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Palermo | 14 maggio 2008
Niscemi, uccisa perche' dava fastidio alle fidanzate degli indagati
Lorena Cultraro
Con l'invio di un sms e' stato stabilito che la quattordicenne Lorena Cultraro doveva essere uccisa perche' provocava "problemi con le fidanzate" degli indagati. A trasmettere il messaggio e' stato Domenico, 16 anni, arrestato stamani insieme a Giuseppe, di 17 anni e Alessandro di 15 perche' accusati di omicidio. A rivelare i retroscena agli inquirenti, ammettendo le proprie responsabilita', e' stato Alessandro. La circostanza e' stata confermata all'ANSA da fonti qualificate.
"Conoscevo Lorena da cinque mesi - dice Alessandro - e con lei avevo avuto anche un rapporto sessuale". L'indagato ricostruisce le ultime ore di vita della quattordicenne, prima di essere uccisa.
"Ero davanti alla scuola di Niscemi - racconta Alessandro - insieme a Giuseppe e Domenico. Lorena era li', e quando ci ha visto arrivare ci ha detto che era sua intenzione incolpare uno di noi tre del fatto che era incinta". "Giuseppe mi disse - aggiunge - che dovevamo ammazzare Lorena per quello che aveva detto".
L'indagato ha ricostruito il piano che gli altri due suoi complici avevano preparato il 30 aprile scorso, attirando in una trappola la ragazza. "Domenico - spiega Alessandro - mi invio' un sms nel quale mi diceva piu' o meno che dovevamo 'ammazzare Lorena'. Da quel momento e' scattato il piano nelle campagne alla periferia di Niscemi".
Alessandro ricorda che Lorena e' stata portata sul posto da Giuseppe con il suo ciclomotore. "All'interno del casolare - aggiunge l'indagato - Domenico e Giuseppe hanno iniziato a spogliare Lorena, che in qualche modo cercava di fare resistenza soprattutto verbale, dicendo che non voleva essere spogliata.
Giuseppe e Domenico hanno proseguito e sono riusciti a spogliare del tutto Lorena, e a turno, prima Giuseppe, poi Domenico e per ultimo io, abbiamo avuto rapporti con Lorena".
"Finito il mio rapporto con Lorena - aggiunge Alessandro - Giuseppe e Domenico hanno iniziato a prendere a calci e pugni la ragazza, perche' aveva messo in giro false notizie nei loro confronti creando problemi con le loro rispettive fidanzate".
"Ad un certo punto - spiega l'indagato reo confesso - ho notato Giuseppe o Domenico, non ricordo esattamente chi dei due, anche per la rapidita' del gesto, che passavano al collo di Lorena un filo di corrente elettrica o un cavo tv, ed entrambi glielo stringevano fortemente a tal punto da soffocarla. Io me ne stavo in disparte a guardare, e Giuseppe e Domenico mi hanno detto di tapparle la bocca, perche' Lorena cercava di gridare aiuto. Preso dalla paura che potevano anche farmi del male, le ho messo la mano sulla bocca fino a quando non ci siamo accorti che Lorena non respirava piu' e le usciva anche sangue dalla bocca".
Per domani e' prevista l'autopsia che si svolgera' nell'ospedale di Caltagirone. E sempre per domani e' fissata l'udienza di convalida dei fermi davanti al gip del tribunale dei minorenni di Catania. Oggi la procura ha chiesto la convalida dei fermi di polizia giudiziaria.
di Lirio Abbate (Ansa)




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