
Originariamente Scritto da
Cuordileone
E tu come fai a sapere se per imparare ad affrontare i problemi dovevi per forza andartene da casa? Io ho imparato e sto ancora imparando tantissimo stando proprio con i miei genitori. Proprio in questi giorni stavo riflettendo su quanto il loro esempio, sempre sott'occhio, mi stia dando una formazione preziosissima. Credo che nella vita non si smetta mai di imparare, che le cose da imparare sono parecchie e che il modo per impararle non sia uno soltanto. E' chiaro che se i miei genitori fossero dei buoni a nulla me ne sarei andato già da un pezzo, ma di questo ho già accennato, quando ho parlato del momento in cui si fossero presentate le condizioni per farlo. La solitudine la posso trovare in una chiesetta di firenze durante la settimana, in auto, nell'orto, in bosco a fare asparagi, in camera mia, davanti al camino quando la casa è vuota... Non vedo l'obbligo di vivere da solo per poter godere della solitudine. Ma anche se fosse, alla solitudine vuoi mettere una mamma che ha sempre (ma proprio sempre!!!) un sorriso da regalare ed un babbo che all'ora di cena ti appare con quello che l'orto gli ha dato dopo grandi fatiche e dovute anche alle condizioni atmosferiche poco magnanime?
So cosa vuol dire essere a corto di quattrini, perché provengo da una famiglia molto povera (e molto numerosa) ed io non ho quasi sempre avuto un lavoro mal retribuito. Non ho mai avuto voglia di studiare ed infatti ho preso la terza media a calci nel sedere. Ho fatto lavori talmente faticosi e sporchi da reputarli disumani. La stragrande maggioranza di chi parla come te prima di andarli a fare, senza neppure un briciolo di prospettiva migliore, si sarebbe tolta la vita (nel vero senso della parola). Per questo in passato sono sempre pesato sulle spalle dei miei, che mi hanno sempre saputo dare aiuto (e ancora oggi mi chiedo come abbiano saputo farlo!), ma anche la virtù della riconoscenza, della generosità, della bontà e del coraggio. Per questo, oggi, che nel mio piccolo sono riuscito a farmi spazio nel mondo del lavoro, adesso sento il dovere di aiutare io loro. E' il ciclo della vita.
La mia fidanzata ha fatto più o meno lo stesso percorso che ha fatto Fulvia: se ne è andata di casa prestissimo, è diventata un medico, ed è diventata donna molto presto. Però non gli parlare di pagarsi le bollette, di ricordarsi di fare la spesa, di tenere in ordine le ricevute, organizzare l'aquisto di una casa etc... perché gli faresti venire un colpo. Per queste cose ci sono io, il bamboccione.

hefico: Eppure
La famiglia non ha leggi, ha piuttosto delle regole. Le tue leggi va bene se le si applicano alla medicina, alla progettazione di un grattacielo ed alle scienze in generale. La prima regola della famiglia è l'amore, ed è l'unica cosa che conta veramente.
In famiglia, con i genitori, si possono imparare un sacco di cose che a venticinque anni non si riuscivano a capire, e si può essere molto molto felici. Non metto in dubbio che si possa essere felici anche a vivere da soli, e tu non dovresti avere dubbi che io non lo pensi, visto quanto ho scritto nel post precedente. Però, concedimelo, non vedo tutta questa felicità nelle persone che vivono al loro vita in manira più "progredita" rispetto a come la vivo io.
Qui stiamo preparando una grande festa, e mia mamma ogni giorno cucina qualcosa da poter mettere nel surgelatore e tirarlo fuori quel giorno. Io sistemo fuori. Prevediamo che il numero degli invitati supererà il centinaio. Ci sarà la musica, ci sarà quella voglia di stare insieme che in campagna esiste ancora. Si tratta della festa per il mio matrimonio: ma non si festeggia il fatto che me ne vado, ma il fatto che finalmente un'altra famiglia si è formata. Un'altra storia. Tanto affetto da dare e da ricevere. Regole da seguire, nessuna legge imposta da una società che ha perduto il senso della Vita.
Io il mondo lo vado a conquistare mentre mia mamma mi rifà il letto, e quando ho compiuto il lavoro mi metto a tavola a gustare le prelibatezze che ogni giorno cuicina. Non hai idea di cosa sia tornarsene a casa stanch morti e sentire certi odori... tutti i giorni. E sapere che là dentro non c'è nulla ch eprovenga dalla cina.
Le farò tra un mese. Per adesso mi sono gustato di poter fare altre cose. Tra l'altro le cose che tu mi hai elencato le ho sempre fatte. :gratgrat:
Non capisco tutta questa smania di dover fare le cose il prima possibile. Ripeto, certe secondo me le cose vanno fatte quando si ha piacere a farle, quando ci pare giusto farle, e non perché vanno fatte.