inchiesta di Stella e Rizzo. La morale è presto fatta: lo Stato va a fondo e nessuno è responsabile. Non pagano i super manager delle quasi ex aziende di Stato, i quali percepiscono stipendi da Paperon de' Paperoni senza dover rispondere dei fallimenti inanellati. Non pagano gli amministratori che bandiscono un concorso pubblico per autista senza specificare l'obbligato rietà della patente: così su 110 nuovi autisti, la Regione Sicilia se ne ritrova con 110 senza patente.
Manco a farlo apposta!
Non pagano coloro che assegnano le case popolari a inquilini che non ne hanno diritto o che non sborsano il canone d'affitto.
La destra chiude un occhio, la sinistra chiude quell'altro e l'Italia, orba e in braghe di tela, prende lucciole per lanterne.
Nei giorni scorsi, Montezemolo domandava trasparenza sulle nostre tasse: dove vanno a finire? Come vengono spese? Purtroppo l'inchiesta "La Deriva" - cui auguriamo un successo pari a quello della Casta, non fosse altro perché scuote le coscienze - ce lo svela.
La Deriva è la mappa delle sabbie mobili.
È il racconto del perché per asfaltare i 755 chilometri dell'Autostrada del Sole bastarono otto anni, mentre per un peduncolo Pordenone-Conegliano Veneto (robetta da 23 chilometri) non ne sono ancora bastati 22 e il quadruplo dei soldi che invece furono spesi per collegare Milano con Napoli.
Stella e Rizzo svelano una contabilità e una serie di assurdità che lasciano inebetiti: una cascata di denaro pubblico, generata per lo più da soldi nostri, che finisce nel buco nero di enti pubblici inutili e costosi.
In personale statale in eccesso, inamovibile (e dire che esistono casi dove quel personale servirebbe, ma vallo a toccare!) e impunibile.
In spese legali risarcimento per le nostre lentezze.
In carenze infrastrutturali che mandano ogni giorno in ginocchio l'economia di un Paese.
Più che la deriva, è l'Olimpiade di lazzaroni con le mani bucate.
Gianluigi Paragone
www.libero-news.it di oggi
saluti