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Discussione: il nuovo nazismo

  1. #31
    Blut und Boden
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    Citazione Originariamente Scritto da liano Visualizza Messaggio
    hitlere odiava i rom.moltissimi di loro ,come gli ebrei,sono stati mandati in cielo attraverso le ciminiere dei forni crematori.i nuovi nazisti vogliono ripercorrere le orme del loro nume ispiratore
    Ditelo ai napoletani.

    2008-05-13 211
    NAPOLI, DATI ALLE FIAMME DUE CAMPI ROM

    NAPOLI - Fare terra bruciata, letteralmente, intorno ai rom che vivono nella periferia est di Napoli. Decine di persone, ma c'é chi ne stima almeno cinquecento, sono scese in azione nel pomeriggio per costringere alla fuga i nomadi, con un crescendo di azioni intimidatorie: lancio di bottiglie molotov, irruzione e lancio di sassi tra le baracche, minacciose esibizioni di spranghe e mazze. Vistisi alle strette i nomadi sono fuggiti verso l'insediamento più grande, quello di via Malibran, sorvegliato dalla polizia: nei due campi più piccoli appena lasciati sono entrate le "ronde" degli abitanti di Ponticelli, che hanno incendiato tutto. A tre giorni dal fermo della sedicenne rom accusata di aver tentato di rapire una bimba di sei mesi, oggi nel quartiere di Ponticelli è improvvisamente esplosa la tensione accumulata per anni contro i nomadi. Una sola la parola d'ordine, tra i cittadini che sono scesi in strada: i rom devono andarsene per sempre. E allora ecco le bottiglie incendiarie, le irruzioni nei campi, il vero e proprio assedio per indurre i nomadi alla fuga.

    Sollecitato dai giornalisti è intervenuto sull'accaduto anche il presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco, a Napoli per la presentazione di un libro: "Le paure della gente possono anche essere comprese, ma mai devono portare a reazioni inconsulte". Polizia e carabinieri sono riusciti, fino a stasera, a evitare il peggio: non si ha notizia di feriti o di aggressioni fisiche. Restano però le irruzioni e le fiamme nei due campi e in un altro edificio, villa Tropeano, dove vivevano alcune famiglie, subito dopo la fuga degli occupanti: l'assessore alle politiche sociali del Comune di Napoli, Giulio Riccio, parla di "aggressioni criminali". Marco Nieli, dirigente dell'Opera Nomadi di Napoli, già prima di questi episodi aveva denunciato "nei confronti dei rom un clima pesantissimo, con pestaggi e incendi agli accampamenti. Due donne - raccontava stamane - sono state aggredite e allontanate in malo modo mentre facevano la spesa in un supermercato di via Argine a Ponticelli". Domani mattina è in programma un vertice in prefettura, per affrontare la situazione. Il sindaco Rosa Iervolino, parlando prima delle notizie sull'incendio dei campi, aveva definito "facili e a tratti comprensibili" le reazioni della gente al tentato sequestro della bambina di sei mesi, esortando comunque a "non enfatizzare l'intolleranza". Lei, la nomade 16enne che con il suo gesto ha fatto da detonatore alle tensioni che covavano da anni, si è vista oggi convalidare il fermo da parte del gip, che ha confermato l'accusa di sequestro di persona formulata dal pm e ha fatto trasferire la ragazza nel carcere minorile di Nisida.



    CONVALIDATO FERMO ROM: CRESCE TENSIONE
    Mentre il gip convalida il fermo della sedicenne accusata di aver tentato di rapire una bimba di sei mesi, nel quartiere di Ponticelli, alla periferia orientale di Napoli, tensione alle stelle contro i rom. Dopo i segnali preoccupanti dei giorni scorsi, oggi sono state lanciate bottiglie molotov contro i campi rom assediati da centinaia di persone. Blocchi stradali e manifestazioni di protesta hanno reso la situazione ancora più incandescente. Dall'elicottero della polizia sono visibili gruppi di giovani, 'armati' di mazze che si avvicinano ai campi in modo minaccioso. Molti rom si stanno preparando ad andare via, ammucchiando le loro cose in vecchie valigie. Nella zona centinaia di residenti chiedono che i nomadi si allontanino subito. Tra loro alcuni denunciano una serie di episodi inquietanti. Un uomo sostiene che, appena tre giorni prima del mancato rapimento della bimba, suo figlio sarebbe stato prelevato da tre rom che avrebbero tentato di caricarlo su un furgone nero prima che il ragazzo, di 12 anni, riuscisse a divincolarsi. Fino a sera polizia e carabinieri hanno cercato di evitare il peggio. Chi protesta chiede lo sgombero dei tanti accampamenti disseminati sul territorio. Qualcuno è disposto a concedere una proroga di prima di intensificare le manifestazioni; l'importante, è il messaggio, è che vadano via dai cinque campi della zona. Per circa due ore, nel pomeriggio, i rom che vivono nel campo di via Malibran, di fronte ai numerosi residenti accorsi sul posto si sono rintanati al centro dell'accampamento, per evitare lanci di sassi da parte di malintenzionati: temevano il ripetersi dell'irruzione effettuata nel campo da parte di alcuni sconosciuti, soprattutto donne, armati di pietre per una sorta di giustizia fai da te. Tra i rom molti bambini, in lacrime e impauriti. Diversi gli episodi di intolleranza. Nella serata di ieri quattro baracche di legno sono state distrutte dalle fiamme sprigionate dal lancio di bottiglie incendiarie. Oggi gli occupanti del campo nomadi hanno denunciato un raid da parte di alcuni ragazzi che, a bordo di motorini, hanno lanciato una bottiglia incendiaria su una baracca al cui interno dormiva una famiglia con due bambini. In serata, poi, ignoti hanno dato fuoco a Villa Tropeano, un edificio in disuso precedentemente adibito a casa di cura per malati mentali, ora alloggio abusivo dei rom. Secondo Marco Nieli, dirigente dell'Opera Nomadi di Napoli, "nei confronti dei rom c'é un clima pesantissimo, pestaggi, incendi agli accampamenti. Due donne sono state aggredite e allontanate in malo modo mentre facevano la spesa in un supermercato di via Argine a Ponticelli". Secondo Nieli "la tensione è alle stelle per effetto di una campagna mediatica che distorce la realtà". Si attendono gli sviluppi della situazione nelle prossime ore. I campi rom saranno sorvegliati nella notte dalle forze dell'ordine per evitare nuovi episodi di intolleranza. A scatenare tutto il tentato rapimento della bimba di sei mesi. Oggi il gip del Tribunale per i minorenni di Napoli, Anna Cappelli, ha convalidato il fermo della nomade. Nei suoi confronti il giudice ha anche emesso un provvedimento di custodia cautelare: la giovane è stata trasferita nel carcere minorile di Nisida. Il magistrato ha confermato le accuse di sequestro di persona e violazione di domicilio.

    http://www.ansa.it/opencms/export/si..._73367754.html

  2. #32
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    I napoletani non solo si sono sopportati decenni di amministrazioni fannullone e demagogiche dei sinistri che hanno sommerso la Campania e la Nostra Capitale (Napoli) nella monnezza. Non solo devono subire il degrado delle loro città con le giunte di destra e sinistra conniventi nello scempio del territorio e della salutte pubblica. Non solo si devono trovare campi di nomadi che delinquono nelle maniere peggiori.
    Ora si devono sentire pure i predicozzi ipocriti di gentaglia ignobile che paventa pogrom e campi di sterminio nella comodità della propria ricchezza. La stessa gentaglia che fa del moralismo e che per prima è reponsabile del tracollo morale di questa nazione disgraziata.
    Sono loro i veri colpevoli. Gli abitanti di Napoli non devono sfogare la loro ira giusta contro i campi di poveracci, ma contro questi seminatori di vento, questo radicalume caritatevole coi soldi altrui.

  3. #33
    giovane idealista
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    Onesto è chi cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è chi cambia la verità per accordarla al proprio pensiero
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    Citazione Originariamente Scritto da euvitt Visualizza Messaggio
    Non amo gli eccessi ......nemmeno quelli dialettici.
    Hitler era un assassino e chi lo glorifica ha qualcosa di sbagliato nel cervello.
    Ma voler essere un pochino attenti alla delinquenza d'importazione non significa essere nazional socialisti.
    Chi sbaglia paghi a termini di legge, che, a tutt'oggi non prevede la gasatura
    Attenti al muro contro muro per favore
    L'importante è agire razionalmente, e non sull'onda emotiva dell' "addosso agli zingari e agli extracomunitari". Come non condanno nessuno per il colore della sua pelle o per le sue origini non lo assolvo nemmeno: gli zingari, come i marocchini, gli italiani e i francesi non sono tutti uguali e delinquono come tutti. Il punto è trovare le giuste cause della delinquenza e agire su quelle.

    Ragionare solo in termini di italiani-stranieri è superficiale oltre che inutile...

    Le cause delle delinquenza solitamente sono da addebitare all'emarginazione sociale ed alla povertà: questo accade a Scampia, nelle periferie delle città, in tutte quelle fasce sociali svantaggiate e non integrate, siano esse composte da italiani o stranieri. Dire questo non equivale ad assolverli o a giustificarli, ma solo ad individuare le giuste cause della delinquenza.

    La demonizzazione non fa altro che aumentare l'emarginazione, dilatare il divario tra noi/loro, e paradossalmente può arrivare all'effetto contrario quello voluto.
    Non assolvere a prescindere, ma nemmeno condannare a prescindere, questo è quello che va fatto.

    Punire è giusto, integrare è necessario.

    La demonizzazione del diverso, l'individuazione del capro espiatorio (i comunisti, gli ebrei, i musulmani) è storicamente servita a giustificare l'istaurazione di regimi autoritari, per aumentare i poteri del governo, per distogliere l'attezione da veri problemi del popolo e dai i reali interessi della classe dirigente.

    Cerchiamo di non cadere in questa trappola.

  4. #34
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    Il neonato ceduto per 500 euro

    Milano: bimbo venduto a coppia rom per essere educato all'accattonaggio
    In manette le due coppie di zingari che hanno partecipato alla compravendita del piccolo nato a dicembre


    MILANO - Una brutta storia. Potrebbe esserci la volontà di utilizzarlo in futuro per l’accattonaggio dietro la compravendita, per 500 euro, di un neonato che ha condotto al fermo di quattro rom romeni da parte della squadra mobile di Milano.

    LA VICENDA - E’ un’ipotesi che gli inquirenti non escludono; e parlano di «una storia delle peggiori» per descrivere la vicenda che ha portato dietro le sbarre di San Vittore la giovanissima Nicolae Narcisa, ventenne, madre naturale del bimbo, che ora ha sei mesi, suo cugino Nicolae Leonard, che avrebbe svolto il ruolo da intermediario, e i due acquirenti, marito e moglie, Lucan Ion e Lucan Bradu Mariana, di 36 anni. La Narcisa ha partorito il bambino a dicembre al Niguarda sotto il nome della donna che avrebbe dovuto «acquistare» il neonato



    14 maggio 2008

    http://www.corriere.it/cronache/08_m...4f486ba6.shtml

  5. #35
    Frangar,non flectar!
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    Citazione Originariamente Scritto da pablyto_87 Visualizza Messaggio
    L'importante è agire razionalmente, e non sull'onda emotiva dell' "addosso agli zingari e agli extracomunitari". Come non condanno nessuno per il colore della sua pelle o per le sue origini non lo assolvo nemmeno: gli zingari, come i marocchini, gli italiani e i francesi non sono tutti uguali e delinquono come tutti. Il punto è trovare le giuste cause della delinquenza e agire su quelle.

    Ragionare solo in termini di italiani-stranieri è superficiale oltre che inutile...

    Le cause delle delinquenza solitamente sono da addebitare all'emarginazione sociale ed alla povertà: questo accade a Scampia, nelle periferie delle città, in tutte quelle fasce sociali svantaggiate e non integrate, siano esse composte da italiani o stranieri. Dire questo non equivale ad assolverli o a giustificarli, ma solo ad individuare le giuste cause della delinquenza.

    La demonizzazione non fa altro che aumentare l'emarginazione, dilatare il divario tra noi/loro, e paradossalmente può arrivare all'effetto contrario quello voluto.
    Non assolvere a prescindere, ma nemmeno condannare a prescindere, questo è quello che va fatto.

    Punire è giusto, integrare è necessario.

    La demonizzazione del diverso, l'individuazione del capro espiatorio (i comunisti, gli ebrei, i musulmani) è storicamente servita a giustificare l'istaurazione di regimi autoritari, per aumentare i poteri del governo, per distogliere l'attezione da veri problemi del popolo e dai i reali interessi della classe dirigente.

    Cerchiamo di non cadere in questa trappola.
    Nessuna demonizzazione del diverso,nè caccia alle streghe,nè autodafè!
    Ma le statistiche parlano chiarissimo!
    Su 10 rom 8 delinquono,su 10 albanesi o rumeni 6 delinquono,su 10 italiani 3 delinquono che dobbiamo allora dire?Che mettiamo fisiologicamente parlando rom,rumeni ed albanesi al livello delinquenziale italico?Oppure che codesti individui hanno più predisposizione al violare le leggi?

  6. #36
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    Citazione Originariamente Scritto da pablyto_87 Visualizza Messaggio
    L'importante è agire razionalmente, e non sull'onda emotiva dell' "addosso agli zingari e agli extracomunitari". Come non condanno nessuno per il colore della sua pelle o per le sue origini non lo assolvo nemmeno: gli zingari, come i marocchini, gli italiani e i francesi non sono tutti uguali e delinquono come tutti. Il punto è trovare le giuste cause della delinquenza e agire su quelle.

    Ragionare solo in termini di italiani-stranieri è superficiale oltre che inutile...

    Le cause delle delinquenza solitamente sono da addebitare all'emarginazione sociale ed alla povertà: questo accade a Scampia, nelle periferie delle città, in tutte quelle fasce sociali svantaggiate e non integrate, siano esse composte da italiani o stranieri. Dire questo non equivale ad assolverli o a giustificarli, ma solo ad individuare le giuste cause della delinquenza.

    La demonizzazione non fa altro che aumentare l'emarginazione, dilatare il divario tra noi/loro, e paradossalmente può arrivare all'effetto contrario quello voluto.
    Non assolvere a prescindere, ma nemmeno condannare a prescindere, questo è quello che va fatto.

    Punire è giusto, integrare è necessario.

    La demonizzazione del diverso, l'individuazione del capro espiatorio (i comunisti, gli ebrei, i musulmani) è storicamente servita a giustificare l'istaurazione di regimi autoritari, per aumentare i poteri del governo, per distogliere l'attezione da veri problemi del popolo e dai i reali interessi della classe dirigente.

    Cerchiamo di non cadere in questa trappola.
    Si DEVE integrare dove si PUO' integrare.

  7. #37
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    Citazione Originariamente Scritto da kouros Visualizza Messaggio
    Nessuna demonizzazione del diverso,nè caccia alle streghe,nè autodafè!
    Ma le statistiche parlano chiarissimo!
    Su 10 rom 8 delinquono,su 10 albanesi o rumeni 6 delinquono,su 10 italiani 3 delinquono che dobbiamo allora dire?Che mettiamo fisiologicamente parlando rom,rumeni ed albanesi al livello delinquenziale italico?Oppure che codesti individui hanno più predisposizione al violare le leggi?
    Il punto è, come dicevo prima, individuare le giuste cause.
    Sono delinquenti perchè sono zingari, sono delinquenti perchè sono albanesi o forse bisogna andare un po' oltre?
    Qual'è il tasso di delinquenza tra gli italiani di Scampia? (mi scuso per i Napoletani se faccio sempre questo esempio...) Magari più alto di un campo rom...
    E non mi dire che sono delinquenti perchè sono terroni..!

    Se non si fa lo sforzo di andare oltre la superficie, se non si individuano le cause della delinquenza, non si possono trovare delle giuste soluzioni...

    Per il resto, prenderli e sbatterli in un campo di concetramento - tanto per dire - è sicuramente una soluzione, ma è quella giusta..?

  8. #38
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    Le soluzioni si individuano nella prevenzione e nella sostenibiltà sociale. La tipologia criminale messa in atto dai rom (prevalentemente reati contro la persona ed il patrimonio) non è socialmente sostenibile. Per ora la si rimuove, per poi pensare a quella, non meno pericolosa, "sostenibile".
    Sparare nel mucchio non ha mai servito a nulla, ha anzi solo rimandato la soluzione dei problemi. Su questo ti do completamente ragione. Ma spesso serve dare segnali significativi, generalpreventivi, di modo che sia colpita la sensazione di impunità.

  9. #39
    giovane idealista
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    Citazione Originariamente Scritto da il Federale Visualizza Messaggio
    Si DEVE integrare dove si PUO' integrare.
    Si deve cercare di integrare ovunque...e si deve punire dove si trasgredisce la legge (ma questo dovrebbe essere scontato)

    L'integrazione non implica che loro lo vogliano, eh! L'integrazione, ossia fare in modo che accettino la nostra cultura e le nostre leggi, nel rispetto delle loro tradizioni, fare in modo che sia loro che noi abbiamo una mentalità più aperta, è uno sforzo che è necessario fare se si vogliono evitare delinquenza e conflitti di più larga portata.

    Viceversa con la diffidenza li si fa arroccare sulle loro posizioni, e gli si lascia solo la strada della delinquenza...è un circolo vizioso.
    Che però bisogna fermare ed invertire.

  10. #40
    Orfano politico.
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    Citazione Originariamente Scritto da pablyto_87 Visualizza Messaggio
    Il punto è, come dicevo prima, individuare le giuste cause.
    Sono delinquenti perchè sono zingari, sono delinquenti perchè sono albanesi o forse bisogna andare un po' oltre?
    Qual'è il tasso di delinquenza tra gli italiani di Scampia? (mi scuso per i Napoletani se faccio sempre questo esempio...) Magari più alto di un campo rom...
    E non mi dire che sono delinquenti perchè sono terroni..!

    Se non si fa lo sforzo di andare oltre la superficie, se non si individuano le cause della delinquenza, non si possono trovare delle giuste soluzioni...

    Per il resto, prenderli e sbatterli in un campo di concetramento - tanto per dire - è sicuramente una soluzione, ma è quella giusta..?
    Giusto: identificare le giuste (probabili) cause che conducono ad un proliferare di situazioni criominogene; per esempio: uno stile di vita nomade (a meno che non si parli di circensi) come consente di trovare lavoro? e, se non ci riesce, come permette di sopravvivere allora?
    E, ancora, una situazione di immigrazione clandestina (non denunciata allo stato in cui si risiede, quindi, ed eccedendo le quote stabilite sulla capacità effettiva i accoglienza) come consente di trovare un lavoro? e, se non ci riesce, come permette di sopravvivere allora?

    E tutto senza considerare minimamente la razza di nessuno!

 

 
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